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Capezzana raccontata da Vittorio Contini Bonacossi

Tenuta CapezzanaUn sondaggio lanciato tra i vignaioli della regione dalla Presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Violante Gardini, in occasione dell’evento di fine estate, Cantine Aperte in Vendemmia, organizzato dall’associazione mostra la vera anima delle cantine.

Immagine allegata al comunicato stampa.

Alla Tenuta Capezzana, tra le più antiche aziende vinicole toscane, dove si produce Vino nel Carmignano dal 804 il periodo della vendemmia rappresenta un momento di grande tensione. Un occhio al meteo e uno al densimetro accompagnano tutto il periodo di vendemmia e prevendemmia. Ma la tensione lascia spazio poi alla gioia quando l’ultimo grappolo d’uva lascia la vigna per entrare in cantina.

“I vitigni tipici di zona sono quelli che più mi emozionano - racconta Vittorio Contini Bonacossi - mi portano indietro nel tempo e mi fanno rivivere quello che hanno vissuto cento o duecento anni fa i miei predecessori. Sono molto fiero della mia azienda e tutto il mio territorio, se ben gestito, può dare e darà risultati meravigliosi”.

Alla domanda su quale sia il vino più rappresentativo della cantina Contini Bonacossi afferma: “il vino che più mi rappresenta è il Carmignano Docg, è il più tipico ed inimitabile, vino che gia i bisnonni etichettavano come tale. Armonico e delicato, rotondo e vellutato, va d’accordo con ogni tipo di cibo: da una pasta al ragù ad un secondo di carne e, perchè no, anche con un bel cacciucco alla livornese”.

(Movimento Turismo del Vino, comunicato stampa)


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