Castello della Paneretta

Fotografie gentilmente concesse dal proprietario.

Fu costruito intorno a un’antica torre d’avvistamento, dopo che i Ghibellini, all’indomani della battaglia di Montaperti nel 1260, diedero ordine di abbandonare il Castello di Cepparello, borgo di rilievo e fortezza della zona. Fu così che la torre si ingrandì e assunse a sua volta importanza.

I primi proprietari furono i Vettori. L’ultima erede, Maddalena, portò in dote nel 1577 il castello al marito, Ludovico Capponi. I due coniugi lo restaurarono completamente e diedero a Bernardino Poccetti l’incarico di affrescare il loggiato del cortile interno. La Paneretta divenne in quell’epoca luogo di passaggio di artisti e letterati, tra cui Girolamo Muzio, che le dedicò un poema e vi rimase fino alla morte. Anche la produzione vinicola è attestata da documenti a partire dal 1596.

Nel 1669 Cassandra Capponi portò in dote al marito, Marchese Carlo Riccardi Strozzi, sia il castello sia una ricchissima collezione di codici, pergamene e libri che in seguito, andarono a costituire il nucleo principale della biblioteca Riccardiana di Firenze. Gli Strozzi conservarono la proprietà fino al 1984, anno in cui subentrò la famiglia Albisetti.

Con i suoi 309 ettari (di cui la maggior parte a bosco), oggi la Paneretta è una delle più grandi aziende agricole della zona. La scelta di utilizzare esclusivamente sangiovese (17 ettari), canaiolo (3,5 ettari) e colorino (0,5 ettari) deriva dalla natura dei terreni: la matrice di formazione dei suoli è quella degli scisti argillosi, che in Toscana vengono chiamati galestro, terreni di varia natura e colore, molto poveri di materia organica, da cui si ottengono vini con colori molto intensi, aromi complessi di frutta ma anche speziati, tannini morbidi e che nell’evolversi danno origine a vini con corpo, struttura ed eleganza. Questi terreni sono alternati a suoli a matrice calcarea marnosa, una pietra bianca detta alberese, sono terreni più solubili che hanno dato origine a substrati più fertili ideali per la coltivazione del sangiovese e del canaiolo, da cui si ottengono uve destinate a dare vini meno corposi ma spesso più eleganti.

(ToscanaGo, 29 aprile 2013. Sito ufficiale: Castello della Paneretta. Leggi anche la scheda Mangiare e dormire a Firenze e dintorni)



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