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Le terme in Toscana

terme in ToscanaDalle lussuose Spa di Saturnia (Grosseto) e di Grotta Giusti a Monsummano Terme (Pistoia) alle vasche naturali libere di Bagni San Filippo, Petriolo o San Casciano dei Bagni (Siena) fino alle acque idropiniche di Montecatini Terme: tutti i siti termali della regione dove passare uno o più giorni di benessere immersi nel totale relax.

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Il sogno del rinascimento: rêver à la Renaissance

Mostra a Palazzo Pitti dal 21 maggio al 15 settembre 2013

La mostra offrirà al visitatore la possibilità di addentrarsi per la prima volta in un argomento così coinvolgente e affascinante come il Sogno nel Rinascimento, cercando di metterne in luce la ricchezza e varietà. Il tema del sogno assume infatti un rilievo particolare nella mitologia antica e nella cultura del Rinascimento, come dimostra il suo diffondersi nelle arti figurative ed in particolar modo in opere di soggetto religioso o legate alla riscoperta dei miti antichi.

Profetico o premonitore, illustrato da episodi celebri dell’Antico Testamento (i sogni del Faraone spiegati da Giuseppe ebreo, il sogno di Giacobbe, etc.) o dall’agiografia visionaria (sogni di Constantino, di san Francesco, di santa Orsola, etc.), il sogno si offre anzitutto come manifestazione e rivelazione di un altro mondo. Esso manifesta altresì, in senso profano, le possibilità induttive e speculative offerte all’animo umano; trasfigura il vissuto quotidiano e rivela la sua dimensione erotica; viene ad occupare un ruolo prezioso nella teoria e pratica dell’arte, non meno attente all’attività onirica che la letteratura, la filosofia o la medicina.

Varie sezioni articoleranno la mostra, cominciando da quelle che definiscono e precisano il contesto nel quale il sogno si manifesta: la notte, il sonno. La Notte, che inaugura il percorso espositivo, vi sarà rappresentata con tutta la sua complessa simbologia ed in particolare attraverso alcune delle tante derivazioni plastiche e pittoriche tratte dalla Notte che Michelangelo scolpì nella Sagrestia Nuova, per il monumento funebre in memoria a Giuliano de’ Medici. La sezione successiva, intitolata La Vacanza dell’anima, metterà in primo luogo in risalto le opere legate al sonno, ne presenterà poi altre inerenti ai miti della classicità come il Fregio della Villa Medicea di Poggio a Caiano di Bertoldo, ma anche opere letterarie come la celebre Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna, in cui il sogno svolge un ruolo fondamentale. Li affiancano dipinti e incisioni di soggetto mitologico e allegorico, alcuni per la prima volta esposti a Firenze come il Sogno del cavaliere di Raffaello della National Gallery di Londra e il dipinto con Venere e Amore addormentati e spiati da un satiro del Correggio proveniente dal Museo del Louvre.

Visioni dell’Aldilà tratterà il tema del sogno nella tradizione biblica e religiosa, con esempi grafici e pittorici dei secoli XV e XVI, dal Sogno di Giacobbe all’Interpretazione dei sogni da parte di Giuseppe, ai Sogni e Visioni di sante e santi come Elena, Orsola, Caterina d’Alessandria, Agostino, Girolamo.

La sezione Sogni enigmatici e Visioni da incubo presenterà opere dal carattere oniricamente visionario e fantastico, come quella della celebre incisione di Giorgio Ghisi, denominata Il sogno di Raffaello o gli Incubi tradotti in pittura con rappresentazioni come le Tentazioni di Sant’Antonio di Jan Mandijn, o i Santi Eremiti di Hieronymus Bosch del Palazzo Ducale a Venezia.

Di importanza fondamentale è la sezione intitolata La vita come sogno, che trae origine dall’eccezionale fortuna iconografica di un disegno di Michelangelo, Il Sogno o la Vanità dei desideri umani, come dimostra il gran numero di riprese e copie che ne sono state eseguite, fra le quali quelle di Giulio Clovio, Francesco Brina, Battista Franco, etc.

La penultima sezione, dal titolo Un principe sognatore, è dedicata alla figura di Francesco de’ Medici ed al suo particolare e fecondo rapporto con il sogno, di cui ci sono pervenute varie testimonianze, spesso impregnate di fantastica teatralità (come L’Allegoria dei Sogni del Naldini che si trova nello Studiolo), in questo simbolicamente rivelatrici di quanto e come il Sogno fosse al centro del dibattito culturale della fine del Rinascimento. Sono, in questo ambito, presentati disegni, documenti, dipinti fra i quali il Ritratto di Bianca Cappello di Alessandro Allori con al verso l’iconografia del celebre Sogno di Michelangelo e, sempre dell’Allori la rara Spalliera di letto dai motivi onirici, conservata nel Museo Nazionale del Bargello.

La mostra si conclude con un richiamo all’Aurora considerata nel Rinascimento come lo spazio - tempo dei sogni veri (rappresentata da un dipinto di Battista Dossi) per aprirsi, infine, al Risveglio (con il Risveglio di Venere di Dosso Dossi, Bologna, Collezione Unicredit Banca) come espressione della ciclicità paradigmatica e complementare del tempo

(Un anno ad arte, cartella stampa 20 dicembre 2012. Leggi anche la scheda su ristoranti e hotel a Firenze e dintorni)

Amici miei

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Amici miei è un film diretto nel 1975 dal regista viareggino Mario Monicelli. Il film, girato in Toscana, fa parte in realtà di una trilogia insieme ad Amici miei atto II (sempre di Monicelli, 1982) e Amici miei atto III (diretto nel 1985 da Nanny Loy).

(ToscanaGo, 20 dicembre 2012)


Amici miei:

Trailer di Amici miei atto II:

Trailer di Amici miei atto III:

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Cinema: i film girati in Toscana

Raccolta (in costruzione) degli spezzoni video tratti dai film girati in Toscana.

(ToscanaGo, 25 dicembre 2012)

TripAdvisor 2012: Toscana miglior meta enologica al mondo

La regione Toscana si è aggiudicata il premio TripAdvisor Travellers' Choise come miglior meta enologica al mondo nel 2012. Sonoma County (California) si piazza al secondo posto mentre sul terzo gradino del podio sale Hunter Valley (Australia).

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Panzanella: videoricetta

Alessandro Borghese, chef conduttore della trasmissione Cucina con Ale sul canale televisivo Real Time, mostra come si preprara uno dei piatti poveri tipici della cucina toscana: la panzanella.

Le origini del piatto sono incerte: c'è chi dice che sia nato dall'usanza contadina di bagnare il pane secco e chi dice che sia stato "inventato" dai marinai sui pescherecci che per ammorbidirlo lo bagnavano con l'acqua di mare.

Quel che è certo è che il Boccaccio ne parla nel Decameron chiamandola "pan lavato" mentre il pittore fiorentino Agnolo Bronzino così ne canta le lodi in forma poetica: "Chi vuol trapassar sopra le stelle / en'tinga il pane e mangi a tirapelle / un'insalata di cipolla trita / colla porcellanetta e citriuoli / vince ogni altro piacer di questa vita / considerate un po' s'aggiungessi / bassilico e ruchetta!".

(ToscanaGo, 13 dicembre 2012)


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Pena di morte: l'abolizione nel Granducato di Toscana

Pietro LeopoldoIl 30 novembre 1786 il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo (Leopoldo II d'Asburgo-Lorena) promulgò a Pisa il codice leopoldino (detto anche "Leopoldina") ossia la riforma delle leggi penali con la quale venne per la prima volta nella storia abolita la pena di morte in uno stato.

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Capodanno 2013 a Firenze

Cinque piazze, cinque grandi appuntamenti in musica. Con i Subsonica alla Stazione e poi jazz, gospel, classica, elettronica. E' il Capodanno 2013 di Firenze che prosegue il format sperimentato con successo negli scorsi anni.

"E' un messaggio culturale - ha detto il sindaco Matteo Renzi presentando in Palazzo Vecchio il programma degli eventi - Il Capodanno si aspetta in piazza. L'idea è nata quattro anni fa da un amico che non c'è più, Lucio Dalla, e noi continuiamo a portarla avanti. Quest'anno lo faremo 'col botto' chiudendo un 2012 di grande musica che ha visto a Firenze artisti come Bruce Springsteen, Madonna e Radiohead. Ovviamente - ha aggiunto il sindaco - l'esortazione è a stare attenti con i botti e che siviva la festa con la giusta civiltà che Firenze merita ed esige. Gli eventi - ha proseguito il sindaco - sono tutti gratuiti per i cittadini e a costo zero per le casse dell'Amministrazione, grazie agli sponsor."

Gli appuntamenti sono in piazza Stazione dalle ore 21.30 con Passogigante e Blue Popsicle (22.30), e dalle 24 con i Subsonica, che suoneranno per due ore un best e saluteranno in fans in attesa del prossimo disco; in piazza della Repubblica dalle 22 Nick The Nightfly Quintet; in piazza Santissima Annunziata dalle 22 The New York Gospel Spirit; in Largo Annigoni-Sant'Ambrogio dalle 22 New Years's Woodstock, 6 ore di musica e immagini con dj TuzZy, la cantante italo-brasiliana Rayna e il visual artist Jamaica De Marco; il piazza della Signoria dalle 23 l'Orchestra sinfonica di Lugansk diretta dal maestro Lanzetta.

Il Capodanno 2013 a Firenze è organizzato da Le Nozze di Figaro srl, Eventi Music Pool, Prg, Nuovi Eventi Musicali, Orchestra da Camera Fiorentina. Sponsor principale: Banca CR Firenze; sponsor: Acea, ADF-Aeroporto di Firenze, Publiacqua; con il contributo di Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

I mezzi pubblici Ataf e tramvia (fino alla Stazione Leopolda) viaggeranno per tutta la notte. Ztl dalle 20. Tutte le info su concerti, trasporti e provvedimenti di viabilità su 2013 Capodanno a Firenze.

(Comune di Firenze, comunicato stampa)


Capodanno 2013 a Firenze: il sito ufficiale.

Galleria degli Uffizi: la app ufficiale

Gli Uffizi, il più antico museo dell’Europa moderna, uno dei più visitati musei: scoprilo con l’applicazione più nuova e accattivante. Da oggi la Galleria degli Uffizi è a portata di mano: “Uffizi” di ArtFirstGuide® è la nuova applicazione di Parallelo per iPhone, iPod touch

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Toscana: le strade del vino

Le Strade del Vino sono percorsi segnalati che guidano il turista all'interno di territori ad alta vocazione vitivinicola istituite in Italia dalla Legge 27 luglio 1999, n. 268: sono quindi un veicolo di promozione dell'enoturismo e del territorio agricolo, con le quali vengono pubblicizzate anche le aziende vitivinicole aperte al pubblico. Successivamente la Toscana, con la Legge regionale 26 luglio 1996, n. 69 ha disciplinato le proprie Strade del Vino.

Pubblichiamo un elenco delle Strade del Vino presenti in Toscana:

Strade del Vino e dell'Olio Chianti Classico
Consorzio Vino "Chianti Classico"
Via Sangallo, 41 Località Sambuca - 50028 Tavarnelle Val di Pesa (Firenze)
Tel./Fax. 055/82285 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Strada del Vino Chianti Colli Fiorentini
Comitato strada del vino "Chianti Colli Fiorentini"
c/o Consorzio Vino Chianti
Via Lungarno Corsini, 4 - 50123 Firenze
Tel. 055/212333-210168 - Fax. 055/210271

Strada del Vino Colline Lucchesi e Montecarlo
Associazione "Strada del vino Colline Lucchesi e Montecarlo"
c/o Amministrazione Provinciale di Lucca, Agricoltura, Foreste e Bonifiche
Via Barsanti e Matteucci, 208 - 55100 Lucca
Tel. 0583/417514 - Fax. 0583/417502
Web: www.provincialucca.it
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Strada dei Vini Chianti Rufina e Pomino
Associazione strada dei vini chianti "Rufina e Pomino"
c/o Consorzio Chianti Rufina
Via Lungarno Corsini, 4 - 50123 Firenze
Tel. 055/268204 - Fax. 055/268204
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Web: www.chiantirufina.com/stradadeivini

Strada del Vino Monteregio di Massa Marittima
Associazione "Strada del vino Monteregio di Massa Marittima"
c/o Comune di Massa Marittima
Via Garibaldi, 10 - 58024 Massa Marittima (Gr)
Tel. 0566/902756 - Fax. 0566/940095
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Sito turistico: Strada del Vino Monteregio di Massa Marittima

Strada del Vino e dell'Olio Costa degli Etruschi
Consorzio strada del vino e dell'olio "Costa degli Etruschi"
Località San Guido, 45 - 57020 Bolgheri (Livorno)
Tel./Fax. 0565/749705 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Strada del vino Colli di Candia e di Lunigiana
Comitato strada del vino "Colli di Candia e di Lunigiana"
c/o Amministrazione Provinciale di Massa-Carrara
Via Cavour, 17 - 54100 Massa
Tel. 0585/816618 - Fax. 0585/40218

Comitato strada del vino delle Colline Pisane
Comitato Strada del vino "Delle Colline Pisane"
c/o Amministrazione Provinciale di Pisa
Piazza Vittorio Emanuele II, 14 - Pisa
Tel. 050/929628 Fax. 050/929639

Strada Medicea dei vini di Carmignano
Associazione "Strada Medicea dei vini di Carmignano"
c/o Comune di Carmignano
Piazza Vittorio Emanuele II, 2 - Carmignano (Prato)
Tel. 055/875011 - Fax. 055/8750301

Strada del vino Vernaccia di San Gimignano
Comitato strada del vino "Vernaccia di San Gimignano"
c/o Consorzio di San Gimignano
Via Villa della Rocca - 53037 San Gimignano (Siena)
Tel. 0577/940108 - Fax. 0577/942088
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Web: www.vernaccia.it

Strada del Vino Colli di Maremma
Associazione "Strada del vino Colli di Maremma"
c/o Ufficio del Comune di Scansano
Piazza del Pretorio, 4 - 58054 Scansano (Grosseto)
Tel. 0564/507122 - Fax. 0564/507381
Sito turistico: Strada del Vino Colli di Maremma

Strada dell'Olio e del Vino del Montalbano
Associazione "Strada dell’olio e del vino del Montalbano - Le colline di Leonardo"
Piazza Frà Giuseppino Giraldi, 6 - 51035 San Baronto, Lamporecchio (Pistoia)
Tel. 327/3594603
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Strada del Vino di Montecucco
Comitato Promotore strada del vino di Montecucco
c/o Comunità Montana del Monte Amiata - Zona I/1 Area Grossetana località San Lorenzo, 19 - 58031 Arcidosso (Grosseto)
Tel. 0564 969611 - 0564 969611 - Fax 0564 967093
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Sito turistico: Strada del Vino di Montecucco

Strada del Vino Nobile di Montepulciano
Strada del Vino Nobile di Montepulciano
Piazza Grande, 7 - 53045 Montepulciano (Siena)
Tel. 0578/717484 - Fax. 0578/752749
www.stradavinonobile.it
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skype: stradavinonobile

Strada del Vino di Montespertoli
Comitato strada del vino "Di Montespertoli"
C/O Comune di Montespertoli
Piazza del Popolo, 1 - 50025 Montespertoli (Firenze)
Tel. 0571/6001 - Fax. 0571/609760

Strada del Vino Orcia
Comitato Promotore strada del vino "Terre di Arezzo"
C/o Rocca a Tentenano - 53023 Rocca d'Orcia, Castiglione d'Orcia (Siena)
Tel. 0577/887471 - Fax. 0577/888454
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Vedi anche: Consorzio Vino Orcia

Strada del Vino Terre di Arezzo
Comitato Promotore strada del vino "Terre di Arezzo"
C/o Assessorato Agricoltura Galleria Valtiberina, 9 - Arezzo
Tel. 0575/914767 - Fax. 0575/914745
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Cucina: le videoricette toscane

Dalla ribollita ai pici senesi, dal cacciucco ai biscottini di Prato: le ricette illustrate in video da chef più o meno famosi.

(ToscanaGo, 26 maggio 2013. Leggi anche: PAT: la Piramide Alimentare Toscana)

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Mangiare e dormire in Toscana

Ristoranti, trattorie ed enoteche provati da ToscanaGo con l'indicazione approssimativa del prezzo ed una valutazione in base alla nostra esperienza personale.

I ristoranti indicati sono quelli nei quali in genere abbiamo trovato prodotti di qualità, locali o comunque tipici/dop/presidi slow food. I prezzi indicativi vanno da (20-25 euro a persona) a €€€€€ (oltre 100 euro a persona) in base alla fascia di prezzo e da GO a GOGOGOGOGO in base a quanto vale la pena andare a provare un posto. ATTENZIONE: un singolo GO non significa insufficiente: tutti i posti da noi segnalati valgono almeno un bel 7 in pagella, quindi, semplicemente, più GO ha un ristorante più vale la pena provarlo.

Per quanto riguarda hotel e affittacamere, poichè ToscanaGo non è un'agenzia di viaggi o un tour operator (non ci occupiamo di prenotazioni alberghiere nè vendiamo o rivendiamo pacchetti turistici o altro) vi invitiamo a consultare il portale di prenotazioni della Regione Toscana: Book In Toscana.

(ToscanaGo, 16 novembre 2014)

Francis Bacon e la condizione esistenziale nell’arte contemporanea

Francis Bacon e la condizione esistenziale nell’arte contemporanea (Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze 5 ottobre 2012 - 27 gennaio 2013), a cura di Franziska Nori (direttore CCC Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze) e Barbara Dawson (direttore Dublin City Gallery The Hugh Lane, Dublino), propone il lavoro di artisti contemporanei che esplorano il tema dell’esistenza e il rapporto tra la sfera personale, il corpo e il mondo.

Punto di partenza è un nucleo di 8 dipinti di Francis Bacon, affiancati da un vasto repertorio di materiali fotografici e d’archivio, che entra in dialogo con i lavori di Nathalie Djurberg, Adrian Ghenie, Arcangelo Sassolino, Chiharu Shiota, Annegret Soltau: 45 tra dipinti, installazioni site specific, fotografie, video. Nelle opere di questi cinque artisti contemporanei ricorrono tipici elementi dell’arte di Bacon come la commistione tra figurazione e astrazione, la deformazione dei corpi, il riferimento a elementi autobiografici, l’utilizzo di diverse fonti iconografiche, la tensione e l’isolamento come metafore della vita umana.

Insieme a opere provenienti da collezioni internazionali, la mostra presenta tre dipinti incompiuti ritrovati nello studio di Bacon (dal 2005 conservati alla Dublin City Gallery The Hugh Lane) ed esposti per la prima volta in Italia. Tra questi l’ultimo lavoro dell’artista: l’autoritratto ritrovato su un cavalletto nel suo studio londinese, mentre egli moriva a Madrid nel 1992.

Nelle opere di Bacon spesso protagonista è la figura umana, deformata e incapace di trovare una definizione completa nello spazio del quadro, che diviene un’efficace sintesi visiva per riflettere le tracce di memoria della tormentata vita dell’artista. I dipinti, selezionati da Barbara Dawson, insieme a ritratti fotografici, riproduzioni di grandi capolavori del passato, immagini tratte da libri e riviste utilizzati da Bacon come strumento di lavoro per la creazione delle sue opere, sono presentati in mostra grazie alla collaborazione del CCC Strozzina con la Dublin City Gallery The Hugh Lane, che dal 1998 conserva nella sua integrità lo studio londinese dell’artista dove collezionava questi materiali in modo quasi ossessivo, usandoli ripetutamente sino a danneggiarli. Le tracce dell’usura e del tempo su questi supporti divengono “cicatrici” che acquistano un’importanza fondamentale per comprendere il processo del suo lavoro.

Il lavoro di cinque artisti contemporanei, a cura di Franziska Nori, viene posto in dialogo con i dipinti di Bacon: il percorso espositivo è ideato in modo tale che lo spettatore si metta in relazione con gli spazi per un’immersione nella dimensione estetica ed emotiva propria di ognuna delle singole posizioni artistiche. Attraverso un andamento “a onde”, le opere di Bacon scandiscono l’inizio dell’esposizione per poi tornare nello svolgersi della mostra mettendo a confronto personalità molto diverse che hanno in comune la capacità di coinvolgere il pubblico in una riflessione di carattere esistenziale sul vivere contemporaneo.

Presentato in mostra con una selezione delle sue opere più recenti e nuove produzioni, Adrian Ghenie (Romania, 1977) crea dipinti in cui unisce insieme immagini personali o emblematiche della storia recente, attingendo da fonti diverse come cataloghi o libri di storia, still da film o immagini trovate su internet. Ghenie investiga il tema della rappresentazione della figura umana, che viene quasi aggredita in particolare sul volto, simbolo dell’individualità della persona, tramite un tratto pittorico che corrompe, distrugge e rende quasi irriconoscibile il soggetto. Un forte senso di realismo convive con sgocciolature, colate di pittura e suggestive campiture cromatiche in una fusione tra figurazione e astrazione. Ghenie ha esposto le sue opere in sedi prestigiose come la Tate di Liverpool, Palazzo Grassi a Venezia e lo Stedejilk Museum SMAK di Ghent, il Denver Museum of Contemporary Art.

Nelle sue installazioni Chiharu Shiota (Giappone, 1972) sembra tradurre stati emotivi e riflessioni esistenziali in una dimensione tridimensionale, affrontando temi come memoria e sogno, elementi autobiografici e tracce di un passato che assumono una forma fisica evocativa collettiva. L’opera site specific ideata per gli spazi del CCC Strozzina è costituita dalla sua tipica “rete” inestricabile di fili di lana neri che, interagendo con alcune vecchie porte in disuso di Palazzo Strozzi, conferisce una nuova densità allo spazio in cui il tempo sembra come fermarsi e coagularsi, dando vita a un luogo in cui far emergere connessioni nascoste, dimenticate o immaginate. Shiota si è formata con Marina Abramovic e ha esposto le sue opere in istituzioni come il Museo Nazionale d’Arte di Osaka, il Centro d’Arte Contemporanea di Varsavia e la Sucrière di Lione.

Nathalie Djurberg (Svezia, 1978) lavora con l’argilla e la plastilina creando ambienti e personaggi simbolici e conturbanti che popolano le sue installazioni e le sue videoanimazioni. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Prada, il CCC Strozzina presenta tre installazioni particolarmente rappresentative del suo approccio, in cui contenuti spesso crudi e violenti si esprimono attraverso immagini grottesche e a tratti fiabesche, secondo uno stile solo apparentemente giocoso e naif. I corpi delle sue figure si pongono come materia in transizione, sottoposta a processi di decomposizione e deformazione enfatizzati dall’utilizzo di un materiale malleabile come la plastilina. La Djurberg solleva dubbi e interrogativi esistenziali che oscillano tra vita e morte, paura e desiderio, muovendosi tra tabu disturbanti o aspetti complessi della condizione umana come la vulnerabilità, la solitudine, la sessualità, la morte. Tra le istituzioni internazionali che hanno ospitato mostre della Djurberg ricordiamo la Biennale di Venezia, la Tate Britain di Londra e il PS1/MoMA di New York.

Arcangelo Sassolino (Italia, 1967) crea per questa mostra una installazione site specific in cui un pistone mette in trazione una pesante fune legata a due travi poste a contrasto con le spesse mura dello spazio. A intervalli di tempo non prevedibili, la corda e il legno delle travi saranno portati al limite della loro resistenza, fino al loro potenziale punto di lacerazione o cedimento, secondo un precario gioco di equilibri di forze che porrà lo spettatore in una condizione psicologica di tensione e di confronto diretto con i rischi dell’opera. Le opere di Sassolino costituiscono un moderno memento mori, la visualizzazione dell'impossibilità umana di andare oltre l'attesa di un accadimento, o viceversa, la sua fine. Le sue installazioni sono state esposte in musei e gallerie internazionali come il Palais de Tokyo di Parigi, il Macro di Roma e il CCC Strozzina di Firenze.

Annegret Soltau (Germania, 1946) lavora sui temi del corpo e dell’identità tramite perfomance, video e fotografia. All’interno della mostra, il suo lavoro sarà testimoniato da una selezione di opere di alcune sue storiche serie degli anni Settanta e di lavori più recenti, permettendo così di cogliere la sua sperimentazione con il mezzo fotografico tramite i cosiddetti photo sewings, “ritratti fotografici cuciti”, in cui il volto dell’artista o diversi frammenti di facce sono percorsi da sottili fili neri. Le ferite, le costrizioni e la frammentazione dei suoi volti e dei suoi corpi diventano strumento di riflessione sulla rappresentazione e l’espressione della condizione esistenziale umana. Le opere della Soltau sono state presentate in musei e gallerie internazionali, tra cui il Museum Mathildenhöhe di Darmstadt e il MOCA di Los Angeles.

Francis Bacon e la condizione esistenziale nell’arte contemporanea è organizzata dal Centro di Cultura Contemporanea Strozzina in collaborazione con la Dublin City Gallery The Hugh Lane (Dublino). Il catalogo della mostra (italiano/inglese) è pubblicato da Hatje Cantz, con i contributi di Franziska Nori, Barbara Dawson, Martin Harrison (storico dell’arte e curatore del catalogo ragionato di Francis Bacon) e Michela Marzano (filosofa e docente presso l’Università Descartes di Parigi).

La mostra si tiene in contemporanea all’altra esposizione in corso a Palazzo Strozzi: Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo (22 settembre 2012-23 gennaio 2013), che offre uno sguardo sulla grande sperimentazione creativa che caratterizzò l’Italia degli Anni Trenta e che vide schierati tutti gli stili e tutte le tendenze, dal Classicismo al Futurismo, dall’Espressionismo all’Astrattismo, dall’arte monumentale alla pittura da salotto.

(Strozzina, comunicato stampa 4 ottobre 2012. Leggi anche la scheda su ristoranti e hotel a Firenze e dintorni)


Video sulla mostra realizzato da InToscana:

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Tuscany+: la app della Regione Toscana

Si chiama Tuscany+ ed è la app ufficiale GRATUITA sviluppata da Fondazione Sistema Toscana per la Regione Toscana con la quale è possibile viaggiare in Toscana ed approfondire la conoscenza di ogni aspetto della

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Firenze: le app utili

Segnaliamo alcune app utili per chi visita Firenze e provincia:

  • Firenze Turismo - L'applicazione permette di navigare e conoscere sia la città di Firenze che il territorio che costituisce la provincia per programmare il proprio soggiorno e vivere al meglio la propriapresenza a Firenze, a Fiesole, a Vinci, in Chianti, nel Mugello. GRATUITA.

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Strade del vino e dell'olio: Legge n. 45/2003

Regione Toscana, Legge Regionale 5 agosto 2003, n. 45

Disciplina delle strade del vino, dell'olio extravergine di oliva e dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità.

(Pubblicato sul BURT 14 agosto 2003, n. 36)

Il Consiglio Regionale ha approvato il 2 aprile 2003.

Il Presidente della Giunta Regionale

promulga la seguente legge regionale:

Articolo 1

Finalità

1. La Regione Toscana con la presente legge si propone di valorizzare i territori caratterizzati da produzioni vitivinicole riconosciute ai sensi della legge 10 febbraio 1992, n. 164 (Nuova disciplina delle denominazioni d'origine) e da produzioni olivo-oleicole, agricole e agroalimentari di qualità riconosciute ai sensi del regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli ed alimentari, del regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio, del 24 giugno 1991, relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari e del decreto del Ministro delle politiche agricole 8 settembre 1999, n. 350 (Regolamento recante norme per l'individuazione dei prodotti tradizionali di cui all' articolo 8, comma 1, del DLgs 30 aprile 1998, n. 173 ) e della legge regionale 15 aprile 1999, n. 25 (Norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli ed alimentari ottenuti con tecniche di produzione integrata e tutela contro la pubblicità ingannevole).

2. Per il perseguimento della finalità di cui al comma 1 , la Regione promuove e disciplina la realizzazione delle strade del vino, dell'olio extravergine di oliva e dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità, di seguito indicate come "strade".

3. La promozione delle strade avviene nell'ambito delle politiche di sviluppo rurale attraverso la qualificazione e l'incremento dell'offerta turistica integrata e la collaborazione intersettoriale tra le imprese.

Articolo 2

Definizione e caratteristiche delle strade

1. Le strade sono percorsi segnalati e pubblicizzati lungo i quali insistono vigneti, oliveti, altre coltivazioni, allevamenti, aziende agricole singole o associate e strutture di trasformazione aperte al pubblico, nonché beni di interesse ambientale e culturale.

2. La lunghezza e le caratteristiche di ciascuna strada configurano un itinerario turistico all'interno di aree sub-regionali al fine di valorizzare il territorio e le relative produzioni agricole e agroalimentari.

3. Le strade possono caratterizzarsi per la presenza di:

a) un centro di informazione finalizzato alla diffusione di notizie relative alle attività, alle produzioni ed al territorio interessati dalla strada;

b) un centro espositivo e di documentazione dedicato, secondo le specifiche realtà produttive e culturali presenti all'interno della strada, alla vite e al vino, all'olivo e all'olio, agli altri prodotti valorizzati dalla strada e in generale alla civiltà contadina;

c) spazi espositivi e di degustazione dei prodotti e dei relativi preparati gastronomici caratterizzanti la strada.

Articolo 3

Istituzione di nuove strade e integrazione delle strade del vino esistenti

1. Le strade sono istituite nei territori in cui non sono presenti le strade del vino riconosciute dalla Regione Toscana alla data di entrata in vigore della presente legge, per le quali conserva efficacia il riconoscimento già ottenuto.

2. Al fine di valorizzare l'olio extravergine di oliva e le produzioni agricole e agroalimentari di qualità, come definite all' articolo 1 , le strade del vino, riconosciute alla data di entrata in vigore della presente legge, possono essere integrate, sia per quanto riguarda gli itinerari sia per quanto riguarda i prodotti, a condizione del mantenimento dell'unitarietà del percorso della strada esistente.

3. Le strade riconosciute dalla Regione Toscana possono associarsi a livello regionale per la promozione e valorizzazione del sistema complessivo delle strade stesse.

Articolo 4

Denominazione delle strade

1. Le strade adottano una denominazione in cui sono indicati il nome del prodotto o dei prodotti che si intende valorizzare ed il nome geografico della zona nel cui ambito territoriale ricade il percorso.

2. Le strade del vino, riconosciute alla data di entrata in vigore della presente legge, qualora siano integrate ai sensi dell' articolo 3, comma 2 , possono modificare la loro denominazione, nonché indicare itinerari aggiuntivi, collegati al percorso preesistente, relativi all'olio extravergine di oliva e alle produzioni agricole e agroalimentari di qualità, come definite all' articolo 1.

Articolo 5

Comitato promotore e riconoscimento delle strade

1. Per il riconoscimento delle strade è costituito un comitato promotore.

2. Il comitato promotore è composto da un numero di aziende agricole singole o associate ricadenti nella zona geografica della strada, che siano rappresentative dei prodotti valorizzati dalla strada, sulla base dei criteri definiti nel regolamento di attuazione.

3. Gli enti locali interessati dal percorso della strada possono partecipare al comitato promotore e a tale scopo sono invitati a farne parte dai soggetti promotori dell'iniziativa.

4. Al comitato promotore possono partecipare anche i seguenti soggetti:

a) aziende non agricole, presenti nel territorio interessato dalla strada, che gestiscono impianti di lavorazione e di trasformazione dei prodotti agricoli valorizzati dalla strada;

b) le organizzazioni professionali agricole;

c) le associazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della legge regionale 29 maggio 1980, n. 77 (Norme concernenti le associazioni dei produttori agricoli nella Regione e le relative unioni in attuazione della legge 20 ottobre 1978, n. 674 sull'associazionismo dei produttori agricoli);

d) i consorzi di tutela dei prodotti valorizzati dalla strada;

e) le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura interessati dalla strada;

f) gli operatori economici, le istituzioni e le associazioni operanti nel campo agricolo, culturale e ambientale interessati al raggiungimento degli obiettivi della presente legge.

5. Il comitato promotore ha il compito di presentare alla Giunta regionale la domanda per il riconoscimento della strada e il disciplinare per la realizzazione e la gestione della strada secondo le modalità e i requisiti previsti nel regolamento di attuazione.

6. La Giunta regionale riconosce la strada entro centoventi giorni dal ricevimento della domanda, previa verifica del possesso dei requisiti previsti dalla presente legge e dal regolamento di attuazione.

7. La Giunta regionale revoca il riconoscimento della strada qualora si verifichino gravi inadempienze nella gestione della strada.

Articolo 6

Comitato di gestione

1. Entro sessanta giorni dal riconoscimento di una strada, il comitato promotore si trasforma in comitato di gestione. Il comitato di gestione è un organismo associativo senza scopo di lucro operante sulla base di regole di autofinanziamento e finalizzato alla realizzazione e gestione della strada.

2. Il comitato di gestione svolge le seguenti funzioni:

a) procede alla realizzazione della strada ed alla sua gestione, in conformità con quanto disposto dalla presente legge e dal regolamento di attuazione;

b) diffonde, in collaborazione con i produttori agricoli e con gli altri soggetti interessati, la conoscenza della strada;

c) promuove l'inserimento della strada nei vari strumenti di promozione economica;

d) vigila sul buon funzionamento della strada;

e) cura i rapporti con le pubbliche istituzioni, potendo anche predisporre azioni a carattere didattico-formativo in rapporto con le scuole del territorio;

f) può gestire direttamente, o affidare in gestione ai comuni, alle comunità montane o alle province, il centro di informazione, il centro espositivo e di documentazione, gli spazi espositivi di cui all' articolo 2, comma 3;

g) presenta le domande di contributo di cui all'articolo 7, comma 1, lettere a) , b) , e) , f);

h) riceve le adesioni da parte dei soggetti interessati.

3. Qualora il centro espositivo e di documentazione di cui alla lettera f) non sia gestito direttamente dal comitato di gestione, il responsabile del centro espositivo e di documentazione fa parte del comitato stesso.

4. Nel caso in cui si proceda all'integrazione delle strade del vino di cui all' articolo 3, comma 2 il comitato di gestione della strada:

a) presenta alla Giunta regionale una nuova proposta del disciplinare della strada che regoli in particolare l'inserimento dei nuovi prodotti prescelti secondo le specifiche previste dal regolamento di attuazione;

b) è integrato dai soggetti rappresentativi dei nuovi prodotti prescelti, secondo i requisiti definiti dal regolamento di attuazione.

Articolo 7

Contributi finanziari

1. Per la realizzazione delle finalità della presente legge, la Regione eroga contributi per i seguenti interventi:

a) realizzazione della segnaletica relativa alle strade;

b) allestimento o adeguamento del centro di informazione, del centro espositivo e di documentazione e degli spazi di cui all' articolo 2, comma 3 in conformità agli standards minimi di qualità definiti dal regolamento di attuazione;

c) adeguamento agli standards di qualità in conformità con quanto disposto dal regolamento di attuazione;

d) realizzazione e adeguamento di percorsi e camminamenti sicuri all'interno degli stabilimenti di lavorazione e di trasformazione dei prodotti agricoli e alimentari, al fine di consentire le visite durante la lavorazione;

e) realizzazione di attività di comunicazione per la valorizzazione delle strade singole o associate, secondo quanto precisato nel regolamento di attuazione;

f) interventi di animazione per la realizzazione di una sagra annuale della strada secondo le modalità previste dal regolamento di attuazione, finalizzata a far conoscere le risorse agricole e agroalimentari della strada.

2. I contributi di cui al comma 1, lettere a) e b) sono concessi a favore dei comitati di gestione, fino al 50 per cento dell'investimento totale e fino ad un massimo di euro 70.000,00 per tipologia di investimento.

3. I contributi di cui al comma 1, lettere c) e d) , sono concessi a favore di aziende produttrici e/o di trasformazione dei prodotti agricoli e alimentari di qualità come definiti all' articolo 1 , che aderiscono ad una strada, fino al 40 per cento dell'investimento e fino ad un massimo di euro 35.000,00 per tipologia di investimento.

4. I contributi di cui al comma 1, lettere e) e f) , sono concessi a favore dei comitati di gestione delle singole strade nonché a favore di organismi legalmente rappresentanti di associazioni di strade, fino al 40 per cento dell'investimento e fino ad un massimo di euro 30.000,00 per gli interventi di cui alla lettera e) , e massimo euro 10.000,00 per gli interventi di cui alla lettera f) .

5. Nel caso di contributi a valere sulla presente legge, non possono essere cumulate agevolazioni o contributi per lo stesso progetto o intervento a valere su altre norme comunitarie, statali o regionali.

6. La Giunta regionale verifica annualmente, tramite apposita relazione prodotta dai soggetti beneficiari, la corrispondenza dei contributi erogati alle finalità proposte, il mantenimento degli impegni assunti nonché le azioni svolte, e in caso di totale o parziale mancanza di rispondenza, revoca il finanziamento e dispone il recupero del contributo.

7. Il Consiglio regionale, entro il 31 marzo di ogni anno, su proposta della Giunta regionale, da presentarsi entro il 28 febbraio, stabilisce le linee di indirizzo e le priorità per la ripartizione delle risorse finanziarie di cui all' articolo 11 tra le varie tipologie di intervento e per l'assegnazione dei contributi ai soggetti richiedenti.

Articolo 8

Monitoraggio e valutazione

1. Entro il 30 aprile di ogni anno, la Giunta regionale trasmette alla Commissione consiliare competente una relazione a consuntivo degli interventi realizzati e finanziati nel corso dell'anno precedente, comprendente tra l'altro:

a) l'elenco delle strade del vino, dell'olio extravergine di oliva e dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità istituite a seguito della presente legge, nonché la composizione dei relativi comitati;

b) l'elenco delle strade del vino già istituite ai sensi della legge regionale 13 agosto 1996, n. 69 (Disciplina delle strade del vino in Toscana) che abbiano provveduto alla integrazione con i prodotti agricoli e agroalimentari di qualità;

c) l'elenco delle strade del vino che abbiano provveduto, a seguito dell'integrazione con gli altri prodotti, alla modifica della propria denominazione e all'individuazione di itinerari aggiuntivi, con l'indicazione delle nuova denominazione e degli itinerari aggiunti.

Articolo 9

Competenze dei comuni e delle province

1. Su richiesta dei comitati di gestione, le autorità competenti rilasciano, ai sensi della normativa vigente, le autorizzazioni per l'installazione della segnaletica lungo le strade.

2. I comuni e le province sono tenuti a segnalare alla Giunta regionale eventuali violazioni o inadempienze nella attività di gestione della strada.

Articolo 10

Regolamento di attuazione

1. La Giunta regionale, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, approva il regolamento di attuazione, comunicandolo almeno quindici giorni prima dell'approvazione stessa alla Commissione consiliare competente.

2. Il regolamento di attuazione disciplina, in particolare:

a) i requisiti di partecipazione e di rappresentatività per la composizione dei comitati promotori di cui all' articolo 5;

b) i requisiti di partecipazione e di rappresentatività per l'eventuale integrazione dei comitati di gestione esistenti;

c) le modalità per giungere a un'immagine coordinata della strada, anche tramite una specifica ed omogenea segnaletica definita con particolare riferimento all' articolo 39, comma 1, lettera c), capoverso h) del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada);

d) gli standards minimi di qualità della strada, dei soggetti aderenti, del centro informazione, del centro espositivo e di documentazione, degli spazi espositivi e di degustazione;

e) le caratteristiche e ubicazione degli spazi espositivi e di degustazione;

f) la tipologia e le caratteristiche generali delle iniziative relative alle attività di cui all' articolo 7, comma 1, lettera e);

g) le caratteristiche generali relative all'intervento di animazione di cui all' articolo 7, comma 1, lettera f);

h) le linee guida del disciplinare per la realizzazione e la gestione della strada;

i) le modalità di presentazione della domanda di riconoscimento;

j) le modalità di presentazione della domanda di finanziamento;

k) i casi di revoca del riconoscimento della strada nonché i casi di revoca dei contributi;

l) i tempi e le modalità per l'invio, da parte di ciascun comitato, della relazione sulle attività da svolgere e di quella amministrativa e finanziaria delle attività svolte.

Articolo 11

Norma finanziaria

1. Agli oneri relativi all'applicazione della presente legge si fa fronte, a partire dall'esercizio 2004, con le risorse previste nel bilancio pluriennale a legislazione vigente 2004-2005, nella unità previsionale di base (UPB) 512 (Interventi intersettoriali finalizzati allo sviluppo economico - spese di investimento) per un importo di euro 60.000,00 e nella UPB 511 (Interventi intersettoriali finalizzati allo sviluppo economico - spese correnti) per un importo di euro 40.000,00 dando atto che eventuali variazioni compensative nell'ambito degli stanziamenti delle citate UPB potranno essere disposte in sede di formazione del bilancio di previsione 2004 e pluriennale 2004-2006.

2. Agli oneri relativi agli esercizi successivi si fa fronte con legge di bilancio.

Articolo 12

Norma finale e abrogazione

1. L'efficacia delle disposizioni della presente legge decorre dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui all' articolo 10.

2. Dalla data di cui al comma 1 sono abrogate le seguenti leggi:

a) legge regionale 13 agosto 1996, n. 69 (Disciplina delle strade del vino in Toscana);

b) legge regionale 3 febbraio 1999, n. 6 ( LR 13 agosto 1996, n. 69 "Disciplina delle strade del vino in Toscana. Modifiche ed integrazioni").

Sono fatti salvi i procedimenti in corso alla data di cui al comma 1 , i quali si concludono a norma della disciplina previgente.

La presente legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Toscana.

Firenze, 5 agosto 2003.

PASSALEVA

(designato con DPGR n. 132 del 22.5.2000)

La presente legge, approvata dal Consiglio Regionale nella seduta del 2 aprile 2003, è promulgata a seguito di decisione positiva della Commissione Europea pervenuta in data 30 luglio 2003.

OGM in Toscana: Legge n. 53/2000

Regione Toscana, Legge Regionale 6 aprile 2000, n. 53

Disciplina regionale in materia di organismi geneticamente modificati (O.G.M.)

(Pubblicato sul BURT 17 aprile 2000, n. 17)

Il Presidente della Giunta Regionale promulga la seguente legge regionale:

Articolo 1

Finalità

1. La Regione Toscana, ai fini della tutela della salute, quale fondamentale diritto della persona, promuove tutte le azioni necessarie a prevenire i possibili rischi per la salute umana e per l’ambiente derivanti dalla coltivazione, dalla produzione e dal consumo di prodotti contenenti organismi geneticamente modificati (O.G.M.).

Articolo 2

Divieto di coltivazione e di produzione

1. Per i fini di cui all’articolo 1 e per mantenere e preservare la presenza dei geni naturali, anche secondo quanto previsto dalla legge regionale 16 luglio 1997, n.50 "Tutela delle risorse genetiche autoctone", la Regione Toscana vieta la coltivazione e la produzione di specie che contengono la presenza di organismi geneticamente modificati (O.G.M.).

Articolo 3

Etichettatura

1. In attuazione delle norme comunitarie in materia di etichettatura e, in particolare, del Reg.( CE) n. 1139/98 del Consiglio, del 26 maggio 1998, i prodotti alimentari commercializzati nel territorio della Regione, se contenenti O.G.M. o prodotti derivati, dovranno indicare tale presenza in un’apposita etichetta da apporsi su ogni singolo prodotto.

2. A tal fine, e’ fatto obbligo ai gestori degli esercizi commerciali che operano sul territorio regionale, di verificare che i prodotti messi in vendita siano dotati dell’apposita etichetta.

Articolo 4

Divieto di somministrazione di prodotti contenenti O.G.M.

1. Nelle more di protocolli e normative comunitarie utili alla valutazione dell’impatto sulla salute umana e sull’ambiente, e’ vietata la somministrazione di prodotti contenenti O.G.M. nelle attivita’ di ristorazione collettiva scolastica e prescolastica, degli ospedali e luoghi di cura della Regione, degli uffici della Regione, delle Province e dei Comuni.

2. I soggetti gestori delle attivita’ di cui al comma 1 hanno l’obbligo di verificare, attraverso la richiesta di apposita dichiarazione del fornitore, l’assenza di O.G.M.

Articolo 5

Informazione ed educazione

1. Per il conseguimento delle finalita’ di cui alla presente legge la Giunta regionale organizza e realizza, all’interno dei propri programmi sull’educazione alimentare e nella divulgazione agricola, campagne di informazione ed educazione del cittadino, dirette in maniera particolare agli operatori agricoli, scolastici e sanitari, sui rischi possibili derivanti dall’introduzione di prodotti contenuti O.G.M. nell’alimentazione e nell’ambiente.

Articolo 6

Controlli e sanzioni

1. Il controllo su quanto previsto all’articolo 2 e’ esercitato dall’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo forestale (ARSIA), di cui alla legge regionale 10 giugno 1993, n.37 (Istituzione dell’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo forestale (ARSIA) e successive modificazioni. A tal fine, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale emanera’ apposito regolamento contente la disciplina del controllo.

2. Le imprese agricole che utilizzano O.G.M. dovranno restituire, entro sei mesi dalla comunicazione dei risultati del controllo, i contributi finanziari, maggiorati degli interessi legali, ottenuti dalla Regione negli ultimi cinque anni a far data dal momento del controllo stesso e di provenienza, oltre che regionale, anche nazionale e comunitaria.

3. Gli esercizi commerciali che commercializzano prodotti contenti O.G.M. senza l’apposita etichetta sono sanzionati con la chiusura dell’esercizio commerciale fina ad un massimo di quindici giorni.

4. Nei contratti di appalto di ristorazione nelle mense scolastiche, degli istituti ospedalieri e degli uffici della Regione, delle Province e dei Comuni, dovranno essere previste norme che stabiliscano la risoluzione del contratto stesso a seguito dell’accertamento di violazione del divieto previsto all’articolo 4.

Vini toscani: Doc, Docg e Igt

Elenco di DOC, DOCG e IGT toscani: 

Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita

1. Brunello di Montalcino
2. Carmignano
3. Chianti – Chianti Colli Aretini, Chianti Colli Fiorentini, Chianti Colline Pisane, Chianti Colli Senesi, Chianti Montalbano, Chianti Rufina e Chianti Montespertoli
4. Chianti Classico
5. Morellino di Scansano
6. Vernaccia di San Gimignano
7. Vino Nobile di Montepulciano

Vini a Denominazione di Origine Controllata

1. Ansonica Costa dell’Argentario
2. Barco Reale di Carmignano o Rosato di Carmignano o Vin Santo di Carmignano o Vin Santo di Carmignano Occhio di Pernice
3. Bianco della Valdinievole
4. Bianco dell’Empolese
5. Bianco di Pitigliano
6. Bianco Pisano di San Torpè
7. Bolgheri e sottozona  Bolgheri Sassicaia
8. Candia dei Colli Apuani
9. Capalbio
10. Colli dell’Etruria Centrale
11. Colli di Luni (Interregionale Liguria-Toscana)
12. Colline Lucchesi
13. Cortona
14. Elba
15. Montecarlo
16. Montecucco
17. Monteregio di Massa Marittima
18. Montescudaio
19. Moscadello di Montalcino
20. Orcia
21. Parrina
22. Pietraviva
23. Pomino
24. Rosso di Montalcino
25. Rosso di Montepulciano
26. San Gimignano
27. Sant’Antimo
28. Sovana
29. Terratico di Bibbona
30. Terre di Casole
31. Val d’Arbia
32. Valdichiana
33. Val di Cornia e sottozona Val di Cornia Suvereto
34. Vin Santo del Chianti
35. Vin Santo del Chianti Classico
36. Vin Santo di Montepulciano

Vini ad Indicazione Geografica Tipica

1. Alta Valle della Greve
2. Colli della Toscana Centrale
3. Maremma Toscana
4. Montecastelli
5. Toscano o Toscana
6. Val di Magra

Vitigni

Scarica l'elenco completo dei vitigni toscani (deliberazione di Giunta Regionale del 28 aprile 2003 n. 382, “Istituzione dell’Elenco delle varietà di vite classificate idonee alla produzione di uva da vino. Articolo 19, Regolamento CE 1493/1999, articolo 20, Regolamento CE 1227/2000).

(fonte: Regione Toscana)

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