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Crazyrun 2014: tappa 8

L'ottava tappa è una tratta dura: saliamo per chilometri e chilometri verso Montecatini Val di Cecina fino alla miniera di Caporciano, a oltre 400 metri sul livello del mare. Al check point si ritrovano in testa con zero penalità soltanto 3 team: #mokambo, TuttoNoMaPigia e Osso Garage. La classifica del team ToscanaGo si muove ancora: nonostante 3 punti di penalità viene scalata un'altra posizione passando dal ventesimo al diciannovesimo posto.

Foto copyright ToscanaGo © Tutti i diritti riservati.

Una bottiglietta da 270 ml piena d'acqua, un bicchiere di plastica vuoto da 200 ml... e dobbiamo portare al minatore all'ingreso della miniera di Caporciano esattamente 130 ml di acqua: se sbagliamo, sono punti di penalità. Ora, io mi domando... ci hanno dato un bicchiere da 200 ml, ok, e per risolverlo occorre fare alcuni calcoli di logica matematica ma... riempiendolo fino a che punto è da 200 ml? Fino all'orlo o alla tacca di riempimento, come sarebbe più corretto?

Il tempo è poco, chi se ne frega: ne bevo un po' più di metà, visto che la metà di 270 è 135 dovremmo essere vicini ai 130, male che vada sbagliamo di poco e prenderemo solo un punto di penalità. Partenza!

Impostiamo il navigatore del cellulare, usciamo dall'enorme cancello della Cantina Petra e imbocchiamo lo stesso rettilineo dal quale siamo arrivati solo che... ci risiamo! Niente segnale! *****!?! Il prossimo hanno dobbiamo assolutamente portarci un navigatore puro... e adesso? Ecco che arrivano un paio di crazyrunner, ci facciamo passare e li seguiamo.

Il caldo picchia sempre più forte, la strada è tutta in salita... cominciamo anche noi ad avere problemi di raffreddamento al motore, come già successo ad altri team. Speriamo che la lancetta della temperatura non vada sui 100 gradi perchè saremmo costretti a fermarci... incrociamo le dita e continuiamo a seguire gli altri. La temperatura del motore sale... 96 gradi, 97 gradi, 98 gradi... finalmente arriviamo a destinazione, al sito minerario di Caporciano.

Tra una cosa e l'altra, controllando continuamente la temperatura dell'acqua del motore e stando attenti a non perdere contatto con chi ci precedeva ci siamo dimenticati l'ora di partenza, e ora? La Crazyrun non è solo un continuo indovinello ma è anche una gara di regolarità e noi durante questa tappa ce lo siamo dimenticati! Ci vuole precisione!

Aspettiamo qualche miuto (un po' a caso, per la verità), poi entriamo e firmiamo: il contenuto della bottiglietta è quasi perfetto, quindi ci assegnano soltanto un punto di penalità, il problema è che abbiamo sballato di 11 minuti il tempo di arrivo e tra 10 e 20 minuti di errore ci toccano altre due penalità: 3 in tutto!

I team in testa con zero penalità continuano ad essere tre: #mokambo, TuttoNoMaPigia e Osso Garage. Il team ToscanaGo, nonostante le tre penalità prese in questa tappa, rimane in diciannovesima posizione: sicuramente (e per fortuna) c'è chi l'ha combinata più grossa di noi, o quantomeno grande quanto la nostra! Classifica completa su www.crazyrun.org.

Siamo al check point della pausa pranzo, il ristorante di fronte alla miniera: 30 minuti secchi anche oggi. Ordiniamo due primi e aspettiamo mentre il motore della nostra Porsche Boxster, parcheggiata a fianco di altre vetture in gara, riposa tranquilla e si raffredda.

Al team Andiamo va peggio: è costretto ad abbandonare definitivamente la corsa bloccato da problemi di raffreddamento al motore della propria Jeep Wagoneer.

(Andrea Gervasi, 12 luglio 2014. Leggi anche Crazyrun 2014: tappa 7 e Crazyrun 2014: tappa 9)

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