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Brambilla presenta proposta di Legge contro il Palio di Siena

La Deputata del PDL ha presentato oggi una pdl che equipara cavalli ed equidi agli animali d'affezione e il cui testo minaccia la chiusura dei palii e delle corse negli ippodromi.

Michela Vittoria Brambilla, Onorevole eletta nelle fila del Popolo della Libertà, ha oggi concretizzato l'annuncio fatto a marzo 2013 di voler presentare una proposta di legge che tuteli il cavallo. Il provvedimento riconosce il cavallo come animale d'affezione, stabilisce alcune norme minime per la sua custodia, la cura e le modalità di un eventuale addestramento, istituisce l'anagrafe degli equidi con indicazione del proprietario di ciascun esemplare e prevede convenzioni con strutture specializzate nel loro "pensionamento". La proposta di legge prevede ovviamente relative sanzioni.

Nella bozza diffusa si legge testualmente "divieto di utilizzazione di questi animali in spettacoli o manifestazioni pericolose o degradanti o comunque contrarie alle loro esigenze etologiche", parole che hanno fatto andare subito su tutte le furie gli operatori del settore ippico. Il testo non è infatti molto chiaro sul punto e, anzi, le parole della Brambilla non fanno che confermare i sospetti che il provvedimento sia stato proposto proprio per colpire le corse ippiche: "In realtà [i cavalli] sono sfruttati letteralmente fino all'osso. Allenati con metodi brutali, frustati e dopati. Pensiamo ai cavalli negli ippodromi, sulle piste dei palii, sui tracciati delle corse clandestine, nei circhi, attaccati alle carrozzelle e infine nei macelli, magari dopo aver affrontato interminabili viaggi dall'est europeo per soddisfare la domanda di carne equina, di cui l'Italia è, purtroppo, il primo consumatore. Fortunatamente la sensibilità è cambiata e l'opinione pubblica guarda a certe tradizioni, per esempio i palii, con occhio molto più severo: che cosa c'è di "culturale" nella sofferenza inflitta ad un essere senziente? E' ora di voltare pagina".".

Uno degli eventi sicuramente a rischio, se la Legge fosse approvata in questi termini, risulta essere il Palio di Siena, da sempre una delle corse più contestate dagli animalisti e additata come "pericolosa" e "criminale".

Gli appassionati di corse e di cavalli però non ci stanno e replicano alla Brambilla invitandola a conoscere i Palii da vicino per rendersi conto dell'amore che molti fantini e allenatori dedicano ai propri cavalli e citano esempi più o meno noti di cavalli che ricambiano il sentimento come il caso di Panezio, otto volte vincitore del Palio di Siena, che ormai vecchio scelse di morire andando ad appoggiare il muso tra le gambe di Leonardo Viti detto Canapino, suo storico allenatore (ne fu anche fantino nel 1972), o "espressioni" del cavallo che dimostrano come questi animali amino correre negli ippodromi davanti alla gente, come il famoso ringraziamento al pubblico di Varenne dopo una vittoria: indimenticabile il suo inchino al Gran Premio Unire - Word Cup 2002 di fronte agli appassionati milanesi, con i tricolori che venivano sventolati per rendere onore al grande campione di trotto.

(ToscanaGo, 9 ottobre 2013)

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Michela Brambilla annuncia a marzo 2013 la proposta di legge:

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