Contenuto Principale

De@terra 2015: Officinali San Marco di Asciano tra i sei vincitori

ToscanaFederica Zurli è una delle sei imprenditrici che il 15 ottobre sarà chiamata a Roma per ritirare il premio promosso dal Mipaaf per la valorizzazione dell'imprenditoria femminile in agricoltura: romana di origine, ma toscana di adozione che, dopo una laurea in storia dell'arte e una lunga collaborazione con il museo del Bargello di Firenze, ha deciso di cambiare rotta.

FOTO COPYRIGHT TOSCANAGO © RIPRODUZIONE RISERVATA

Animata dal desiderio di mettere in primo piano la famiglia, ha iniziato una nuova esperienza in agricoltura. Con la creazione nel 2009 dell'azienda Officinali San Marco, azienda agricola certificata biologica, specializzata nella coltivazione, lavorazione e trasformazione delle piante aromatiche e medicinali ma anche di farro, legumi e semi oleosi.

L’azienda si estende su una superficie di 21 ettari, di cui 7 ettari dedicati alla coltivazione di piante officinali: salvia, origano, timo, issopo, iperico, malva, rosmarino, achillea, verbena e zafferano e 10 ettari destinati alle colture aromatiche estensive quali finocchio, lino, oltre alle tradizionali colture di rotazione: farro (monococco e dicocco), avena bianca, trifoglio alessandrino e legumi. Infine 4 ettari di terreno boschivo.

Le erbe aromatiche vengono coltivate secondo il metodo biologico e sono destinate alla trasformazione per impieghi nel laboratorio aziendale, dotato di impianti tecnologici per la selezione, la pulizia e il taglio di piante essiccate ed altri prodotti secchi quali cereali, legumi e zafferano. Dal 2013 i prodotti vengono confezionati in azienda e venduti on line, con le opportune certificazioni per i vari mercati.

L’azienda aderisce all’Associazione dei produttori di piante officinali “FIPPO” ed ha ottenuto dalla Regione Toscana l’incarico di Coltivatore Custode per la conservazione in situ dell’ Iris Florentina, specie a rischio di estinzione genetica. Tale riconoscimento si inserisce nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale della Toscana 2007/2013-azione 214.b2 ”Conservazione delle risorse genetiche vegetali per la salvaguardia della biodiversità” (Regolamento di attuazione della Legge Regionale 64/2004). Tutte le piante provengono da sementi biologiche certificate (hanno il seme di finocchio siciliano che parla toscano-J). La scelta della varietà non è casuale ma frutto di una attenta e accurata selezione che rispetta innanzitutto la tipologia e le caratteristiche organolettiche del terreno che andrà ad ospitare la giovane piantina.

Il trapianto di nuove colture viene generalmente programmato verso la fine dell’estate e praticato tramite trapiantatrice meccanica specifica per le officinali. L’intero territorio aziendale è censito negli elenchi delle zone Rete NATURA 2000, (SIC, ZPS, SIR) come Sito di interesse comunitario, che contribuisce in modo significativo al mantenimento della biodiversità della regione in cui si trova, secondo quanto stabilito dal Consiglio direttivo della Comunità Europea, nel quale si trovano habitat naturali e specie protette di animali e vegetali.

Per ciò che concerne la fauna si segnalano in particolare: il Falco Pecchiaiolo (Pernis Apivorus), il Gheppio, il Biancone, il Gruccione (il Mangia-api), il Succiacapre (Caprimulgus europeans), l’ Ululone dal ventre giallo (Bombina pachypus), la Rana agile (Rana dalmatina), la Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata), il Cervo volante (Lucanus cervus), la lucertola dei prati (Podarcis sicula) e la libellula depressa.

Tradizione e innovazione sono alla base della filosofia di questa giovane imprenditrice che sarà chiamata a raccontare la sua attività il 15 ottobre a Roma, nel corso della cerimonia per la celebrazione italiana della giornata mondiale delle Donne Rurali, ispirata quest'anno al tema "Donne rurali: figlie-madri della terra". L'iniziativa si tiene nella sala Cavour del Mipaaf, in via XX Settembre: sarà aperta da Giuseppe Cacopardi, direttore Generale dello sviluppo rurale, proseguirà con le testimonianze delle imprenditrici agricole e si concluderà con la consegna dei premi da parte di Giuseppe Blasi, Capo Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale. Alla premiazione parteciperà il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina.

(Coldiretti Toscana, comunicato stampa 14 ottobre 2015, n. 301)

Web Soft
Ricerca / Colonna destra

Notizie collegate

Info Terre di Siena

CONDIVIDI L'ARTICOLO SU

SEGUICI SU

Fondazione Musei Senesi: il Chianti