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VerdeMura 2015

Torna a Lucca il 27/28/29 marzo l'ottava edizione VerdeMura, mostra mercato del giardinaggio e del vivere all'aria aperta che fa scuola tra le manifestazioni primaverili del settore con la freschezza delle proposte vivaistiche e non solo, con le sue mostre botaniche, ma anche con il suo pubblico di visitatori competenti di tutta Italia.

Come di consueto saranno protagoniste le mura lucchesi cinquecentesche, nella porzione nord orientale che comprende Piattaforma San Frediano, Porta Santa Maria e Baluardo San Martino. Ancora più affascinante nel momento dell’anno in cui gli alberi si vestono di nuove foglioline, il percorso di visita cattura l’attenzione dei visitatori sulle nuove proposte dei più quotati vivaisti nazionali e sul monumento più significativo della città. Il parco delle Mura di Lucca, infatti, con i suoi 96 ettari a verde, totalmente pedonale, rappresenta una realtà unica nel panorama del verde pubblico europeo. È un parco unitario conformato ad anello, con una passeggiata alberata di 4,2 chilometri che avvolge il centro storico con il suo abbraccio.

Anticipata perché nel consueto primo fine settimana di aprile cadrà la Pasqua, VerdeMura si svolgerà dunque a fine marzo, nel week-end intermedio tra la data d’inizio della primavera astronomica e la festività che della primavera celebra la freschezza e la risurrezione. VerdeMura chiamerà a far festa attorno alle piante che rinascono e a quelle che fioriscono precoci grazie al contributo di oltre 150 vivaisti ed espositori e proponendo una serie di iniziative di approfondimento botanico-orticolo nel solco della tradizione di Murabilia, la “sorella maggiore” che si svolge in autunno. Ad animare VerdeMura ci saranno infatti mostre (tra cui l’appuntamento consueto con le camelie della Lucchesia), un’esposizione di grande interesse che ha per tema i fagioli, in particolare quelli di selezione locale, conferenze e presentazioni di novità librarie.

Novità: cultura e omaggio alle piante che nutrono il pianeta

Uno per tutti, il libro “Piante alimentari insolite” scritto a quattro mani da una coppia di giovani vivaisti lucchesi, Lucia Cortopassi e Gianluca Corazza, che lo presenteranno a VerdeMura in anteprima.

In omaggio al tema più attuale in questo momento nel nostro Paese e in attesa che Expo 2015 apra i battenti a Milano catalizzando l’attenzione internazionale, VerdeMura dedica la sua ottava edizione alle piante protagoniste nella nostra alimentazione. Lo fa con lo stile che contraddistingue questa manifestazione di giardinaggio primaverile, speciale per la formula che coniuga novità del verde e cultura, e il luogo in cui si svolge: le mura cinquecentesche di Lucca tra Piattaforma San Frediano, Porta Santa Maria e Baluardo San Martino.

L’onore della ribalta spetterà innanzi tutto al fagiolo, pianta umile eppure determinante nell’alimentazione umana da millenni nel Centro America e dagli ultimi cinque secoli in Europa, dove è stata introdotta da Cristoforo Colombo. Il ruolo di “carne dei poveri” e di straordinaria fonte energetica, di vitamine B1 e PP e di minerali quali ferro e calcio, è ben noto alla moderna nutraceutica, che trova il fagiolo alleato con i cereali nella cucina mediterranea.

Ma ciò che forse è ancora da scoprire, è l’aspetto della biodiversità del fagiolo. Fa assumere a questo legume forme e colori i più diversi e bizzarri e ne rende mutevoli il portamento, i tempi di maturazione e le qualità organolettiche. VerdeMura andrà a indagare soprattutto questi lati meno considerati perché i visitatori possano cogliere nei fatti il significato di biodiversità all’interno di un solo genere vegetale. Sarà infatti allestita una collezione di semi con centinaia di campioni provenienti dalle nazioni centro americane e soprattutto dalle regioni italiane, che annoverano circa 100 varietà tradizionali riconosciute. Solo la Lucchesia – e sarà oggetto di una conversazione – conta 17 varietà stabili e ecotipi: Rosso di Lucca, Mascherino, Cannellino di San Ginese, Scritto di Lucca, Aquila o Lupinaro, Pievarino, Schiaccione di Pietrasanta, Malato o di San Giuseppe… Una mostra di macrofotografie del fotografo naturalista Daniele Cavadini indagherà sull’aspetto che fa di ogni fagiolo un unicum di creatività. I giardinieri e orticoltori lucchesi che vogliono ricredersi sulla distanza tra istituzioni e vita reale attendono una conversazione a più voci in cui il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, scenderà dallo scranno di primo cittadino per indossare i panni di ortolano di lungo corso che rivendica per sé, con competenza e un pizzico di autoironia, la qualifica di esperto di fagioli.

VerdeMura sarà anche teatro per tutti i fiori primaverili e per le bulbose stagionali, sancirà il debutto di una collezione di oltre 100 zucche che i visitatori potranno acquistare in piantine pronte per la messa a dimora, regalerà spazio alle erbe spontanee, comprese quelle degli ambienti umidi di un espositore specializzato e quelle, presentate da un’associazione locale, che trovano impiego nella cucina tipica toscana e presenterà un libro che celebra piante commestibili inusuali e esotiche, ma coltivabili anche nei nostri climi.

In nome di un rigore botanico che è alla base delle scelte di questa manifestazione e che viene richiesto ai suoi oltre 150 espositori, l’ottava edizione di VerdeMura presenterà anche un libro appena uscito presso l’editore Temi di Trento che rende omaggio a 20 donne italiane che si sono adoperate a favore della conoscenza delle piante negli ultimi due secoli, raccontandone biografia e attività. A presentare “Botaniche italiane. Scienziate, naturaliste appassionte’ ci sarà l’autrice Elena Macellari, agronoma esperta di storia italiana delle scienze agronomiche, naturalistiche e paesaggistiche.

(VerdeMura, comunicati stampa 1° febbraio 2015, n. 1 e 23 febbraio 2015, n. 2)


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