Santuario di Santa Maria della Fontenuova

Il santuario di Santa Maria della Fontenuova è la basilica che si trova in piazza Giuseppe Giusti a Monsummano Terme.

La storia della chiesa è legata alla prima apparizione della Madonna. Era il 9 giugno 1573 e Jacopina Mariotti, una pastorella di Monsummano Alto scesa a valle e fermatasi a pregare, si accorge di aver perduto il gregge ed inizia a piangere. La vergine Maria, commossa, le appare ad indicarle il punto per ritrovare le sue pecore e la invita a recarsi dal Rettore della chiesa del Castello e di dirgli di far costruire in suo nome una chiesa.

Inizialmente venne costruito solo un tabernacolo per le preghiere dei pellegrini di passaggio, intitolato alla Madonna del Piano (ad indicare la zona di pianura) che però cambiò presto nome. Il 7 luglio 1602 infatti, durante la celebrazione di una messa, sgorgò all'improvviso una nuova fonte in un periodo che era di grandissima siccità: l'evento fu attribuito alla Madonna del Piano che da quel momento in poi fu chiamata proprio Madonna della Fontenova.

A questo punto intervenne Ferdinando I de’ Medici, Granduca di Toscana, il quale ordinò la costruzione di un vero e proprio santuario che venne realizzato su progetto dell'architetto Gherardo Mechini tra il 30 dicembre 1602 (giorno della posa della prima pietra) e il 1605: la chiesa venne realizzata su pianta a croce latina con una navata unica circondata su tre lati da un porticato sorretto da colonne.

Due anni dopo, il 13 febbraio 1607, fu approvato anche il progetto sempre di Mechini per la costruzione dell’Osteria dei Pellegrini, terminato nel 1616 come edificio di accoglienza ma che nel tempo è stato poi trasformato prima in sede della Cancelleria, poi in carcere con annessi uffici giudiziari fino ad esser adibito oggi a Museo della Città e del Territorio.

La basilica di Santa Maria della Fontenuova è realizzata in stile barocco toscano con forme tardomanieristiche e conserva alcune tra le migliori opere di grandi artisti del periodo granducale come Bronzino, Giambologna (a lui è attribuito il crocifisso in avorio che si trova in sagrestia), Giovanni Mannozzi detto Giovanni da San Giovanni (suoi sono gli affreschi delle 14 lunette realizzate tra il 1630 e il 1633 sotto il loggiato del santuario e raffiguranti scene dei Miracoli della Madonna e tappe della costruzione del santuario stesso), Mascagni, Pagani, Passignano, Rosselli.

L’8 giugno 1608 il granduca Cosimo II donò al santuario una preziosa corona cesellata in rame dorato a fuoco con lamina d'oro e 86 pietre preziose proveniente dalle botteghe orafe del granducato, opera del gioielliere Cosimo Latiniche.

Notevoli le grandi tele che abbelliscono il soffitto, l'affresco della Madonna con bambino che si trova sull'altare maggiore, la lunetta centrale affrescata da Ventura Salimbeni nel 1606, il bellissimo organo seicentesco e la tela di Cristofano Allori raffigurante la Vergine che calpesta il diavolo con Sant'Anna e San Giovacchino, posizionata nella cappella del transetto destro.

(ToscanaGo, 24 luglio 2013)

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