Contenuto Principale
Italian Chinese (Simplified) English French German Japanese Portuguese Romanian Russian Spanish

Museo Fattori gratis ogni prima domenica del mese

Insieme alla Biblioteca Labronica saranno aperti con visite guidate per conoscere il ricco patrimonio artistico e documentario della città. I visitatori avranno modo di vedere la collezione civica permanente, dislocata sui tre piani della Villa, che conta le grandi tele di Giovanni Fattori e di altri esponenti della corrente dei Macchiaioli (Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Giovanni Boldini ed altri). Senza contare illustri post-macchiaioli come Eugenio Cecconi e Vittorio Corcos, nonché divisionisti come Benvenuto Benvenuti e Plinio Nomellini.

Immagine: Giovanni Fattori, La signora Martelli a Castiglioncello (1867), olio su tavola, cm20x35.

Da domenica 1° febbraio, così come per ogni prima domenica del mese, il Comune lancia per il 2015 l’apertura gratuita sia al Museo “G. Fattori” di Villa Mimbelli che alla Biblioteca Labronica F.D.Guerrazzi di Villa Fabbricotti. Due strutture culturali apriranno ulteriormente le porte alla città (per il museo la novità è l’ingresso gratuito, per la biblioteca l’apertura domenicale con visite) per far conoscere sempre di più i loro patrimoni artistici e librari, il loro funzionamento ed anche le iniziative temporanee che vengono organizzate al loro interno.

Il Museo G.Fattori, che da quest’anno sarà accompagnato dall’aforisma “Fattori Contemporaneo” proprio a sottolineare la sua apertura alla città, il suo dinamismo di luogo di studio, formazione e innovazione, domenica 1 febbraio sarà aperto gratuitamente in orario 10-13 e 16-19.

I visitatori avranno modo di vedere la collezione civica permanente, dislocata sui tre piani della Villa, che conta le grandi tele di Giovanni Fattori e di altri esponenti della corrente dei Macchiaioli (Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Giovanni Boldini ed altri). Senza contare illustri post-macchiaioli come Eugenio Cecconi e Vittorio Corcos, nonché divisionisti come Benvenuto Benvenuti e Plinio Nomellini.

Si potrà inoltre visitare uno speciale allestimento di arte sacra a piano terra. Dal mese scorso infatti, sono state esposte tre tavole del XV secolo raffiguranti appunto immagini sacre. Si tratta della “Adorazione del Bambino” o “Madonna Dantesca” (tempera su tavola, metà secolo XV) del Maestro della Natività di Castello. L’opera di proprietà del FEC( Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Interni) in origine era collocata nella chiesa di San Giovanni e fu trasferita nei depositi del Museo proprio per motivi di sicurezza. Dopo il suo restauro da parte della Sovrintendenza , con un atto di comodato stipulato tra il Comune di Livorno e la Prefettura, organo decentrato del Ministero degli interni, è stata collocata a tempo indeterminato presso il Museo per essere esposta al pubblico. In questo periodo la preziosa tavola è collocata accanto alla “Madonna col Bambino” (tempera su tavola a fondo oro, metà del XV secolo) di Alvaro di Pietro Pirez da Evora e alla “Crocifissione” di Neri di Bicci .

La Biblioteca Labronica “F.D. Guerrazzi”, domenica 1 febbraio sarà aperta al pubblico alle ore 16. Fino al prossimo giugno, ogni prima domenica del mese la Biblioteca proporrà come lo scorso anno visite guidate gratuite organizzate dalla cooperativa Itinera. Il visitatore sarà accompagnato in un percorso storico sulla nascita della Biblioteca a Livorno, sul suo posseduto antico e moderno e sul funzionamento di oggi. La Biblioteca Labronica inserita nel Parco di Villa Fabbricotti, merita infatti una grande storia da raccontare.

Nata ufficialmente nel 1952 come biblioteca civica, ma inaugurata nella veste attuale nel giugno del 2003 dopo un importante intervento di restauro durato cinque anni, svolge la duplice funzione di biblioteca conservativa oltre che di pubblica lettura. I suoi preziosi fondi, consultati da storici e professori spesso operanti fuori dai confini locali, testimoniano il lungo percorso evolutivo con cui la biblioteca si è formata e documentano la storia di Livorno e la storia d'Italia tutta, attraverso opere manoscritte, pubblicazioni a stampa, cartoline dell'epoca e fotografie per un totale di circa 140,000 pezzi. Tra i più importanti, si ricordano l'Encyclopedie di Diderot e D'Alembert, il Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, gli originali autografi delle Grazie di Ugo Foscolo, l'Autografoteca Bastogi, lettere e documenti manoscritti di Giacomo Leopardi, la collezione bibliografica e iconografica di Oreste Minutelli comprendente oltre 4000 stampe iconografiche che testimoniano la nascita e l'evoluzione di Livorno.

Domenica 1° febbraio si potrà anche visitare, all’interno della Biblioteca, la mostra temporanea “ Ars in Fabula - Pagine d’arte: letteratura e libri nell’arte contemporanea” , in visione fino al 21 febbraio. Si tratta di una collettiva di 13 giovani artisti impegnati ad interpretare appunto il legame che esiste tra linguaggi diversi, tra quello letterario e quello artistico. Espongono: Domenico Aquilino, Francesco Baronti, Enrico Bertelli, Diego Bisso, Paolo Ciriello, Libera Capezzone, Yonel Hidalgo, Giorgia Madiai, Valerio Michelucci, Valentina Restivo, Isabella Staino, KOORO (Angelo Foschini- Lavinia Iacomelli) e Stefano Pilato. Opere pittoriche, installazioni, fotografie , prodotti della creatività e dell’ingegno contemporaneo che relazionano con la memoria culturale del luogo.

L’appuntamento per la visita guidata alla Biblioteca Labronica è davanti al portone principale dell’edificio, all’interno del parco. L’incontro ha la durata di 1 ora e alla fine del percorso sarà distribuita gratuitamente ai visitatori la tesserina per il prestito libri. Prossime aperture: 1 marzo (ore 16), 12 aprile (ore 16), 3 maggio (ore17), 7 giugno (ore 17).

Info: Biblioteca Labronica 0586/824511 – Coop. Itinera 0586/894563.

(Comune di Livorno, comunicato stampa 29 gennaio 2015)


Web Soft
Ricerca / Colonna destra

Info Comune di Livorno

CONDIVIDI L'ARTICOLO SU

SEGUICI SU