Brùton: la birra artigianale di Lucca

Brùton produce al momento 6 birre più le stagionali, tra le quali Limes, una birra realizzata nel periodo autunnale con un 30% di mosto di vermentino maremmano della Fattoria di Magliano (azienda di "famiglia") che viene poi presentata ogni anno a primavera, in occasione del Vinitaly di Verona, e Strenna, una speciale birra ad alta fermentazione, ambrata e dalle note molto speziate (buccia d’arancia, cannella, ginger, miele e vaniglia) tipicamente invernale ed ispirata alla tradizione belga delle Birre natalizie.

Insieme ad Apo abbiamo passato qualche ora nel suo birrificio, dove ci ha mostrato la sua produzione di birra artigianale pari a circa 3mila ettolitri annuali, raccontandoci la passione che mette nella ricerca e nell'obiettivo di "equilibrio" della birra che si pone ogni volta che sperimenta nuove strade brassicole, e facendoci degustare alcune delle sue "creature".

Abbiamo assaggiato Bianca, Brùton, Stoner, Lilith e Momus, le cinque classiche alla spina che è possibile degustare anche al bancone del ristorante aperto al piano superiore del birrificio.

Bianca (cinque gradi), premiata birra dell'anno a Rimini al concorso organizzato da Unionbirrai, è una classica "blanche" vellutata, dalle note setose, ottenuta da un prodotto locale: il farro della Garfagnana. E' caratterizzata da una speziatura di buccia d’arancia e coriandolo, con vena leggermente citrica.

Brùton (cinque gradi e mezzo) è la classica birra chiara ottenuta da 5 luppoli continentali di cui 3 nobili della tradizione tedesca: più amara della precendente, ci ha subito colpito per la nititidezza. Secca al punto giusto, ha sentori erbacei e un aroma morbido.

Stoner (sette gradi e mezzo) è una birra "pannosa" dai sentori di mimiele millefiori, frutta secca con una leggera nota di banana. Si tratta di una dippio malto di stile belga, l'opposto o quasi della precedente.

Lilith (cinque gradi e mezzo) ispira il proprio nome ad una figura presente nelle antiche religioni mesopotamiche: prima compagna di Adamo, Lilith viene da lui cacciata dal paradiso (secondo alcune versioni lo abbandona spontaneamente) poichè rifiuta di sottomettersi sessualmente e, una volta sulla terra, genera con il diavolo le passioni umane. La birra Lilith viene per questo creata da Brùton per la prima volta il 6 giugno 2006: 666 come il numero che rapppresenta appunto il diavolo. In effetti è proprio demoniaca nel senso che ti prende per la gola e non ti abbandona più: birra ambrata stile ale americana, complessa, dalle note caramellate che si evolvono in erbacee ed in un finale amarognolo, si abbina molto bene con maiale e carni grasse in genere.

Momus (otto gradi) è una birra corposa ottenuta con l'aggiunta di miele millefiori. Le sensazioni che offre sono quelle della morbidezza, richiamate alla memoria anche dallo stesso nome che è una citazione pucciniana: il Cafè Momus è infatti un ristorante citato da Giacomo Puccini nel secondo atto della Bohème.

(ToscanaGo, 5 novembre 2013. Leggi l'articolo Toscana: le strade della birra artigianale. Vedi anche la scheda Mangiare e dormire a Lucca e dintorni)

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