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Orcia Wine Festival 2015

Val d'OrciaDal 24 al 26 aprile un viaggio nelle "cantine con vista". Calici di straordinaria armonia che si intrecciano in brindisi ideali, sotto il segno del patrimonio dell’Umanità Unesco: ecco cosa accade nella terra dell’Orcia Doc, la denominazione nata nel 2000 fra i territori del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano, quando i vignaioli si preparano per ospitare winelovers da tutto il mondo nella tre giorni di Orcia Wine Festival.

Immagine allegata al comunicato stampa.

Dal 24 al 26 aprile a San Quirico d’Orcia arrivano le “cantine con vista”, la nuova proposta enoturistica in cui l’apprezzamento del vino si affianca a quello del paesaggio in cui nasce. Tra le location Palazzo Chigi Zondadari dove i produttori offriranno, in assaggio e in vendita, il loro nettare, ma nello storico edificio troverà spazio anche una mostra di pittura col vino e sabato 25 una cena di gala a base di ricette valdorciane. Anche i ristoranti offriranno cucina tipica e calici di vino Orcia.

Per le strade ci saranno stornellatori, auto d’epoca, sbandieratori dei Quartieri della Festa del Barbarossa. E ancora wine tour nelle cantine, degustazioni itineranti a Bagno Vignoni, il luogo più vip del termalismo italiano, oltre al trekking nei vigneti e le corse campestri. Un programma ricchissimo a cui si aggiungono «le degustazioni guidate da ONAV Siena e destinate a principianti e appassionati con la novità assoluta degli assaggi sonori che mostreranno come l’udito modifica le percezioni gusto olfattive» spiega la Delegata ONAV di Siena Alessandra Ruggi che, insieme all’Assessore di San Quirico Ugo Sani, punta sulla musica e i suoni come complementi dell’assaggio dei grandi vini.

«Le “cantine con vista” della Doc Orcia sono la nuova chicca di un territorio cult pieno di piccole città d’arte, paesaggi mozzafiato e piaceri enogastronomici» dice Donatella Cinelli Colombini Presidente del Consorzio, «il progetto battezzato “Orcia, il vino più bello del mondo” e cofinanziato da Toscana Promozione, propone le cantine come luoghi in cui rigenerarsi attraverso la “paesaggioterapia”; soste salutari in silenziosi belvedere davanti a un territorio agricolo rimasto miracolosamente intatto per secoli».

L’ansia del vivere contemporaneo viene contrastata dall’armonia del paesaggio e da quell’equilibrio quasi magico fra il tempo, la natura e l’uomo. «La Doc Orcia si estende su un territorio di 13 comuni che cambia dalle lunari colline delle Crete senesi al mosaico agricolo della Val d'Orcia fino ai boschi sulle pendici del Monte Amiata. Scenari diversi ma tutti bellissimi che le “cantine con vista” aiuteranno a gustare e a capire grazie alle spiegazioni in due lingue». Chi volesse continuare l’esperienza rigenerante di un turismo lento e salutare, a contatto con la natura, può percorrere alcuni dei 300 km di sentieri segnalati da cartelli e agevolati da un’app dedicata. Anche in questo caso le cantine avranno un ruolo importante offrendo ai trekkers acqua, bagni, telefonate urbane in caso di pioggia e soprattutto faranno loro assaporare dei nuovi gioielli enologici. Orcia e Orcia Sangiovese, anche nella versione riserva, Orcia bianco, rosato e Vin Santo prodotti in una settantina di aziende cui 43 iscritte al Consorzio.

«Si tratta di piccole aziende dove i produttori curano con la stessa passione e lo stesso orgoglio tutte le fasi: dalla vigna alla vendita». Produzioni artigianali che puntano in alto e si rivolgono ai wine lovers di tutto il mondo offrendo loro piccole chicche rare che durante l’Orcia Wine Festival sarà possibile scoprire.

(MTV Toscana, comunicato stampa)


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