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Isola d'Elba: tra mare e monti

Isola d'ElbaPer i residenti e i vacanzieri presenti sulla bella Isola dell’Arcipelago toscano propongo un breve, e relativamente facile, itinerario di 46 km, per passare una mezza giornata in alternativa al mare e alla spiaggia.

Fonte: rivistanatura.com.

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Un giro ad anello partendo da Marina di Campo, percorrendo tutta la spettacolare costa Nord/Ovest dell’Elba e, quindi, salendo tra i boschi di castagno sul Monte Perone a 630 metri slm; per poi tornare a Marina di Campo con una stradina in ripida discesa tutta a tornanti.

Come Arrivare - L'Elba si raggiunge facilmente in traghetto da Piombino: c’è una corsa ogni mezz’ora. Sbarcati a Portoferraio con l’auto si arriva a Marina di Campo dopo aver percorso circa 17 km, passando da Procchio. I più sportivi possono anche traghettare portando soltanto la bicicletta sull’Isola e compiere il medesimo itinerario partendo da Portoferraio. In questo caso il percorso sarà di circa 80 km e occuperà gran parte della giornata.

Itinerario - Marina di Campo, Gli Alzi, Cavoli, Seccheto, Fetovaia, Pomonte, Chiessi, Colle d’Orano, La Guardia, Marciana, Poggio, Monte Perone, S. Ilario, La Pila, Marina di Campo.

Punti d’interesse - Uscendo da Marina di Campo in direzione Cavoli, Fetovaia, si trova un ampio parcheggio (gratuito) su terra battuta, dove lasciare l’auto. Da qui si prosegue in bicicletta in direzione Nord/Ovest sulla strada principale, seguendo le indicazioni Cavoli, Seccheto, Fetovaia. La strada segue la costa talvolta alzandosi e, quindi, nuovamente scendendo verso il mare, senza mai dover affrontare dure pendenze. L’unica necessità è quella di fermarsi di sovente per attraversare la carreggiata ed affacciarsi a guardare lo spettacolo sottostante e la vista sull’Isola di Pianosa. Imperdibile la visione della lingua boscosa di Fetovaia e della baia omonima. La vegetazione in questa parte del percorso è bassa, tipicamente mediterranea. Dopo Fetovaia il passaggio di auto diventa sporadico come a non voler disturbare la bellezza e il silenzio che qui regnano. Si attraversano i deliziosi paesini di Pomonte e Chiessi. Da qui in poi la costiera si allontana definitivamente dal mare ed inizia una lunga salita, dalla pendenza costante, mai troppo impegnativa, specialmente se la si interrompe per buttare un occhio sulla costa rocciosa e frastagliata e verso il mare che si fa, a mano, a mano più distante. Si continua a salire passando per Colle d’Orano e La Guardia quindi la strada piega verso l’interno dell’Isola per raggiungere i 375 metri slm di Marciana. Anche la vegetazione cambia radicalmente aspetto e si entra sotto l’ombra fresca del bosco.

Tre chilometri dopo Marciana si entra nel paesino di Poggio: 350 metri slm, che merita una breve visita a piedi tra le sue ripide viuzze, fino alla Parrocchiale. Da Poggio inizia la salita finale al Monte Perone (630 m. slm). La pendenza costante, la frescura garantita dalla fitta vegetazione, il traffico inesistente, fanno da cornice alla bellezza del paesaggio; l’asfalto del fondo stradale piuttosto sconnesso è l’unica veniale turbativa. Il Monte Perone è la vetta più orientale della Catena del Monte Capanne; si presenta come una dorsale dalla sommità pianeggiante, che oggi ospita la più estesa pineta di Pinus pinaster dell’isola (impiantata nel 1950). Dalla sommità si scende con una stretta stradina che diventa sempre più ripida e tortuosa. Tassativo procedere lentamente per evitare le numerose buche, ma in cambio si avrà il tempo di apprezzare i numerosi squarci tra gli alberi con ampie vedute su gran parte dell’isola e dell’intero Arcipelago Toscano. Appena usciti dal boscotenendo la sinistra, si attraversa il paese di Sant’Ilario. Anche qui consiglio una brevissima visita fino alla piazza della Chiesa. Ancora discesa e ancora tornanti, si passa attraverso La Pila e si torna in pianura, ancora pochi chilometri e si entra a Marina di Campo.

(Fonte: rivistanatura.com, Cesare De Ambrosis, 17 agosto 2014)


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