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Costa Concordia: il recupero in diretta

Prosegue regolare il viaggio verso Genova. Il relitto della Concordia in mare aperto, in viaggio verso Genova. É in navigazione da 21 ore e ha già percorso oltre 40 miglia, il relitto della Concordia che, nella mattina di ieri, a due anni e mezzo dall'incidente, ha lasciato l'Isola del Giglio.

Fotografie di Andrea Falasca (20 e 23 luglio 2014).

Isola del Giglio - La nottata é trascorsa tranquillamente con vento 6-7 nodi tra nord e nord est e buone condizioni meteo marine, confermate anche per la giornata di oggi.

Questa mattina la nave si trova a sud ovest, a sei miglia dall'Isola di Pianosa, e al momento viaggia in direzione ovest a una velocità di circa 1.9 nodi. Oltre 150, quindi, le miglia ancora da percorrere prima di raggiungere il Porto di Genova. L'arrivo a destinazione é stimato per domenica, orientativamente attorno alle ore 2.00 del mattino.

Nella serata di ieri sono stati svolti come da programma i controlli ambientali da parte di Costa con i tecnici di Uniroma: due a prua e tre a poppa, a profondità diverse. Avviata anche l'attività di campionamento di Arpat per conto dell'Osservatorio di monitoraggio.

(Protezione Civile, comunicazione 24 luglio 2014)


Isola del Giglio - Le sirene delle navi in mare e l’applauso della gente sul molo hanno salutato l’uscita della Concordia dal porto dell’isola del Giglio. La nave ha raggiunto una rotazione di novanta gradi e con il via libera del Registro navale italiano ha l’autorizzazione a lasciare la rada per intraprendere la rotta verso nord. Il giusto assetto per la traversata è stato raggiunto, con un pescaggio di 19,3 metri a poppa e 18,15 a prora. La nave è quindi “appoppata” di circa un metro. Ci vorrà ancora qualche ora per vedere sparire il relitto dall’orizzonte del Giglio

Il relitto si sta dirigendo verso il nord dell’isola per poi virare a ovest. Da qui procederà passando tra le isole di Montecristo e Scoglio d’Africa - lasciandole a sud – e l’isola di Pianosa – che verrà lasciata a est. Una volta doppiate le coste a sud dell’isola di Pianosa, il convoglio virerà verso nord ovest, per poi proseguire con lo stesso percorso della prima rotta fino al porto di Genova Prà.

Il convoglio procederà ad una velocità di circa 2 nodi e dopo circa quattro giorni di navigazione arriverà al porto di Genova Prà. Ad accompagnare il relitto, un convoglio di 14 mezzi tecnici a cui si affiancheranno tre mezzi della Guardia Costiera. Oltre ai rimorchiatori, ci saranno mezzi specializzati in grado di intervenire in caso di emergenza. Grande attenzione sarà riservata al monitoraggio ambientale, anche attraverso i telerilevamenti realizzati dall’Atr 42 che permettono di individuare eventuali inquinamenti da idrocarburi.

(Protezione Civile, comunicazione 23 luglio 2014)


Concluse le operazioni di rigalleggiamento: domani alle 8.30 cominciano le manovre per l'uscita dal porto dell'isola del Giglio.

Il relitto della nave Concordia è finalmente pronto per cominciare il suo ultimo viaggio. E tra poche ore lascerà il porto dell'isola del Giglio per dirigersi a Genova, dove verrà smantellato. Sono terminate nel primo pomeriggio le operazioni di rigalleggiamento: anche l'ultimo cassone è stato abbassato e con l'immissione di aria compressa nei cassoni quasi tutta l'acqua di zavorra è stata espulsa. Quello che rimane servirà per perfezionare l’assetto della nave prima della partenza: una volta raggiunta “l’emersione target” di 17,5 metri prevista dal progetto, la nave sarà assettata ad un pescaggio maggiore, di circa 20 metri, per limitare le sollecitazioni allo scafo durante il trasferimento. Ultimo step da superare, le verifiche del Registro italiano navale sulle condizioni tecniche del relitto, sulla base delle quali la Guardia Costiera darà le autorizzazioni necessarie ad iniziare il viaggio.

Isola del Giglio - Alle 8.30 di domani mattina, dopo l'arrivo del primo traghetto da Porto Santo Stefano, cominceranno le manovre per l’uscita dal porto. Dopo una rotazione verso est, la Concordia toglierà gli ormeggi e comincerà il suo viaggio. Se le condizioni meteo rimangono quelle attuali, la rotta prescelta sarà quella che porterà il convoglio a nord dell’isola, per poi virare in direzione ovest. Ci vorranno circa quattro ore per vedere scomparire la Concordia dall’orizzonte.

Per tutto il tempo necessario alle operazioni sarà interdetta la circolazione nel porto – più o meno dalla Gabbianara allo scoglio della torre del Saraceno. Il divieto alla balneazione già in vigore nelle spiagge della zona del porto verrà revocato alla conclusione delle manovre. I traghetti verso Porto Santo Stefano riprenderanno il servizio con la corsa delle 16. Dopo la partenza della Concordia rimarrà comunque l’interdizione ristretta dell’area del cantiere, anche in vista delle future attività di ripristino dei fondali.

Nel trasferimento verso Genova la Concordia verrà accompagnata da un convoglio di 14 mezzi tecnici a cui si affiancheranno tre mezzi della Guardia Costiera. Oltre ai rimorchiatori, ci saranno mezzi specializzati in grado di intervenire in caso di emergenza. Grande attenzione sarà riservata al monitoraggio ambientale, anche attraverso i telerilevamenti realizzati dall’Atr 42 che permettono di individuare eventuali inquinamenti da idrocarburi. Il monitoraggio sulla qualità delle acque verrà realizzato non solo dopo il passaggio del convoglio ma anche in previsione del passaggio dello stesso.

Per tutta la durata delle operazioni di rigalleggaimento l'andamento del monitoraggio del mare è stato positivo: le acque costantemente esaminate da Arpat e Ispra hanno mostrato solo la presenza di alcuni elementi comunque compatibili con la presenza di un cantiere di lavoro. Anche gli ultimi dati dei campionamenti di domenica sono in linea con questo andamento, come ha sottolineato la Presidente dell’Osservatorio di monitoraggio Maria Sargentini.

L'attenzione verso l'ecosistema dell'Isola del Giglio non si esaurirà con la partenza della Concordia. È infatti impegno di Costa - previsto dal progetto di rimozione della nave - ripristinare l'ambiente marino alle condizioni precedenti all'incidente. La prima fase di questo processo sarà fare un monitoraggio attento dei fondali per comprenderne lo stato e per porre le basi per un piano di pulizia dei fondali. Quest'attività vedrà il coinvolgimento dell'Università La Sapienza già impegnata nel monitoraggio marino dell'isola. Prima di iniziare qualsiasi intervento sui fondali, i Vigili del Fuoco saranno impegnati a coordinare l'ultimo tentativo di ricerca della persona rimasta ancora dispersa, Russel Rebello.

Successivamente inizieranno le operazioni per rimuovere le strutture utilizzate nel cantiere, a partire dalle torrette. Anche durante questa fase sarà previsto un monitoraggio delle acque. All'inizio di settembre Costa sceglierà la società che si occuperà delle operazioni di ripristino dei fondali.

Le operazioni di ripristino dell'ecosistema marino saranno costantemente seguite anche dal Ministero dell'Ambiente. A dichiararlo il Ministro Gian Luca Galletti, oggi in visita all'Isola del Giglio. Nel suo intervento in conferenza stampa il Ministro ha voluto ricordare l'umanità dei gigliesi e delle persone che hanno lavorato alla rimozione della nave. Ha poi sottolineato che i risultati raggiunti sino ad ora sono frutto del lavoro sinergico delle istituzioni pubbliche e del lavoro dei privati e ha comunque ricordato che va tenuta alta l'attenzione fino all'arrivo della nave a Genova. Durante la visita, il Ministro ha partecipato ad un momento di ricordo per le vittime del naufragio e per il sommozzatore che ha perso la vita.

(Protezione Civile, comunicazione 22 luglio 2014)


Rigalleggiamento Concordia: emersa la prua

Il relitto è riemerso di 7,5 metri. Il pescaggio medio è arrivato a 23,8 metri.

È finalmente e lentamente uscita dall’acqua la prua della Concordia. Al momento la nave è riemersa di 7,5 metri e il pescaggio medio è di 23,85 metri: ne mancano quindi 6,3 per arrivare ai 17,5 metri considerati come il livello di “emersione target”. A dare i numeri e i dettagli sul rigalleggiamento della nave è stato come sempre Franco Porcellacchia, responsabile del progetto di rimozione, nell’incontro con la stampa di oggi.

Manca da collegare un solo cavo per concludere l’aggancio dei cassoni allo scafo della nave e i tecnici stanno lavorando all’abbassamento degli ultimi cinque cassoni: quando questi raggiungeranno la loro posizione finale riemergeranno anche il ponte 4 - già in gran parte uscito dall’acqua - e il ponte 3.

Durante il punto stampa il Soggetto attuatore Arturo Faraone è tornato a parlare invece delle misure prescrittive imposte in sede di Conferenza dei Servizi sul traino della nave, in particolare quelle di natura ambientale. Faraone ha riferito che nell’incontro di Porto Santo Stefano dello scorso 18 luglio tutte le autorità presenti – dal Ministero dell’Ambiente, alla Capitaneria di Porto, fino ad Arpat e Arpal – hanno espresso parere pienamente favorevole alle risposte fornite dalla società Costa alle prescrizioni.

Franco Porcellacchia e Maria Sargentini, presidente dell’Osservatorio Ambientale, si sono soffermati sulla questione della fuoriuscita di sostanza oleosa che si è verificata nella serata di ieri nella zona di centro poppa sul lato di dritta della Concordia. Sottolineando l’esigua quantità della fuoriuscita (circa 50 litri), hanno confermato che il materiale è stato rimosso grazie alle panne assorbenti. Anche se dai sopralluoghi fatti da Arpat e Ispra – ha precisato la Sargentini - emerge una piccola iridescenza fuori dalle panne, che verrà recuperata secondo quanto previsto dal caretaking, il piano per il recupero di sostanze e materiali che fuoriescono dalla nave.

I parametri degli ultimi campionamenti realizzati sulle acque intorno alla nave sono nella norma. Si sono registrate solo tracce di idrocarburi pesanti a 25 metri di profondità, ma potrebbero essere giustificati dal cantiere e dalla movimentazione di mezzi. I valori degli ftalati sono rientrati nella norma. Il dettaglio delle analisi, come sempre, viene pubblicato sul sito di Arpat.

Le rotte e il convoglio che accompagnerà il relitto: a trainare la Concordia sarà il rimorchiatore Blizzard

Sono due le rotte approvate in sede di Conferenza dei Servizi per il trasporto della Concordia a Genova. Scelte tra sei, le due rotte differiscono solo nella parte iniziale: la prima prevede un passaggio a sud dell’isola per poi proseguire a nord, mentre la seconda è diretta a nord dell’isola per poi virare in direzione ovest e seguire il percorso della prima. La rotta effettiva sarà scelta dal comandante del rimorchiatore capofila Blizzard prima della partenza sulla base delle condizioni meteomarine. Durante il punto stampa di oggi il comandante del Blizzard, l'olandese Robert Bosh, ha indicato come preferibile la rotta che prevede il passaggio verso nord, se le condizioni meteo saranno favorevoli. Entrambe sono state scelte sulla base dei principi generali di sicurezza della navigazione, e delle dimensioni e del tipo di convoglio che accompagnerà il relitto.

Le rotte. La prima rotta - di 208 miglia nautiche - prevede un passaggio a sud con un transito tra le isole Giglio e Giannutri. Il convoglio procederà poi la navigazione con rotta ovest/nord/ovest fino a trovarsi a sud dell’isola Scoglio d’Africa. Si terrà poi costantemente a ovest di tutte le isole dell’arcipelago toscano e navigherà parallelamente alle coste orientali della Corsica, rimanendo sempre ben lontana dalle acque territoriali francesi.

La seconda rotta - di 191 miglia - si differenzia dalla prima solo nella parte iniziale, e prevede un passaggio a nord dell’isola per poi virare a ovest. Da qui si procederà passando tra le isole di Montecristo e Scoglio d’Africa - lasciandole a sud – e l’isola di Pianosa – che verrà lasciata a est. Una volta doppiate le coste a sud dell’isola di Pianosa, il convoglio virerà verso nord ovest, per poi proseguire con lo stesso percorso della prima rotta fino al porto di Genova Prà.

Per uscire dal porto dell'isola del Giglio ci vorranno dalle quattro alle sei ore. Poi il convoglio proseguirà con una velocità di circa due nodi. Dopo circa quattro giorni di navigazione la Concordia arriverà a destinazione.

Il convoglio. Nel suo viaggio verso il porto di Genova Prà la Concordia sarà accompagnata da 14 mezzi tecnici, a cui si affiancheranno altri mezzi della Capitaneria di Porto. Guiderà i 14 mezzi il rimorchiatore capo fila Blizzard, che trainerà il relitto della Concordia con il rimorchiatore Resolve. Ad assistere i rimorchiatori principali, ce ne saranno altri due ausiliari, Garibaldo e Red Wolf, posizionati lungo il lato dritto e sinistro della nave.

Oltre ai rimorchiatori, il convoglio comprende mezzi in grado di intervenire in caso di emergenze. È stato infatti definito e condiviso con le autorità un piano in cui sono stati analizzati tutti i possibili rischi, che prevede la pronta attivazione di mezzi, equipaggiamenti e personale specializzato 24 ore su 24.

Sei mezzi sono dedicati alla protezione dell’ambiente. Uno precederà il convoglio e si occuperà dell’avvistamento di cetacei e sarà in contatto con altri mezzi che normalmente si occupano di monitorare la presenza dei mammiferi nel Mediterraneo. Un altro mezzo avrà funzioni di monitoraggio ambientale. Altri sono adibiti alla gestione di eventuali fuoriuscite di sostanze o al recupero di materiale tramite bracci meccanici (spill response e caretaking). Altri mezzi sono di supporto logistico all’eventuale posizionamento delle panne d’altura. Altre imbarcazioni, infine, sono adibite a ospitare l’equipaggiamento e il personale. Tra queste rientra il Fourcault, l’unico mezzo che potrà avvicinarsi al relitto per fare il cambio delle 12 persone che saranno presenti a bordo della Concordia durante il tragitto.

Durante tutto il tragitto altri mezzi precederanno e seguiranno il convoglio per fare campionamenti di acqua. Attorno ai 14 mezzi dovrà essere mantenuta un’area di protezione di tre miglia nautiche. Questo spazio – previsto da un’ordinanza emessa il 18 luglio dalla Capitaneria di Porto di Livorno - è necessario per garantire al convoglio un’area di manovra sufficientemente ampia.

(Protezione Civile, comunicazione 20 luglio 2014)


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