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Incendi: in Toscana metà comuni a rischio elevato

montagnaScatta dal 1° luglio 2015 in tutta la Toscana il divieto di accendere fuochi. Vietata ogni forma di abbruciamento dei residui vegetali agricoli e forestali in una regione dove più della metà dei comuni, il 56%, 157 su 278, è inserito nella classe di rischio elevato. Solo 7, pari al 2,5%, i comuni considerati a rischio basso (Campi Bisenzio, Forte dei Marmi, Cascina e Lajatico, Agliana, Chiesina Uzzanese, Ponte Buggianese). A renderlo è Coldiretti Toscana anche alla luce delle pesanti sanzioni previste in caso di mancato rispetto del regolamento. Il divieto resterà attivo fino al 31 agosto e quindi per tutto il periodo di massima allerta per il rischio incendi in Toscana.

FOTO COPYRIGHT TOSCANAGO © RIPRODUZIONE RISERVATA

Quest’anno – fa notare la principale organizzazione agricola regionale - però ci sono delle novità alle quali occorre prestare attenzione. Con la modifica del regolamento forestale (che è stato adeguato alla normativa nazionale - D.Lgs. 152/06) nel periodo ad alto rischio di incendi è vietata ogni forma di abbruciamento dei residui vegetali agricoli e forestali: pertanto non sussistono più le deroghe per i castagneti da frutto e quelle legate alle fasce orarie o alle distanze dal bosco. La sanzione per coloro che contravvengono alle disposizioni delle norme citate va da un minimo di 1.033 ad un massimo di 10.330 euro.

Nel periodo non a rischio di incendio per gli abbruciamenti eseguiti in bosco e nei rimboschimenti è necessario essere autorizzato dall’ente territorialmente competente, mentre non è necessaria autorizzazione per gli abbruciamenti eseguiti entro 50 metri dal bosco e nei castagneti. Comunque gli abbruciamenti devono essere eseguiti sempre in assenza di vento (colonna di fumo in verticale) e con le dovute precauzioni (piccoli cumuli in spazi ripuliti, con più di una persona presente). Nel periodo a rischio di incendio è consentita la cottura di cibi in bracieri e barbecue solo in aree attrezzate anche nei boschi e nei rimboschimenti.

Al fine di fissare regole e fornire suggerimenti Coldiretti ha elaborato un decalogo per combattere gli incendi. La prima regola per evitare l'insorgenza di un incendio nel bosco è quella - afferma Coldiretti - di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde. Soprattutto nelle campagne - precisa Coldiretti - non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall'automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.

Inoltre - continua Coldiretti - non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità e in particolare, evitare la dispersione nell'ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Nel caso in cui venga avvistato un incendio - consiglia Coldiretti - non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente le autorità responsabili a partire dal Corpo forestale (1515) o dai vigili del fuoco (115).

Dal momento che - conclude Coldiretti - un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali.

(Coldiretti Toscana, comunicato stampa 29 giugno 2015, n. 168)

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