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Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli: la relazione programmatica

Più opportunità e meno vincoli, più qualità e diffusione, più valore alle Tenute Coltano, Macchia Borbone, Tombolo, Massaciuccoli, Migliarino, con la moltiplicazione delle porte del Parco, e affrontare con un approccio deciso i temi territoriali complessi come la fascia costiera, l'Arno ed il recupero delle vie d'acqua, Massaciuccoli , il padule, i boschi naturali e quelli delle silvicolture, tutti stretti fra varie emergenze.

"È necessario rilanciare un'idea del Parco che vada oltre la mera conservazione e contribuisca a consolidare e diffondere obiettivi culturali ed economici chiari" così ha esordito il neo Presidente del Parco Giovanni Maffei Cardellini che, sostenuto dal nuovo Consiglio Direttivo, si accinge ad affrontare una stagione nuova per il Parco di MMSR .

" Non si tratta di ricominciare tutto da capo - spiega l'architetto Maffei Cardellini - piuttosto portare avanti, con i dovuti aggiornamenti, esperienze consolidate, nel bene e nel male, in oltre 30 anni, assicurando continuità alla gestione di un Parco Regionale che rappresenta un'ormai affermata presenza nel quadro nazionale e locale tanto più alla luce del riconoscimento come sito UNESCO Riserva della Biosfera "Selve costiere di Toscana" includendo il complesso dei Monti Pisani (coni due versanti pisano e lucchese) e del territorio agroforestale di Collesalvetti".

"Il parco è attualmente una componente essenziale del 'sistema' toscano delle aree protette – argomenta Il presidente Maffei Cardellini - ed in tale contesto privilegiato intende riconoscersi chiedendo il prioritario coordinamento di tutte le politiche regionali, - territorio ed ambiente, ma anche cultura, turismo, agricoltura e foreste - per la definizione di progetti ed il reperimento di risorse comunitarie, statali, regionali, per investimenti, a terra e a mare, nei perimetri sottoposti al regime speciale sancito dalla legge quadro nazionale e da direttive internazionali. Il Parco può e deve svolgere un ruolo di traino, di stimolo, di coordinamento anche oltre i meri compiti istitutivi, per tutto il territorio. Così può emergere la qualità di cui è portatore e non solo semplice custode.

Il Parco si è molto concentrato sulla gestione di San Rossore, trascurando che l'eccezionalità della propria presenza sta proprio nell'essere il cuore e il motore di un'area urbanizzata che va da Viareggio, a Pisa, a Livorno - prosegue Maffei Cardellini - il nostro obiettivo è di far percepire ai cittadini la qualità che comporta essere Parco e dare più spazio alle tenute storiche (Coltano, Tombolo, Arnovecchio, Migliarino, Vecchiano, Massaciuccoli, Borbone) ed agli ambienti naturali del Parco, riportando in primo piano anche le vie d'acqua, grazie alla moltiplicazione delle Porte del Parco e dei Centri Visita. Il parco non è solo San Rossore e non è solo divieti, perché il Parco è una opportunità e non un vincolo vuoto!"

Il Parco delle Natura e della Storia

"Un parco all'interno di un'area metropolitana non può che essere fatto di natura e di storia. È costituito da monumenti naturali (boschi, lame, cotoni, dune, aree umide) distanti uno dall'altro, ma strettamente connessi da un territorio che valorizza queste oasi inserendole al centro di un proprio contesto di riferimento, valorizzandoli e facendone comprendere il significato globale. Elementi peculiari uniti da una storia comune che è la storia secolare delle comunità che ne hanno garantito la formazione, l'uso e la loro conservazione. Un Parco quindi nel quale ci si stupisce e ci si istruisce. Ci si stupisce della meraviglia della natura che c'è e di quella da rigenerare e restaurare e ci si istruisce con la storia dei luoghi, resi unici dagli usi e dalla cultura delle comunità che li vivono. Il Parco si salva con l'organizzazione e non con i divieti. Conoscere la storia e la natura, stimolare le attività presenti e farne crescere di nuovo insieme alla tutela, anche la Conservazione, perché sono le missioni che deve attuare il Parco".

I temi territoriali

Ci sono alcuni temi territoriali, articolati e complessi, da affrontare in via prioritaria: il tema della prima fascia costiera, l'Arno, il lago e il padule del Massaciuccoli, l'assetto boschivo.

"Come esempi concreti possiamo portare le azioni dia promuovere per la fascia costiera dove le direttrici di intervento sono tre: la qualità delle acque, la regolamentazione delle strutture balneari e l'urgenza del fenomeno erosivo. Per il Lago di Massaciuccoli ed il padule partendo dal ripristino della qualità delle acque, deve essere recuperato e valorizzato il rapporto con la storia ( Puccini) e le tradizioni. Per l'Arno, che è un luogo ricco di attività economiche e di insediamenti in golena, che devono essere garantite in modo qualificato e bene inserito nel quadro paesaggistico, secondo le esigenze dettate dagli standard odierni. Su queste è già stato fatto un lavoro amministrativo, ma ora si tratta di garantire l'attuazione degli interventi di riqualificazione. Circa infine l'assetto boschivo, è urgente una riflessione con la quale si tengano insieme le ragioni di una selvicoltura a carattere produttivo con quelli della conservazione degli habitat e delle vedute paesaggistiche, che contribuiscono alla identità e alla riconoscibilità dei luoghi, che in caso di conflitto e per i compiti del Parco, devono ovviamente prevalere sulle altre ragioni".

Scarica al seguente indirizzo la relazione programmatica in allegato PDF.

(Ente Parco Regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, comunicato stampa 5 gennaio 2016)


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