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Vendemmia 2014: Azienda Castellare di Castellina

Azienda Castellare di CastellinaLa vendemmia, ai tempi di mio nonno si faceva verso settembre - ottobre; all'alba si partiva con un carro trainato da un bue, un cavallo o un asino e si andava verso la vigna. Chi aveva più di una vigna cercava delle ragazze per tagliare l'uva. Un tempo la maggior parte dei contadini e delle contadine andavano a piedi eccetto chi guidava il carro con il tino. Arrivati alla vigna gli uomini e le donne si avviavano tra i filari della vigna e cominciavano a tagliare l'uva. Le donne lavoravano e cantavano allegramente e si raccontavano storie e barzellette perché per loro la vendemmia era una festa. Ancora oggi la vendemmia rappresenta un appuntamento rituale significativo e noi del Movimento Turismo del Vino Toscana, abbiamo chiesto di raccontarci questo momento importantissimo, con le aspettative e gli aneddoti che lo caratterizzano, all’azienda Castellare di Castellina a Castellina in Chianti in provincia di Siena.

Immagine allegata al comunicato stampa.

“E' stato l'andamento che conosciamo - hanno esordito - è inutile nascondere che fino ad ora non è stato dei più favorevoli. Piogge ripetute per buona parte della stagione hanno rallentato la maturazione delle uve. Ma non fasciamoci la testa, non è detto ce la si debba rompere!. A fare una battuta verrebbe da dire che lo stato di maturazione delle uve è quello dello standard 20-30 anni fa. Per dare un'indicazione di massima potremo ragionevolmente iniziare a vendemmiare il Merlot a metà settembre e il sangiovese ai primi d'ottobre!”

“Troppi ce ne sarebbero di aneddoti - hanno proseguito nel racconto - e momenti in oltre trent’anni di vendemmie a Castellare. E anche sottolineare le differenze potrebbe passare attraverso tanti aspetti che sono cambiati nel modo di vendemmiare nel corso dei lustri. Vale forse la pena, invece, ricordare col sorriso come a dispetto delle stagioni, delle innovazioni (anche se qua la vendemmia la si fa sempre a mano), delle tante persone (giovani e meno giovani, italiani e stranieri) che hanno vendemmiato le uve di queste vigne, ogni volta la vendemmia, nonostante il duro lavoro che sempre richiede, mantiene intatto il proprio spirito di festa, di gioia, di allegria”.

Per chi si recherà a Castellare di Castellina nei giorni della vendemmia per fare degustazioni o anche solo per fare acquisti nel Wine shop potrà vedere non solo lo svolgersi della vendemmia, ma accanto alla sala degustazione potrà ammirare un piccolo scrigno: la vinsantaia. Qui i grappoli di uva bianca pendono uno a uno dal tetto. Stanno ad appassire, dalla fine di settembre fino a dicembre, sotto il sole che filtra dalla vetrata, areati attraverso gli ampi spiragli lasciati apposta tra il tetto e le travi perimetrali. L’appassimento dell’uva (non sui cannicci dove spesso marcisce) è il primo, fondamentale atto per ottenere il miglior Vin Santo. E vedere quella stanza attraverso le grandi finestre, colma d'uva, con i raggi del sole che al tramonto l'attraversano tra i chicchi è uno spettacolo meraviglioso.

(MTV Toscana, comunicato stampa. Permesso alla ripubblicazione chiesto via email)

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