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Buon Compleanno Gallo Nero: 300 anni e non sentirli

Grande festa nel Chianti Classico: il Gallo Nero compie trecento anni di storia nel segno della qualità. Un programma ricco di iniziative per celebrare lo storico traguardo enologico.

Immagine allegata al comunicato stampa.

Quest’anno il Chianti Classico celebra il suo trecentesimo anniversario di storia. Fu il Granduca Cosimo III de’ Medici che nel lontano 1716, con un bando ufficiale, fissò per la prima volta i confini di alcuni territori particolarmente vocati per la produzione di vini di alta qualità, era la zona di produzione dell’attuale vino Chianti Classico. Nel 1984 Il Gallo Nero ottiene la DOCG, ossia il riconoscimento più alto tra le denominazioni dei vini italiani di qualità. Nel 2010 avviene la separazione delle due denominazioni Chianti e Chianti Classico. Da quest’ultima modifica ne deriva una maggiore tutela così che oggi non si possono produrre vini Chianti nella zona di produzione del Chianti Classico.

Sono numerose le iniziative in programma per celebrare i festeggiamenti di questo storico traguardo enologico. L’obiettivo è quello di creare un vero e proprio distretto socio-economico, che comprenda non solo attività produttive ma anche un’offerta turistica di altissimo livello. Tra le altre, il Consorzio sta organizzando una mostra-racconto della storia del Chianti Classico che dal 15 febbraio, giorno della sua presentazione ufficiale alla Stazione Leopolda di Firenze, andrà ad arricchire ed integrare la mostra “Feeling Chianti Classico”, già allestita negli spazi museali della Casa del Chianti Classico, nel Convento di Radda in Chianti. Il nuovo percorso museale si concentrerà su due temi principali: il primo punterà sul territorio Toscano, con il suo vino, i suoi personaggi e il suo contesto enologico; il secondo avrà il focus sulla storia del mondo, cioè cosa avveniva contemporaneamente nel resto del mondo. Tutto questo sarà illustrato con pannelli info-grafici, installazioni interattive e ologrammi di personaggi storici. Oltre alla mostra, il progetto prevede anche la personalizzazione del territorio chiantigiano con l’istallazione di sagome di Galli Neri alti 3 metri che saranno posizionati in aree particolari e di grande visibilità in tutti i comuni del Chianti Classico, in particolare piazze e rotonde.

Nell’ambito del vasto programma di eventi e celebrazioni, il Consorzio del Chianti Classico ha avviato anche una collaborazione con OMAS, Officina Meccanica Armando Simoni, azienda di fama internazionale che produce e realizza preziosi strumenti di scrittura in edizione limitata per la creazione di una linea tutta firmata Gallo Nero. “L’esperienza sensoriale della degustazione di un Chianti Classico ben si coniuga, infatti, al piacere dello scrivere, in una sorta di rito ancestrale che si ripete ogni qualvolta versiamo un calice di vino o ci accingiamo ad utilizzare una penna stilografica” afferma Luca Baglione, Sales & Brand Manager di OMAS.

300 anni e non sentirli. Anzi, il prossimo 15 maggio il Consorzio salta in sella per la nona tappa del Giro d’Italia dedicata appunto alla denominazione toscana. Un’occasione unica per far conoscere il territorio agli appassionati in Italia e all’estero.

Tutte le iniziative saranno contraddistinte dallo slogan "Il primo territorio di Vino" e da un logo distintivo creato per l’occasione. "Un'immagine che sarà anche protagonista di uno speciale bollino – spiega Giuseppe Liberatore, direttore Generale del Consorzio - che sarà apposto su ogni bottiglia di Chianti Classico in tutte le manifestazioni organizzate in occasione del Trecentesimo. Il clou dei festeggiamenti - continua il direttore - si terrà il 24 settembre prossimo, giorno della firma del bando di Cosimo III, in due luoghi della città di Firenze, simbolo d’arte e cultura, di ieri e di oggi: il Salone dei 500, in Palazzo Vecchio, dove all'ombra del Gallo Nero del Vasari racconteremo a un pubblico di stampa e autorità nazionali e internazionali la nostra storia, e il Nuovo Teatro dell'Opera che saluterà i 300 con un concerto a noi dedicato”.

(Movimento Turismo del Vino Regione Toscana, comunicato stampa)


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