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Evirato il "Pinocchio" di Francesco Battaglini

Pinocchio di Francesco BattagliniL'amministrazione comunale di Casole d'Elsa ha chiamato lo scultore fiorentino a seguito delle proteste di alcuni genitori scandalizzati dalle dimensioni del "fallo" e, di comune accordo, è stato deciso il taglio dell'organo al burattino.

Immagini concesse dall'autore.

Nel comune di Casole d'Elsa è andata in scena la censura di un'opera artistica dello scultore fiorentino Francesco Battaglini, colpevole, secondo un gruppo di genitori, di avere il "fallo" troppo... grosso.

La vicenda nasce un sabato pomeriggio a seguito dell'istallazione dell'opera Lussuria sul territorio comunale di Casole d'Elsa.

Il burattino dal fallo gigante fa parte di una mostra di 11 sculture (Un burattino tra vizi e virtù) che l'artista ha inaugurato nel 2014 presso il Parco Nazionale di Pinocchio a Collodi.

Due giorni dopo l'istallazione dell'opera a Casole d'Elsa alcuni genitori, scandalizzati del "fallo", protestano con l'amministrazione comunale e chiedono di evirarlo.

Il Comune contatta allora Francesco Battaglini il quale, per evitare attriti e contestazioni inutili, decide di rimuovere il "membro" temporaneamente in attesa di trovare una nuova sistemazione al burattino in versione completa.

Nel frattempo l'amministrazione comunale ha anche proposto, per voce del sindaco, di presentare l'intera mostra, con tutte le sculture dedicate a Pinocchio, nella sede del Comune di Casole d'Elsa e, in quell'occasione, di avviare un dibattito pubblico sul lavoro dell'artista fiorentino.

(ToscanaGo, 16 ottobre 2016)


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