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Rudy Pulcinelli. Life Codes

Gli alfabeti del mondo nelle istallazioni dell’artista pratese invadono il Lu.C.C.A. Lounge and Underground dal 7 luglio al 30 agosto 2015 con una mostra fotografica. Una Babele di lettere che si aprono a infinite interpretazioni, segni che sono simbolo di un linguaggio universale capace di parlare a tutti gli uomini del mondo senza barriere.

Immagini allegate al comunicato stampa.

È così che il pittore e scultore Rudy Pulcinelli ci svela i “codici della vita” attraverso la mostra personale dal titolo “Life Codes”, che sarà aperta al pubblico nel Lu.C.C.A. Lounge and Underground dal 7 luglio al 30 agosto 2015, con ingresso libero.

“Rudy Pulcinelli – scrive il curatore Maurizio Vanni – non vuole certo alludere a Babele o al delirio umano quando crea strutture composte dalle lettere degli alfabeti degli idiomi più importanti al mondo, ma cerca piuttosto l'armonia delle forme, gli incastri di volumi, le complementarietà degli spazi per proiettarci in una dimensione speciale. Nessun tentativo mistico e nessuna nuova apertura teologica, ma semplicemente una proposta che fa riflettere sulle possibilità comunicative che passano attraverso codici razionalmente indecifrabili, certamente maieutici, strutturati intorno a una particolare estetica, che si aprono immediatamente a una percezione soggettiva e interiore”.

Una serie di quadri-scultura e installazioni site-specific realizzate in gran parte in acciaio corten, che spesso prendono la forma di un accumulo invasivo di lettere, permettono a Pulcinelli di liberare il proprio linguaggio artistico e aprirsi a riflessioni sulle questioni sociali del nostro tempo: i problemi di comunicazione, le differenze etniche, linguistiche e culturali. Temi che ruotano attorno al concetto di “diversità” vista però come accezione positiva e arricchente. “Il suo – conclude Vanni – diventa un inno alla diversità intesa come parte più profonda di quell'identità in grado di unire i cuori e le anime delle persone che non si accontentano della superficie di tutte le cose. Concedersi alle istallazioni di Pulcinelli significa rispettare le difformità esaltando il desiderio di partecipare in modo attivo all'esistenza attraverso strade sempre diverse connotate da codici di vita”.

L’incontro con l’artista pratese, reduce da una recente mostra in Olanda e attivo a livello internazionale in modo particolare a Pechino, dove all’interno della prestigiosa Factory 798 lavora a commissioni pubbliche e private, si terrà giovedì 9 luglio alle ore 17,30 e sarà condotto dal direttore del Lu.C.C.A. e curatore dell’esposizione Maurizio Vanni.

Note biografiche di Rudy Pulcinelli

Rudy Pulcinelli nasce a Prato, Italia, nel 1970, vive e lavora tra Prato e Pechino. Si diploma presso l'Istituto d'Arte “Policarpo Petrocchi” di Pistoia. Nel 1990 si iscrive alla Facoltà di Architettura presso l’Università degli studi di Firenze; inizia così una interessante e feconda reciprocità fra cultura architettonica e sensibilità artistica che impronterà la sua crescita stilistica. Dagli anni novanta inizia anche un percorso espositivo internazionale che lo porterà ad esporre in Francia, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Germania, Paesi Bassi, Uruguay, Thailandia, Cina, Marocco, Argentina, Brasile, Canada, Giappone, India, Turchia e Russia.

Pulcinelli, utilizzando il simbolismo ricavato dalle forme e dalle sagome delle lettere tratte dai sette alfabeti più diffusi al mondo, legherà il concetto di comunicazione a quello di memoria, che insieme rivestiranno un ruolo centrale nel costruire le basi del suo linguaggio scultoreo-installativo estremamente contemporaneo, mediatico e emotivo. Una sorta di codice di comunicazione artistico teso a sottolineare la necessità di investire sull’individuo, sulla sua storia e sul suo futuro, all’insegna della tolleranza e della valorizzazione delle particolarità di ciascuno, siano esse etniche, linguistiche o culturali, perché possano essere percepite non come ostacoli, ma come opportunità. In tal modo giungerà a sottolineare il valore intrinseco dell’essere umano, da coltivare attraverso l’educazione e l’istruzione come diritto inalienabile e come chiave di volta per rispondere al bisogno di comunicazione che è necessità primaria e cibo spirituale di ogni essere umano. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche: University of Virginia, Charlottesville, Virginia, U.S.A.; Museo di Arte Contemporanea d’esterno, Luicciana, Prato, Italia; Museo Paolo VI Arte Moderna e Contemporanea, Brescia, Italia; Sharjah Art Museum, Sharjah, Emirati Arabi Uniti; Pinacoteca, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, Italia; Museo Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art, Lucca, Italia; Museo Arte Contemporanea, Fundación Pablo Atchugarry, Maldonado, Uruguay; Europol Collection, The European Police Office, L’Aia, Olanda; Silpakorn Art Center, Bangkok, Thailandia; Museo Baimamedo Tibetan Art Center, 798 Art Zone, Pechino, Cina; Centre d'Art Contemporain Essaouira, Essaouira, Marocco; Museo Provincial de Bellas Artes Emilio Pettoruti, La Plata, Buenos Aires, Argentina; Museo Be.Go. Benozzo Gozzoli, Castelfiorentino, Firenze, Italia.

(Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, comunicato stampa 3 luglio 2015)


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