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Made in Tuscany alimentare: +11% Extra Ue

Le esportazioni di alimenti e bevande continuano ad aumentare nei paesi esterni all'area della Comunità Europea. In crescita anche le importazioni di prodotti agroalimentari, che spesso sono destinati a truffe organizzate attraverso false indicazioni in etichetta.

Terzo trimestre molto positivo per il nostro agroalimentare con + 11% di prodotti esportati fuori dai confini comunitari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un valore complessivo di circa 731milioni di euro. I flussi verso i paesi Extra UE di olio, vino, pasta, confetture e prodotti del nostro paniere hanno rappresentato a consuntivo 2012 quasi la metà in valore (pari al 47%) del totale dell'agroalimentare esportato. E' quando emerge da un’analisi di Coldiretti Toscana sulla base dei dati Istat relativi al periodo gennaio-settembre 2013.

L'Europa, con il 60% dei prodotti esportati ed un valore al termine del 2012 di 1 miliardo 150mila euro è il continente di riferimento per il nostro agroalimentare seguito dall'America (28%), Asia (9%) e Africa e Oceania (1,5%). Per Coldiretti si tratta dell'ennesima conferma del forte e crescente appeal di cui il nostro agroalimentare gode non solo nei paesi limitrofi e dell’area Euro.

In crescita del 3% anche le importazioni di prodotti agroalimentari dall'estero molto spesso destinato a diventare Made in Tuscany per effetto di inganni e “trasformazioni”. Gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali riguardano, secondo un dossier di Coldiretti, 2 prosciutti su 3 venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all'estero, ma anche 3 cartoni di latte a lunga conservazione su 4 che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all'insaputa dei consumatori, e la metà delle mozzarelle che sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere.

(Coldiretti Toscana, comunicato stampa 8 gennaio 2014, n. 6)

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