EnoLions: una rivoluzione nel mondo del vino

Il Concorso enologico “Enolions”, autorizzato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, vedrà la sua fase finale Domenica 2 marzo 2014, nella splendida cornice della villa medicea La Ferdinanda di Artimino (Prato). EnoLions riunirà i giovani esperti chiedendo loro di scegliere il vino più buono. Le commissioni, ciascuna di 7 membri – 4 enologi, 2 sommelier ed 1 giornalista - assaggeranno bottiglie rese anonime da un notaio, sulla base delle schede con il metodo di analisi sensoriale dell’ ”Union International des Oenologues”. Le cantine interessate a concorrere dovranno spedire la scheda di iscrizione e le bottiglie entro il 15 febbraio come indicato dal Regolamento pubblicato all’indirizzo www.enolions.it.

Un diploma di merito andrà a tutti i vini che supereranno la valutazione di 82/100. Ai migliori di ognuna delle 12 categorie previste dal concorso verranno conferite le medaglie d’oro, argento e bronzo. La Gran Medaglia d’Oro andrà al vincitore assoluto, ovvero quello che avrà ottenuto il punteggio più alto. La cerimonia di premiazione è prevista il 24 maggio, in contemporanea con altre azioni sul bere responsabile organizzate dai Leo, l’associazione giovanile del Lions: sono infatti i giovani i più efficaci interlocutori.

Per le cantine italiane, EnoLions costituisce una novità importante e commercialmente utile. I Millennials, la generazione che ha meno di 40 anni, stanno orientando i consumi di vino in tutto il mondo, con sentiments completamente diversi dal passato. Multietnica, ambientalista e contraria alla globalizzazione, questa generazione preferisce il mercatino agricolo al supermercato, reagisce alla pubblicità con sospetto invece di lasciarsi persuadere, è alla ricerca di cose insolite, fatte a mano e capaci di raccontare un territorio o un’azienda. Insomma, ai vini tutto alcool, estratto e legno della fine del Novecento, i Millennials antepongono la diversità e l’eleganza, con uno stile che richiama più un Pinot noir piuttosto che un Cabernet.

Ecco che EnoLions guarda alle nuove generazioni e vuole valorizzare il loro giudizio nella convinzione che, in piccole quantità, il vino di qualità sia un complemento della socialità ed aiuti a scoprire i territori e le civiltà in cui nasce; sia dunque una chiave per esplorare il mondo e incontrare gli altri e solo questo atteggiamento positivo vada proposto ai nuovi consumatori.

(EnoLions, comunicato stampa)



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