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Vendemmia 2014: Azienda Argiano

Azienda ArgianoNel mondo greco il vino era considerato un dono degli dei e tutti le attività ad esso collegate erano spesso la porta d’accesso a rituali che mescolavano alla dimensione profana dell’uomo quella sacra della natura e dell’origine delle cose. Uno dei riti e momenti chiave era appunto la vendemmia concepita ed esperita in modo diverso ad tutte le altre attività agricole. Noi del Movimento Turismo del Vino Toscana, abbiamo chiesto di raccontarci questo momento importantissimo, con le aspettative e gli aneddoti che lo caratterizzano, all’Azienda Argiano a Montalcino, la patria del Brunello.

Immagine allegata al comunicato stampa.

In merito alla maturazione dei grappoli ci hanno raccontato che l’inverno è stato “tenue” con poche giornate caratterizzate dal freddo intenso e questo ha fatto sì che molti insetti siano riusciti a superare queste condizioni e quindi a svernare nei vigneti. Inoltre, a partire dalla primavera, soprattutto nei mesi di maggio- giugno ci sono state precipitazioni quasi settimanali. Queste situazioni hanno costretto l’azienda Argiano ad una particolare attenzione alla prevenzione fitopatologica, in modo da evitare interventi curativi in caso di attacchi o infezioni. Nella seconda quindicina di luglio, in tutto il mese di agosto e tutt’ora la situazione ha avuto un decorso più “estivo”, permettendo ai vigneti di recuperare sulla fenologia e sullo sviluppo. Oggi le uve stanno recuperando la maturazione - hanno concluso - grazie a un bel clima “estivo” che ci sta regalando il mese di settembre. Gli indici di maturazione infatti stanno crescendo gradualmente e sistematicamente, il che fa ben sperare.

L’inizio della vendemmia è previsto attorno al 13-15 settembre per quanto riguarda i vitigni precoci come il Merlot o il Syrah per poi arrivare probabilmente al 25 settembre e oltre per il Sangiovese e il Petit Verdot. Per quando riguarda il Cabernet Sauvignon, è probabile che venga vendemmiato a cavallo di queste due date.

Queste condizioni sono nuove, segno di un clima che sta mano a mano subendo mutazioni. Da due anni a questa parte , raccontano, sono andati incontro a estati più piovose del solito e anche più fresche. Questo ha favorito lo sviluppo vegetativo delle piante costringendo a una maggiore mole di manodopera sui vigneti per raggiungere le condizioni microclimatiche ottimali nella chioma, onde evitare l’instaurarsi di sintomatologie indesiderate ed avere maturazioni uniformi sui frutti.

Particolari attenzioni sono state rivolte alla prevenzione dalle malattie fungine favorite da queste situazioni; anche il suolo ha avuto bisogno di maggiori lavorazioni superficiali per evitare il compattamento e l’inerbimento eccessivo dovuto alle piogge.

Così, con queste premesse, non ci resta che augurare buona vendemmia a tutti!

(MTV Toscana, comunicato stampa. Permesso alla ripubblicazione chiesto via email)

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