Montalcino: il vino di Mozart

Racconto concesso via mail da Federico Ricci, enologo presso Il Paradiso di Frassina.

Io sono Federico Ricci, agronomo e enologo del Paradiso di Frassina a Montalcino, azienda biologica dove stiamo sperimentando dal 2006 l’effetto delle onde sonore sulla vite. Una cosa molto particolare, siamo seguiti dall’università di Firenze e di Pisa. L’università di Firenze studia gli effetti delle onde sonore sulla Vite, quella di Pisa invece gli effetti del suono sugli insetti che volano in vigna.

Bene, i risultati sono fenomenali, in quanto per ciò che riguarda la pianta ci siamo resi conto che le onde sonore, la musica classica, quindi le basse frequenze, le vibrazioni, stimolano dentro la pianta un maggiore scambio di ioni di potassio e calcio tra le cellule. La pianta è più resistente alle malattie in generale. Noi che siamo una azienda biologica possiamo ridurre di più del 50% le dosi di rame e di zolfo che diamo in vigna per i trattamenti, e la pianta comunque è stimolata anche a lavorare di più e quindi a produrre di più, e ad anticipare l’epoca di maturazione, che è molto importante, perché così andiamo a vendemmiare in periodi più tranquilli, senza il rischio di piogge, di muffe, di umidità.

Queste sono due effetti molto molto importanti, perché ridurre la quantità di Rame e di Zolfo in Vigna vuole dire anche avere un terreno più sano, falde acquifere più sane, ma anche poi un grappolo e un vino più sano, questo è inevitabile.

Gli studi dell’università di Pisa invece si concentrano, appunto, come dicevo prima sugli insetti che volano in vigna. Ci siamo resi conto, mettendo diverse trappole nei vigneti sia nelle piante, nei punti dove c’è il suono e dove non c’è il suono, che gli insetti utili restano in vigna (sono quelli importanti per l’impollinazione di tutte le piante). Gli insetti dannosi, invece, se ne vanno via, in particolare modo le cicaline, che sono quelle che causano una malattia molto importante, cioè la flavescenza dorata. Come mai la musica allontana questi insetti? Perché questi comunicano tra maschio e femmina con vibrazioni del proprio corpo sulla pianta. Le onde sonore emesse dalle nostre casse fanno sì che mandino in confusione questi insetti, non si riconoscono più, il maschio non trova più la femmina, quindi se ne vanno in posti più tranquilli per comunicare. E quindi abbiamo la possibilità di non trattare la pianta contro questa malattia e quindi anche in questo caso si hanno grappoli più sani e un vino sicuramente più sano e naturale.

(Il Paradiso di Frassina, racconto dell'enologo Federico Ricci)


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