I Cavalieri del TAU. L'esercito a difesa dei pellegrini della Via Francigena

Cavalieri del Tau sulla Via Francigena

L’ordine ospitaliero dei Cavalieri del Tau è nato per gestire e proteggere l’Ospedale di Altopascio sorto intorno al 1080 lungo la via Francigena (o Francesca Romea), una delle strade di pellegrinaggio più famose del medioevo che collegava la Francia con Roma, passando per Lione, Torino, Luni, Lucca, Siena.
L’Ospedale fu fondato secondo la tradizione da 12 cittadini lucchesi che vollero rendere un servizio di ristoro e di cura ai pellegrini che da Lucca si avviavano ad attraversare l’Arno nella zona di Fucecchio, dove si estendeva un’ampia zona paludosa che arrivava fino a Bientina e a Montecatini. L’altura su cui sorse, alto pascolo appunto, rimaneva in una zona salubre e ben visibile da grandi distante. L’Ordine dei Cavalieri del Tau si effigiava sui mantelli di una croce taumata nera, che richiamava la forma della lettera greca Tau, usata anche come stemma nei documenti e sulle facciate di chiese e ospedali. Il significato di tale simbolo richiamava sia la forma del bastone dei pellegrini che la croce di Cristo e i suoi chiodi. Negli anni successivi i cavalieri si espansero in Francia, Germania e Inghilterra, creando altre case ospitaliere sulle arterie dei pellegrinaggi, accrescendo il loro potere e la loro ricchezza grazie all’appoggio papale e a lasciti di possedimenti in varie parti d’Italia .

Il cuore dell’Ordine resterà sempre Altopascio, dove tutt’oggi il centro del paese è costruito intorno agli spazi dell’antico ospedale e della chiesa romanica di San Jacopo, che con il suo alto campanile e la sua campana ‘Smarrita’ erano segnali di conforto per i pellegrini. Nel 1459 l’ordine venne sciolto da Papa Pio II, con il sequestro dei beni e la chiusura delle strutture. Fino al 1587 si hanno ancora notizie della sua esistenza finchè Cosimo I de’Medici non ratificò lo scioglimento perpetuo dell’ordine, inglobando nei possessi fiorentini la gestione dei terreni agricoli e la chiusura dell’ospedale. L’Ordine sopravvisse fino al seicento a Parigi nella gestione della chiesa di Saint Jacques du Hauts Pas da loro fondata nel 1584 vicino al loro antico ospedale del XII secolo.
I Cavalieri del Tau erano un vero e proprio esercito a difesa dei pellegrini della via Francigena: ad Altopascio si consolidò uno dei centri ospitalieri più importanti del medioevo, dove l’accoglienza e l’assistenza erano fornite secondo dettami rigidi e scientificamente stabiliti. La Regola impartiva disposizioni sull’alloggio dei viandanti, a seconda del censo, della malattia e delle esigenze di ciascuno; sul nutrimento degli ospiti e sulle loro cure.
A testimonianza di ciò la Regola disponeva la presenza fissa nell’ospedale di quattro medici e due chirurghi laici (la chirurgia era infatti vietata ai religiosi), in grado di curare le più comuni malattie dell’epoca (vaiolo, tifo e colera), abili nella preparazione di medicinali, soprattutto sciroppi ed unguenti, e che sapessero curare tutte le patologie più frequenti per chi andasse per boschi e strade (ferite, piaghe e fratture). Gli ospitalieri si dividevano in frati sacerdoti, i serventi o pappini, i laici con compiti ben definiti e le sorore, donne con funzioni di infermiere. Tra i loro compiti, oltre alla cura delle anime bisognose, vi era il ripristino e la manutenzione delle strade, la costruzione di ponti e la coltivazione dei terreni.

VIA FRANCIGENA

via francigena logo

Questa era la strada che, tra le più antiche ed importanti d' Europa, intorno all'anno 1000, passati i bui momenti della fine del millennio, divenne una importante via di comunicazione di cui la Francia (da qui Francigena) aveva bisogno per i commerci con Roma. Allo stesso tempo questa strada divenne importante per la enorme presenza di Pellegrini in spostamento sulle direttrici della fede: ROMA, SANTIAGO DE COMPOSTELA E GERUSALEMME.


cavalieri del tau

Il passaggio in Toscana della Via Francigena passava e passa tuttora da Monte Bardone verso Pontremoli. Da qui passando per Aulla, Sarzana e Luni, entra in Versilia passando per Pietrasanta e Camaiore. Una volta raggiunta la città di Lucca (entrando da porta San Donato), dove vi era il pellegrinaggio al "Volto Santo", si usciva e si esce da porta San Gervasio. Qui la campagna rigogliosa della lucchesia si avvia verso Porcari ed Altopascio. E qui dobbiamo fare una sosta. Si perchè proprio in questa cittadina al confine con il padule di Bientina, in quel periodo (anno 1000) venne istituita questa struttura ospedaliera (la leggenda narra che fù creata dall'opera di 12 cavalieri) che sempre più nel tempo divenne importante e punto di riferimento per i pellegrini di passaggio.

via francigena da chanterbury a roma passa per la toscana

I Cavalieri del TAU. L'esercito a difesa dei pellegrini della Via Francigena. 



Proprio ad Altopascio, questa opera dei Cavalieri del Tau, diventano di fondamentale importanza per i pellegrini: li curano, li sfamano e li dissetano, si prendono cura del pellegrino. Nell'ospedale vi sono sempre in pianta stabile 4 medici non religiosi. Inoltre i Cavalieri proteggono i pellegrini in quella che all'epoca era zona di briganti (padule di Bientina), ma non solo: ripristinano strade e costruiscono ponti. Sono un po' quello che oggi chiameremo "Genio Civile" con ingaggio anche sulla protezione dei viandanti.

Da qui la ripartenza per Roma.

Il percorso prevede queste tappe: Bientina, poi si attraversa l’Arno per mezzo del ponte di Bonfiglio (presso Fucecchio) e si prosegue per Castelfiorentino, Poggibonsi, Siena, Buonconvento, Radicofani.
Qui finisce il territorio toscano della Via Francigena che poi porterà e portava i pellegrini a Roma

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