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ToscanaGo Porsche Tour: da Montecatini Terme ad Artimino

Dallo stabilimento termale La Torretta fino al borgo medioevale di Artimino, passando per i santuari di Santa Maria della Fontenuova a Monsummano Terme e di Santa Liberata a Cerreto Guidi, per 43 chilometri a bordo di una Porsche Boxster.

La Toscana è una terra attraverso cui viaggiare, meglio se con un'auto scoperta: una "piccola" Porsche Boxster è l'ideale per godersi il fascino del panorama e il vento tra i capelli percorrendo in maniera performante deliziose strade che si snodano in mezzo al verde della campagna.

Siamo partiti dallo stabilimento termale La Torretta, che si trova nel parco pineta di Montecatini Terme: si tratta dello stabilimento con l'acqua più "forte" della città, come la definiscono, cioè più ricca di sali minerali, che un tempo aveva tre sorgenti, la Giulia, la Rinfresco (leggera) e, appunto, la Torretta quella davvero strong. Lo stabilimento, la cui nascita risale al 1829 e che prende il nome dall'antica torretta in stile neogotico che vedete spuntare in foto dietro il tetto, merita sicuramente un recupero che ne riporti in essere l'antico splendore: è infatti un piccolo complesso molto romantico formato dall'edificio di ingresso, un enorme portico ad elle che lo unisce all'edificio posteriore che racchiude anche i bagni dello stabilimento, un padiglione circolare che copre una delle vecchie sorgenti di acqua termale, una vasca ottagonale e perfino un laghetto dove un tempo nuotavano i cigni (scopri tutto sulle terme di Montecatini).

Accendiamo il motore della nostra Porsche e partiamo: la prima tappa è a pochi chilometri, alla basilica di Santa Maria della Fontenuova: è il santuario di Monsummano Terme costruito per ordine di Ferdinando I de’ Medici, Granduca di Toscana, tra il 1602 e il 1605 nel quale sono custodite alcune opere dei migliori artisti del periodo granducale.

Da Monsummano Terme ci trasferiamo a Cerreto Guidi facendo una breve sosta lungo la strada per una rigenerante colazione da Slitti Cioccolato e Caffé, un paradiso per gli amanti del cacao di qualità ed una delle eccellenze della Toscana con i suoi prodotti vincitori nel tempo di tutti i più importanti e prestigiosi concorsi dedicati al cioccolato. Arriviamo così al secondo santuario, quello di Santa Liberata: una graziosa chiesa eretta inizialmente nel 1336 e poi ampliata a più riprese fino ad assumere l'attuale aspetto con portico, cappelle, cinque altari, presbiterio e sagrestia.

Da Cerreto Guidi proseguiamo verso Firenze percorrendo strade secondarie che attraversano le colline ed arriviamo alle porte del borgo medioevale di Artimino. Ci fermiamo ad ammirare la pieve di San Leonardo, una piccola chiesa romanica a tre navate dedicata in realtà anche a Santa Maria, costruita nel X secolo e poi ristrutturata più volte. Da quel luogo si ammira sullo sfondo (lo vedete in foto) anche la meravigliosa Villa La Ferdinanda, la famosa villa medicea, detta anche villa dei cento camini, fatta costruire dal Granduca Ferdinando I de' Medici come alloggio per la riserva di caccia, visitabile su prenotazione e nella quale è possibile organizzare matrimoni ed eventi vari.

Per visitare l'intero complesso di Artimino occorre come minimo mezza giornata,e troverete sia bar che ristoranti molto caratteristici. Noi in questa zona ne abbiamo provati due, il ristorante Biagio Pignatta che si trova a fianco della villa medicea e il ristorante Da Delfina che si trova appena usciti dalle mura: entrambe esperienze enogastronomiche a nostro giudizio molto interessanti.

(ToscanaGo, 29 luglio 2013. Guarda il fotoreportage del tour)

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