Contenuto Principale
Italian Chinese (Simplified) English French German Japanese Portuguese Romanian Russian Spanish

Brunello di Montalcino da 5 e lode

5 come le stelle assegnate all’ultima vendemmia, 5 come le mani che hanno realizzato la piastrella celebrativa dell’annata, 5 come i 50 anni di compleanno dal conferimento della DOC. È proprio il caso di dire che quest’anno il 5 è il numero fortunato per il Brunello di Montalcino.

Immagine allegata al comunicato stampa.

Come di consueto anche quest’anno Benvenuto Brunello è stata l’occasione tanto attesa non solo per presentare al grande pubblico le nuove annate dei vini di questa denominazione, ma anche per una serie di eventi che vengono celebrati proprio nell’ambito della manifestazione. Primo fra tutti la cerimonia per l’assegnazione delle stelle alla vendemmia. Come ha affermato il Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci “È arrivata l’annata di eccellenza che i produttori aspettavano da tempo”. La vendemmia 2015 ha infatti ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle. Tutti soddisfatti i produttori di Montalcino data la straordinaria eccellenza delle uve raccolte. “Il clima è stato clemente, con un’estate molto calda ma con piogge che hanno aiutato le uve ad arrivare al giusto grado di maturazione – ha proseguito Bindocci - Il 2015 sarà un’annata che ci ricorderemo non solo per questa vendemmia straordinaria, ma anche per l’andamento delle vendite, che ha superato ogni nostra aspettativa”.

Unanime è stato anche il giudizio dei tre esperti coinvolti dal Consorzio per commentare e valutare l’annata 2015: Carlo Ferrini, Paolo Caciorgna e Vittorio Fiore. Tutti e tre hanno annunciato che l’annata è senza dubbio da ricordare grazie alle condizioni climatiche favorevoli che l’hanno contraddistinta e alla capacità dei produttori di leggere e anticipare i cambiamenti stagionali che si sono verificati. “Abbiamo raccolto delle uve sanissime – ha commentato Ferrini - I mosti si presentavano ricchi di colore e con un grande equilibrio. Il risultato finale è nettamente al di sopra delle aspettative”. “Già i campioni provenienti da tuti i territori di Montalcino che abbiamo assaggiato in anteprima per giudicare l’annata, hanno espresso un grande potenziale – ha dichiarato Caciorgna - con vini dalla buona struttura e dall’ottimo equilibrio aromatico e polifenolico, ideali per un lungo invecchiamento”. “Posso vantare oltre 50 vendemmie nella mia carriera, di cui almeno 40 svolte a Montalcino – conclude Fiore - e non ho ricordi di annate così equilibrate e producenti per vini di lungo invecchiamento con il Brunello”.

Ma c’è anche un altro motivo per festeggiare quest’anno a Benvenuto Brunello: il mezzo secolo della denominazione. "Fra i molti momenti chiave nella storia secolare del nostro vino - ha commentato il presidente Bindocci - questo è senza dubbio uno dei più importanti. Non solo perché fu la certificazione ufficiale della qualità e dell'eccellenza di quanto veniva prodotto in questo territorio, ma soprattutto perché divenne il punto di partenza per una crescita culturale che ha fatto del Brunello uno dei brand più forti e apprezzati nel modo del vino e del Made in Italy". E per celebrare questo “compleanno speciale” è stata presentata la piastrella celebrativa che ogni anno dal 1992 viene apposta sul muro del Palazzo Comunale di Montalcino. Quest’anno per la realizzazione della targa in ceramica sono stati chiamati cinque artisti di fama internazionale: Sandro Chia, tra i protagonista della Transavanguardia e produttore a Montalcino con l’azienda Castello Romitorio; Pino Deodato, pittore e scultore; Bertozzi & Casoni con le loro ceramiche; Gian Marco Montesano per la sua indagine su memoria e storia e Mimmo Paladino per la sua capacità di raccontare una storia antica radicata in un terreno, ma in un modo assolutamente e del tutto contemporaneo.

Come di consueto sono stati anche assegnati i premi Leccio d’Oro 2016, conferiti dal Consorzio ai locali che hanno la Carta dei Vini con una gamma ampia e rappresentativa di vino Brunello e degli altri vini di Montalcino. “Quest’anno abbiamo assegnato due ex-aequo per le categorie ristoranti ed enoteche – ha commentato il Presidente Fabrizio Bindocci - Le strutture premiate, tutte di altissimo valore qualitativo, rappresentano perfettamente la riconoscibilità del “marchio” Brunello in Italia e all’estero e incarnano il punto di arrivo della denominazione”. Il riconoscimento è andato al Ristorante Del Posto di New York e a Il Convivio Troiani di Roma per la categoria ristoranti, mentre per la categoria enoteche l’ex-aequo è tra l’Enoteca Molesini di Cortona e la canadese Enoteca del Monopolio Lcbo (Liquor Control Board of Ontario).

(Movimento Turismo del Vino Regione Toscana, comunicato stampa)


Web Soft
Ricerca / Colonna destra

Notizie collegate

Info Terre di Siena

CONDIVIDI L'ARTICOLO SU

SEGUICI SU

Fondazione Musei Senesi: il Chianti