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Acquario di Livorno

L’Acquario di Livorno propone al pubblico un percorso di visita integrato che si sviluppa su due piani per una superficie espositiva complessiva di circa 3.000 mq che si compone al primo piano di 32 vasche, con 300 specie per un totale di circa 1.700 animali, uno spazio al secondo piano dedicato a mostre con approfondimenti culturali e artistici e una terrazza di 1.000 mq con vista panoramica sul Lungomare di Livorno. Oltre alle vasche espositive, presenta circa 850 mq di spazi tecnici con vasche curatoriali destinati alla quarantena, alla riproduzione degli animali e al trattamento delle acque, spazi parzialmente visitabili nello speciale percorso Dietro le Quinte.

Fotografie gentilmente concesse da Acquario di Livorno.

L'Acquario di Livorno, inaugurato il 31 luglio 2010 dopo un accurato lavoro di restauro effettuato da Opera Laboratori Fiorentini, è gestito da Costa Edutainment S.p.A., leader in Italia nel settore dell’edutainment con la gestione ad esempio dell'Acquario di Genova in Liguria e dell’Acquario di Cala Gonone in Sardegna.

Situato sul Lungomare di Livorno accanto alla Terrazza Mascagni, l'Acquario di Livorno gode di una posizione privilegiata di forte impatto emotivo e scenografico.

La missione della struttura è quella di informare e sensibilizzare il pubblico alla conservazione, alla gestione e all'uso sostenibile degli ambienti acquatici per promuovere comportamenti positivi e responsabili. Tale impegno è stato recentemente sancito dall'importante riconoscimento di Istituto Scientifico rilasciato alla struttura dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

In un'ottica di continuo rinnovamento che contraddistingue tutte le strutture gestite da Costa Edutainment S.p.A., l'Acquario di Livorno ha visto ogni anno la presentazione di nuovi habitat marini e l'inserimento di nuove specie e nuove vasche fino al percorso espositivo attuale che conta 32 vasche di cui 12 recentemente inaugurate dedicate alle bellezze del Mediterraneo e la nuova vasca IndoPacifico che ospita un esemplare di tartaruga verde (la star della struttura) ed un pesce napoleone.

Il percorso di visita si sviluppa su due piani con uno spazio mostre al primo piano che ospita "Kosmos: il cielo e le stelle dall’antichità a Galileo", ideata dal Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, a cura di Giovanni Di Pasquale con il supporto di Giorgio Strano. Al termine della visita è possibile accedere ad una splendida terrazza panoramica da cui ammirare le bellezze dell'Arcipelago toscano e della costa livornese.

Il percorso acquariologico

1. La sala Diacinto Cestoni – Le Perle del Mediterraneo

La visita inizia con la Sala Diacinto Cestoni, dedicata al famoso biologo del ’600 cui è intitolata la struttura e che compì numerosi e interessanti studi di carattere scientifico, con e senza l’ausilio del microscopio, applicando il metodo di indagine sperimentale e scoprendo per primo l’appartenenza dei coralli e delle spugne al mondo animale.

La sala, completamente rinnovata, presenta “Le perle del Mediterraneo”: 12 nuove vasche che mostrano la bellezza del Mare Nostrum: un piccolo viaggio alla scoperta della biodiversità del Mar Mediterraneo, dei suoi colori e delle sue variegate forme di vita. I visitatori potranno ammirare il corallo rosso (Corallium rubrum), specie endemica del Mar Mediterraneo che, grazie al suo scheletro calcareo, mantiene il suo colore rosso vivo da cui deriva il nome anche quando la colonia muore. Proprio per questo motivo il corallo rosso è stato a lungo raccolto per realizzare gioielli. Oggi la raccolta è limitata e regolamentata per evitare l’estinzione di questo animale.

E ancora, si possono ammirare altri esemplari di questo ambiente tra cui il cavalluccio marino (Hippocampus hippocampus), il granchio melograno (Calappa granulata), il polpo (Octopus vulgaris) ed il pesce trombetta (Macroramphosus scolopax).

Il polpo, grazie ad un sistema nervoso molto sviluppato, è dotato di una grande intelligenza che gli consente di elaborare strategie per raggiungere un obiettivo, come aggirare difficili ostacoli con soluzioni astute ed inaspettate. Altra caratteristica di questa specie è inoltre la sua grande capacità mimetica: non solo cambia colore, ma riesce anche ad increspare la pelle e formare escrescenze, imitando perfettamente il fondale su cui si trova.

2. La costa degli Etruschi

La visita prosegue verso le vasche che rappresentano la Costa degli Etruschi da dove inizia un'immersione virtuale che porta a conoscere i principali ecosistemi sommersi delle nostre coste.

Questa sezione del percorso presenta una prima grande vasca che consente al pubblico di scoprire i fondali del tratto di costa che si snoda da Livorno al promontorio di Piombino e gli animali che lo popolano con specie quali donzelle pavonine, castagnole, tanute, pesci pappagallo mediterranei e ancora saraghi e stelle marine.

Si prosegue verso la vasca tattile che consente al visitatore di accarezzare le razze, per provare l’emozione di un contatto diretto con questi animali imparando ad avere alcune attenzioni per il loro benessere, accarezzandoli delicatamente solo sul dorso, evitando gli occhi e le aperture branchiali.

3. La Vasca delle Meduse

Dopo l’esperienza con le razze, il visitatore può ammirare alcuni affascinanti esemplari di meduse all’interno di due vasche espositive dedicate alla scoperta di questi animali. Essi si cibano principalmente di uova, larve di pesci e crostacei commestibili causandone, quando si verifica la loro esplosione demografica, la presenza di grandi quantità sulle spiagge o nelle reti dei pescatori. Costituiti al 90% di acqua, questi esemplari non sono altro che la fase sessuale di un animale sessile chiamato "polipo".

4. La Vasca Indo-Pacifico

La seconda sezione del percorso conduce in mare aperto con la principale vasca della struttura, un tempo dedicata agli squali. Questa grande vasca, contenente circa 300 mila litri d’acqua, riproduce l’ambiente marino tropicale dell’Indo-Pacifico ed accoglie due speciali ospiti: il pesce Napoleone (Cheilinus undulatus) e la star della struttura - un esemplare di tartaruga verde (Chelonia mydas) - chiamata Cuba - che nuota in compagnia di altre specie quali gli squali pinna nera (Carcharhinus melanopterus), i carangidi, i pesci scorpione (Pterois volitans), i pesci pipistrello (Platax sp.) ed i trigoni (Dasyatis sp.).

La storia della tartaruga Cuba è molto originale: si tratta di un esemplare maschio di tartaruga verde trovato il 17 aprile 2000 da Claudia Gili, Curatore generale dell’Acquario di Genova, all’interno di uno scatolone indirizzato alla struttura. Soltanto una breve lettera ne rivelava la data di nascita (agosto 1996) e la provenienza: l’isola di Cuba. Trasportato illegalmente in Italia da un ignoto turista e successivamente abbandonato, l’esemplare di Chelonia mydas è approdato quindi all’Acquario di Genova su affidamento da parte del Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato, a conferma della collaborazione della società Costa Edutainment S.p.A. con il Corpo Forestale dello Stato.

Oggi Cuba ha un peso stimato di circa 150 kg ed una lunghezza di circa 150 cm e rappresenta un vero e proprio ambasciatore della sensibilizzazione contro l’importazione illegale degli animali.

Il pesce Napoleone appartiene invece alla famiglia dei Labridi e si caratterizza per la presenza sopra la testa di una "gobba" – una prominenza frontale globosa ed irregolare – che si sviluppa con l’età e da cui prende il nome per la somiglianza con il cappello che era solito indossare Napoleone.

Inoltre questa specie ha una bocca protrattile e grossa labbra carnose ed è solita vivere in prossimità di scogliere coralline e lagune – in particolar modo allo stadio giovanile – ad una profondità che varia da 0 a 60 mt. Si trova principalmente in Mar Rosso e nella regione pacifica della Micronesia. Da qualche anno in stato di minaccia a causa delle labbra e delle parti del suo corpo particolarmente ricercate per uso alimentare.

5. La Vasca dei Caraibi

La vasca successiva rappresenta le scogliere coralline caraibiche: un ambiente caratterizzato da colori sgargianti e un’ampia varietà di specie e biodiversità. Il pubblico può ammirare numerosi organismi tipici di questi ambienti che si caratterizzano per avere livree molto colorate. Queste ultime consentono a tali esemplari di rendersi invisibili tra i colori delle scogliere, per difendersi dai predatori o avvicinarsi alle loro prede senza metterle in fuga.

La vasca ospita specie quali la murena verde (Gymnothorax funebris), per la sua particolare colorazione della pelle in genere in verde acceso, e la Muraena melanothis anche detta murena pettine. Inoltre, il pesce selene che presenta un corpo molto compresso lateralmente ed un colore che lo rende invisibile anche nuotando parallelamente ai raggi solari, il pesce pipistrello ed il pesce chirurgo.

6. Il fondale roccioso

La visita prosegue verso una galleria che, attraverso una serie di vasche, riproduce la costa rocciosa del litorale ligure-tirrenico: un ambiente ricco di vita e di luce e dalle condizioni ambientali estreme dovute al moto ondoso. Il pubblico può osservare da vicino le strategie adottate dagli animali per mimetizzarsi con l'ambiente in cui vivono, come ancorarsi alle rocce colpite dalle onde e sopravvivere a periodi di emersione dovuti alle maree.

In questa sezione viene riprodotta anche una piccola prateria di posidonia, pianta acquatica fondamentale per la protezione e la stabilizzazione delle coste dall'attività di erosione del mare.

Ospiti di queste vasche sono specie quali la spigola, l’orata, il re di triglie oltre alle più comuni bavose, castagnola e castagnola rossa, pomodori e ricci di mare. In un'ampia vasca dedicata ad animali di tana i visitatori possono ammirare la cernia bruna che nuota assieme ad esemplari di murene.

7. La darsena: il porto Mediceo

Il viaggio immersivo prosegue verso il porto di Livorno con le sue fortificazioni della Vecchia Darsena costruite dai Medici nel Cinquecento: il visitatore passa sotto una vasca-tunnel che riproduce la parte immersa di queste fortificazioni. La vasca, che ospita specie mediterranee – saraghi, mormore, salpe, muggini e orate - rappresenta una porta verso i mari del mondo da dove si parte alla scoperta degli ambienti marini lontani.

8. Area bambini

Prima dell’ultima sezione del percorso vasche, le famiglie possono sostare per un momento di relax in un’area dedicata ai bambini. In questo spazio vi sono due ricostruzioni a dimensione reale di squalo e tartaruga dove i più piccoli possono divertirsi e imparare giocando. I pannelli che riproducono con disegni in dimensione reale anche altre specie consentono ai bambini di confrontare le proprie dimensioni con quelle degli animali e comprenderne le caratteristiche salienti, anche toccandone delle parti riprodotte in rilievo.

9. Le scogliere coralline

La visita prosegue attraverso un’altra galleria che, con una serie di vasche, riproduce l’ambiente di scogliera corallina in particolare del Mar dei Caraibi, dell’Oceano Pacifico, dell’Oceano Indiano e del Mar Rosso. I visitatori possono ammirare numerosi esemplari di specie tropicale tra cui i pesci pagliaccio in simbiosi con le anemoni. Una vasca di quest’area è dedicata alla riproduzione di una barriera corallina vivente, attraverso l’allevamento di colonie di corallo tropicale.

Passando idealmente attraverso lo Stretto di Gibilterra, si raggiungono le coste atlantiche europee e gli ambienti subtropicali delle coste africane, mentre attraverso il Canale di Suez si raggiunge il Mar Rosso per immergersi negli straordinari ambienti tropicali di scogliera corallina.

Le scogliere coralline sono uno degli ecosistemi più ricchi di vita del pianeta, paragonabili, per varietà di specie, solo alle foreste pluviali tropicali. Pur occupando lo 0,3% della superficie degli oceani, esse ospitano il 25% di tutte le specie marine.

La simbiosi

Una vasca è stata dedicata alla simbiosi dove, oltre ai già noti pesci pagliaccio e pesci cardinale che vivono in perfetta simbiosi rispettivamente con l’anemone ed il riccio diadema, si trovano alcuni esemplari di pesce balestra codarosa, pesce angelo del Mar Rosso e pesce bandiera.

10. L'area marina archeologica greco-romana

Il viaggio nel Mar Mediterraneo si conclude con l’area marina archeologica greco-romana che costituisce una delle peculiarità della struttura: all’interno di una grande vasca si trova infatti la riproduzione del relitto di una nave romana ritrovato negli scavi archeologici effettuati vicino alla stazione di Pisa.

La vasca, visibile dai quatto lati, riproduce i fondali tipici dell'Arcipelago toscano che ospitano un'elevata varietà di ambienti. In questa vasca i visitatori potranno ammirare esemplari di dentice, pagello, scorfano rosso, gattopardo ed altre specie tipiche mediterranee.

Per poter ammirare la vasca con maggiore calma e tranquillità, i visitatori possono accomodarsi sulle sedute allestite su uno dei lati e che costituiscono una sorta di piccola platea per assistere allo spettacolo naturale riprodotto nella vasca.

La mostra "Kosmos: il cielo e le stelle dall’antichità a Galileo"

Proprio nell’ottica di consolidamento del legame tra natura, arte e cultura, è allestita al primo piano dell’Acquario di Livorno la mostra "Kosmos: il cielo e le stelle dall’antichità a Galileo", ideata dal Museo Galileo, Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze e ospitata come parte integrante del percorso di visita congiunto all'esposizione acquariologica.

La mostra, curata da Giovanni Di Pasquale con il supporto di Giorgio Strano, propone al visitatore un viaggio nella scienza del cielo e nell’immaginario astronomico, mettendo in evidenza le relazioni della cosmologia con le altre espressioni del pensiero così come le risposte che ha offerto a speranze, paure e bisogni pratici dell'umanità.

Divisa in tre sezioni, parte dalle stupefacenti conoscenze degli astri già acquisite, millenni prima dell’Era Cristiana, dai popoli della Mesopotamia e del delta del Nilo, passa attraverso i contributi delle civiltà greco-romana e araba, del Medioevo cristiano e del Rinascimento, e arriva alla svolta epocale prodotta dalla rivoluzione astronomica annunciata da Niccolò Copernico e consolidata da Galileo.

Con un'attenzione al target dei più piccoli, la mostra propone anche testi e didascalie che accompagnano bambini e ragazzi nello stesso viaggio con un linguaggio a loro misura capace di stimolarne curiosità e coinvolgimento.

(Acquario di Livorno, comunicato stampa 1° luglio 2013. Scopri dove Mangiare e dormire a Livorno e dintorni)


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