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Vendemmia 2014: Azienda Borgo Santinovo

Azienda Borgo SantinovoLa storia della vite, dell’uva e del vino si intreccia in tutte le culture; specie mediterranee, ai concetti di festa e banchetto. I primi a leggerla così sono stati i sumeri che già più di 6.000 anni fa utilizzavano la storia della vite per riferirsi simbolicamente all’esistenza umana e alle sue “fasi” e nelle decorazioni situavano i tralci d’uva all’interno di scene di danze e banchetti. Noi del Movimento Turismo del Vino Toscana, abbiamo chiesto di raccontarci questo momento importantissimo, con le aspettative e gli aneddoti che lo caratterizzano, all’Azienda Borgo Santinovo a Colle Val d’Elsa.

Immagine allegata al comunicato stampa.

Chiunque abbia avuto la possibilità, negli anni, di partecipare alla vendemmia presso Borgo Santinovo è stato coinvolto, non solo in giorni lunghi e di duro lavoro, ma anche in un clima di assoluta festa e felicità, soprattutto in quelle annate dove la bellezza dell’uva è presagio di una grande annata. Il momento che più rappresenta questo clima è il pranzo che risulta essere quasi un rito, tutti seduti nella sala storica in una unica lunga tavola e in un vero e proprio clima di festa aperto a tutti, perché sempre più spesso si siedono turisti alloggiati nel borgo generando un vero e proprio bellissimo “guazzabuglio” di lingue e culture.

“L’annata - ha raccontato Federico Taddei, proprietario dell’azienda Borgo Santinovo - è stata molto piovosa caratterizzata da poche giornate di caldo intenso e con temperature notturne molto basse. Questo ci ha costretto ad una attenzione maggiore del solito nei tempi di trattamento, per proteggerci dagli attacchi fungini ma soprattutto verso gli attacchi di tignola della vite, un insetto che depone le uova sui grappoli di uva e la cui larva, cibandosi del frutto, crea danni qualitativi e quantitativi”.

Per aiutare le viti a sopperire alla penuria di sole, all’azienda Borgo Santinovo, è stato anticipato di 10-15 giorni il periodo di diradamento delle uve oltre alla tipica operazione di potatura delle ali dei grappoli di sangiovese. È stata inoltre anticipata la sfogliatura sulla zona dei grappoli. Al momento è già terminata sulle uve di chardonnay, colorino e sangiovese, ma in tutta la prossima settimana le operazioni termineranno anche sui restanti cabernet franc, cabernet sauvignon e merlot; questo ha permesso di migliorare l’omogeneità della maturazione soprattutto sulle uve di sangiovese che fino a vento giorni fa faceva presagire che potesse diventare un problema.

“Questo - ha proseguito Federico Taddei - ha comportato ritardi sulla data presunta della vendemmia di almeno 10 giorni, soprattutto sulle uve con maturazioni precoci come lo chardonnay, con acidità ancora molto alte nonostante zuccheri quasi sufficienti alla vendemmia. Si deve sperare in un settembre caldo e il più possibile asciutto e che la bella stagione si prolunghi oltre il 15 di ottobre, data in cui ad oggi è stimata la raccolta degli ultimi grappoli di sangiovese”.

“Come tutti gli anni - ha concluso Federico Taddei - i turisti che ne faranno richiesta in anticipo potranno cimentarsi nella vendemmia delle uve e vivere in prima persona tutte le lavorazione ad essa collegate. Inoltre, tutti gli alloggiati del borgo che si vogliono unire ai pranzi della vendemmia, sono sempre i benvenuti. Per quanto riguarda le degustazioni ed i tour saranno incentrate su una attenta spiegazione della vendemmia e delle operazioni di vinificazione che in quel momento saranno sotto i loro occhi, per esempio rimontaggi, diraspatura, pressatura. Ai più curiosi viene data la possibilità di fare una piccola campionatura delle uve ed eseguire una semplice analisi degli zuccheri con il rifrattometro”.

Così, con questo invito, non ci resta che augurare buona vendemmia a tutti!

(MTV Toscana, comunicato stampa. Permesso alla ripubblicazione chiesto via email)

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