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50 giorni di cinema internazionale a Firenze 2014

Futuro è il tema dell'VIII edizione della rassegna cinematografica organizzata per Regione Toscana da Fondazione Sistema Toscana dal 29 ottobre al 14 dicembre presso lo storico Cinema Odeon (Piazza Strozzi). Come di consueto saranno i festival internazionali con sede a Firenze a comporre il cartellone della rassegna, quest'anno, per la prima volta serrati tra loro in una carrellata senza soluzione di continuità, grazie ad un programma che non prevede altri eventi intermedi.

Ogni anno la 50 Giorni mette in rilievo una particolare tematica, sulla quale pone l'accento per proporre riflessioni di ampio respiro a partire dai film in programma. Quest'anno la rassegna è dedicata al “futuro”, ai giovani raccontati sul grande schermo e al cinema “giovane” realizzato da chi continua ad ogni età a sperimentare sul linguaggio della settima arte. E il futuro – quello che riguarda le nuove generazioni, la salvaguardia dell'ambiente e delle risorse del pianeta, la promozione della cultura e il rispetto delle diversità - sarà il leit motiv di tutta la 50 Giorni 2014.

Ad inaugurare la 50 Giorni, il 29 ottobre, sarà il Festival dei Popoli, Festival Internazionale del Film Documentario, in occasione della sua 55esima edizione, con la proiezione di due documentari realizzati a 55 anni di distanza l’uno dall’altro, che raccontano dei sogni, delle speranze e del futuro dei giovani africani: il primo del 2014, dal titolo Examen d'Etat, del congolese Dieudo Hamadi e l’altro, del 1959, Moi, un noir, di Jean Rouch. Examen d'Etat (presentato in prima italiana) racconta le giornate di un gruppo di liceali in procinto di sostenere l'esame di stato a Kisangani (Repubblica Democratica del Congo). Espulsi dai banchi di scuola perché non pagano le "commissioni agli insegnanti", gli studenti si ritirano nella “maquis”, la casa comunale, per prepararsi collettivamente. Qui, tra riti propiziatori, sedute di preghiera, tentativi di procurarsi i risultati dei test, nessuno pensa che il miglior modo per superare un esame sia studiare. A seguire sarà proiettato Moi, un noir, (Io, un nero), realizzato dal grande documentarista e etnologo Jean Rouch nel 1959 (anno in cui si tenne il 1° Festival dei Popoli, a cui Rouch partecipò come membro della giuria internazionale). Il documentario, considerato una pietra miliare del cinema diretto, racconta in tono scanzonato le giornate di tre giovani nigeriani che hanno lasciato la propria terra per andare a cercare lavoro in Costa d'Avorio e che affrontano la durezza della vita con il sorriso di chi non ha altra ricchezza che la propria gioventù. L'evento è anche un omaggio al grande regista, a dieci anni dalla sua scomparsa.

La serata di inaugurazione del 29 ottobre è ad inviti, ritirabili a partire da lunedì 20 ottobre alla cassa del Cinema Odeon (Piazza Strozzi) o presso gli uffici della Mediateca Regionale FST (via San Gallo 25, Firenze, dalle 10.00 alle 13-00 e dalle 14.30 alle 17.00). Info: 0552719054 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I festival della 50 Giorni 2014
France Odeon
Festival del cinema francese

Dopo l’inaugurazione della rassegna, il 30 ottobre apre la 50 Giorni, come da tradizione, la sesta edizione di France Odeon, festival del cinema francese contemporaneo che presenta una selezione dei migliori film d'Oltralpe. La VI edizione del festival, che si svolge come di consueto intorno al week-end di Ognissanti (30 ottobre - 2 novembre 2014), prevede un focus dedicato all'opera di Alain Resnais. Un omaggio particolarmente sentito per il legame che il grande maestro aveva con Firenze e con il festival fondato nel capoluogo toscano da Aldo Tassone. Accompagneranno la proiezione di Aimer, boire et chanter, ultima opera di Resnais, una serie di immagini inedite. Saranno le due attrici protagoniste Sabine Azéma e Caroline Silhol, insieme al produttore Jean-Louis Livi, a introdurre il film agli spettatori fiorentini. All'Istituto Francese, domenica 2 novembre, ci sarà un incontro con il critico Jean-Luc Douin, autore del libro-biografia Alain Resnais.

Torna a Firenze anche un regista della nuova generazione, molto legato all'Italia, Marc Fitoussi, che presenta in anteprima italiana La Ritournelle, con Isabelle Huppert che veste gli insoliti panni della moglie di un allevatore di campioni bovini della Normandia. Tra gli eventi paralleli, da segnalare la mostra della fotografa Kate Barry con una selezione di ritratti delle più belle attrici francesi e la mostra antologica di pittura di Gilbert Erouart, allestita tra il Teatro della Pergola e la chiesa di Santa Croce.

Immagini e Suoni del Mondo

Festival del film etnomusicale

Dal 3 al 5 novembre la 50 Giorni prosegue con Immagini e Suoni del Mondo. Festival del Film Etnomusicale, VII edizione, sotto la guida dell'etnomusicologo Leonardo D'Amico. Il festival presenterà in prima visione italiana il film di fiction Amalia di Carlos Coelho da Silva, biopic sulla più grande cantante di fado di tutti i tempi: Amalia Rodrigues. In cartellone i migliori documentari etnomusicali prodotti negli ultimi anni: Mercedes Sosa: la voz de Latinoamerica di Rodrigo Vila, ritratto della celeberrima cantante argentina nota per la straordinaria interpretazione di “Gracias a la vida” di Violeta Parra; Song from the Forest, di Michael Obert, sulla straordinaria vicenda dell’etnomusicologo Louis Sarno tra i Pigmei della foresta centrafricana; Sweet Dreams, di Lisa e Rob Fruchtman, sulla vicende di un gruppo di donne ruandesi percussioniste ed imprenditrici; Woodstock in Timbuctu, di Desirée von Throta, storia del festival musicale che si tiene ogni anno tra le dune del deserto del Sahara. Concluderà il festival, la proiezione del documentario Griot, di Volker Goetze, ritratto del griot (cantastorie) e virtuoso di kora, Ablaye Sissoko, a cui seguirà la performance dal vivo del duo Goetze (tromba) e Sissoko (kora).

Festival Internazionale
di Cinema e Donne

Il testimone della 50 Giorni passa, dal 6 all'11 novembre, alla 36esima edizione del Festival Internazionale di Cinema e Donne. L’origine del mondo è il tema di quest'anno. Il festival si articola in 6 serate dedicate ad altrettante cinematografie nazionali, in collaborazione con le rispettive Ambasciate. In collaborazione con la Sodec e la Delegazione del Québec di Roma, sarà invece proposto il focus su «l’energia pensante del Nord, l’eccentricità culturale del Québec», rappresentata al festival dalla regista Micheline Lanctôt, che sarà presente con i suoi titoli più significativi, 3 film realizzati nel corso di una carriera varia e ricchissima: Sonatine (1984), Leone d'Argento al Festival di Venezia del 1984, Deux Actrices (1993) e Pour l’amour de Dieu (2011). Il Festival sarà inaugurato dalla sezione Guerriere del genere, dedicato alla nuova generazione delle registe svedesi che negli anni ’70 hanno sperimentato i linguaggi dell’insubordinazione, organizzata in collaborazione con l’Ambasciata di Svezia e lo Swedish Film Institute.

Lo Schermo dell'Arte Film Festival
Festival internazionale sulle arti contemporanee

Lo Schermo dell'arte Film Festival, diretto da Silvia Lucchesi, in programma alla 50 Giorni dal 12 al 16 novembre, è l’unico festival italiano interamente dedicato ai rapporti tra arte contemporanea e cinema con anteprime, ospiti internazionali, incontri workshop e cinema d'artista. Tra gli ospiti, il cineasta Alain Fleischer, che presenta in anteprima italiana, in collaborazione con l'Institut français di Firenze, Naissance d’un musée, il racconto della vicenda che ha portato all’apertura nel 2012 del nuovo Louvre-Lens nella regione francese del Pas-de-Calais. E ancora il regista Heinz-Peter Schwerfel, con la sua intervista a Ilya ed Emilia Kabavov; l'artista Phillip Warnell, che presenterà Ming of Harlem, straordinario racconto della convivenza in un appartamento al 21° piano di un palazzo di Harlem di un uomo con una tigre, vincitore del premio Georges de Beauregard al FID Marseille 2014.

Riconfermate le sezioni Sguardi; Festival Talks; Focus on, la III edizione di VISIO: European Workshop on Artists’ Moving Images.

Il Focus on 2014 sarà dedicato alla artista e filmmaker tedesca Hito Steyerl, tra le artiste più significative a livello internazionale, che affronta il tema dell’utilizzo dei media e della Rete nell’era della globalizzazione. A Cinema d’artista sarà presentata la prima italiana di Apicula Enigma, poetico film di Marine Hugonnier sul magico mondo delle api. In Sguardi, tra le anteprime italiane da segnalare il film di Zachary Heinzerling, candidato agli Oscar 2012, Cutie and the Boxer, racconto della caotica vita a New York della coppia di artisti giapponesi Ushio Shinohara e Noriko “Cutie”; Art4Space, in cui lo street-artist francese Invader, noto per aver creato dei personaggi ispirati al videogioco Space Invaders, spedisce uno dei suoi lavori nello spazio; Ai Weiwei Evidence, in cui Grit Lederer segue la visita all'artista a Pechino di Gereon Sievernich, direttore della Martin-Gropius Bau; Levitated Mass, di Doug Pray, sull'impresa dell’artista americano Michael Heizer per realizzare l'installazione all’ingresso del museo LACMA di Los Angeles. Sarà inoltre presentato Tim's Vermeer, documentario del performer Teller, dedicato all'ingegnere elettronico americano Tim Jenison e al suo tentativo di scoprire il mistero dei dipinti realistici del maestro olandese Jan Vermeer. Il film vincitore della IV edizione del Premio Lo schermo dell’arte 2013, The Mesh and the Circle, degli artisti portoghesi Mariana Caló e Francisco Queimadela sarà presentato nel corso del festival, in anteprima assoluta.

Balkan Florence Express
I Balcani come non li avete mai visti

Dal 17 al 20 novembre alla 50 Giorni arriva una bella selezione di Cinema di qualità proveniente dai Balcani Occidentali, con la terza edizione del Balkan Florence Express, organizzato da Oxfam Italia. Fiore all'occhiello del festival sono la presentazione, in collaborazione con il Festival dei Popoli, de I ponti di Sarajevo, film collettivo firmato tra gli altri da Jean Luc Godard, Leonardo di Costanzo, Aida Begi e Cristi Puiu, presentato all'ultimo festival di Cannes, e la presenza a Firenze della star del cinema Balcanico, Jasmila Zbanic, autrice de Il segreto di Esma, Orso d'oro a Berlino 2006, che porterà nella sala dell'Odeon il suo For those who can tell no tales, un film scritto insieme all'attrice e performer australiana Kym Vercoe che ha anche il ruolo della protagonista, una turista che si trova per caso a fare i conti con i segreti che si annidano nella Bosnia post-bellica.

Film e ospiti importanti, che testimoniano la nascita di una Nouvelle Vague balcanica. La presentazione de I ponti di Sarajevo a 100 anni dall'inizio della Prima Guerra Mondiale, scatenata dall'attentato all'Arciduca Francesco Ferdinando il 28 giugno 1914 nella capitale bosniaca, vuole riportare i Balcani al centro della storia e della cultura europee, stavolta nel segno della cultura, della cooperazione e della pace. E sicuramente il Balkan Florence Express dimostrerà come questo sia possibile. Oltre ai film citati, dalla Serbia arriveranno il celebratissimo Circles (Krugovi), di Srdjan Golubovic e un eccezionale thriller, Redemption street (Ustani ka Ulica) firmato da Miroslav Terzic con Rade Šerbedžija. Protagonista del festival di quest'anno è anche la Slovenia, dopo che lo scorso anno aveva vinto la settimana della critica a Venezia con Nemico di Classe di Rok Bi ek. La Croazia, il Kosovo e la Macedonia saranno presenti con film estremamente interessanti, che dimostrano una maturità e una creatività di alto livello. La notte del 21 novembre, come da tradizione, il Balkan Florence Express e Oxfam Italia presenteranno alla Flog la Balkan Night con uno dei migliori gruppi degli ultimi anni provenienti dalla Bosnia Erzegovina, i Divanhana per far danzare i fiorentini al suono di ritmi balcanici.

Florence Queer Festival
Cinema a tematica LGBTIQ e Queer Culture

Cinema a tematica LGBTIQ e Queer Culture saranno protagonisti dal 21 al 27 novembre della 12esima edizione del Florence Queer Festival, diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci. Eytan Fox, regista dell'acclamato Yossi and Jagger, sarà ospite del festival con una retrospettiva dei suoi principali lavori e con il più recente Cupcakes. Oltre 30 titoli in programma, il concorso per il miglior film e due contest per corti, Videoqueer e Se hai testa fai il test. Come da tradizione non mancheranno gli eventi collaterali legati all'arte, al teatro e alla letteratura. Tra le novità, il focus sui diritti umani, in collaborazione con il Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe, con film e documentari che indagano sul tema dell'uguaglianza e della dignità delle persone LGBT. Tra i titoli in anteprima Boy Meets Girl di Eric Schaeffer, commedia romantica con l'attore Michael Welch, già protagonista della saga Twilight, e Global Gay di Frédéric Martel et Rémi Lainé, ovvero la rivoluzione globale attualmente in corso per ottenere la depenalizzazione universale dell'omosessualità. Da non perdere Pierrot Lunaire, ultima fatica del visionario e irriverente regista canadese Bruce LaBruce. Prosegue la collaborazione con lo IED Firenze che dal 20 novembre al 1° dicembre, ospiterà la mostra Only a dog can judge me, di Antoine Timmermans aka Cybersissy. In esposizione le eccentriche creazioni dell'artista, performer e drag queen olandese, in un singolare connubio tra moda, cultura pop e arte contemporanea.

Festival dei Popoli
Festival Internazionale del Film Documentario

Il 55° Festival dei Popoli (28 Novembre - 5 Dicembre), diretto da Alberto Latrucci, propone il meglio del cinema documentario internazionale. Il programma prevede: Concorso Internazionale (corti, medi e lungometraggi inediti in Italia), Panorama, sezione dedicata alla produzione italiana, Eventi Speciali, Doc at Work, co-production market con presentazione di progetti e rough cuts ad esperti internazionali, workshop, incontri con gli autori. La retrospettiva è dedicata a Jos de Putter, pluripremiato regista olandese i cui film spaziano in tutto il pianeta: dalle "stelline" del calcio che tentano di emergere dalla miseria delle favelas brasiliane agli adolescenti di tutto il mondo che si affrontato nel Campionato Mondiale di videogiochi di Seul; dalle memorie dei sopravvissuti di Nagasaki alla squadra di baseball di Brooklyn che non ha mai vinto il campionato. De Putter sceglie storie reali per trasformarle in appassionanti racconti di portata universale. Da non perdere: See no Evil, splendida docu-favola che ha per protagoniste tre scimmie che vivono insieme agli uomini.

River to River
Florence Indian Film Festival

Della 14esima edizione del River to River Florence Indian Film Festival, unico festival italiano interamente dedicato alla cinematografia indiana, in programma alla 50 Giorni dal 6 al 12 dicembre, saranno protagonisti i giovani e il loro rapporto con internet come strumento di autoaffermazione nel mondo. Una nuova formula per raccontare, attraverso la generazione di “registi 2.0”, l’India di oggi, un paese in rapida evoluzione. Sono i registi della neonata sezione Online Stories, che porta a Firenze tre anteprime italiane: Diary Of an Overly Reactive Middle Aged Teenager di Prashant Sehgal, ‘webcam diary’ di Saski, aspirante attrice a Mumbai; Acceptance, del singaporiano Matthew Chan, vera storia di Rohan Patel, studente indiano che, grazie alla complicità dei social network, riesce a convincere tutti i suoi amici di essere entrato ad Harvard; e l’americano James E. Duff, che narra la storia d’amore tra una ragazza indiana, studente a Praga, e un solitario newyorkese nel suo Hank and Asha, una riflessione sul tema dell’amore ai tempi del web. Come di consueto il festival racconterà le tante facce della realtà indiana, affascinante e ricca di contraddizioni, grazie a tre prime visioni europee e italiane (lungometraggi, docu e corti), incontri con ospiti (attori e registi, protagonisti della filmografia indiana e internazionale) ed eventi collaterali. Non mancherà il consueto appuntamento Doc India, con le opere dei documentaristi indiani e internazionali, il cinema di Bollywood, genere che sta ottenendo consensi anche nel nostro Paese, i cortometraggi e la Student Film Section, una selezione di film provenienti dalle tre maggiori scuole di cinema indiane. Il pubblico decreterà poi il miglior film, tra le varie sezioni del festival, che si aggiudicherà il River to River Doombo Audience Award. In programma anche una speciale retrospettiva dedicata ad una star del cinema indiano di fama internazionale. Il 13 e 14 dicembre Il River to River si sposterà a Roma, al Nuovo Cinema Aquila (via l’Aquila n.66), per una due giorni di film, matinee e conferenze, mentre a febbraio inaugurerà il nuovo anno allo Spazio Oberdan di Milano (Viale Vittorio Veneto n.2) con il “best of” dell’edizione fiorentina.

Una Finestra sul Nord
Rassegna di cinema finlandese

Quest'anno Una Finestra sul Nord. Rassegna di cinema finlandese, in cartellone il 13 e il 14 dicembre, a conclusione della 50 Giorni, propone cinema dedicato a tutta la famiglia. La rassegna porterà il meglio di un filone ormai ben affermato in Finlandia: il cinema rivolto ai bambini ma con interessanti chiavi di lettura anche per gli adulti. Tra questi, nei due film della serie di Ella and Friends, conosceremo l’intraprendente protagonista e i suoi compagni di banco che nel primo film si trovano a lottare contro l'ingiusta chiusura della loro piccola e adorata scuola di quartiere, e nel secondo vivranno sogni e illusioni del music business affrontando grandi questioni esistenziali, così importanti per ragazzini di 8 anni, come l'(in)utilità delle tabelline per diventare rockstar.. Saranno due giorni ricchi di appuntamenti, tra cinema e musica, da passare insieme in una festosa atmosfera natalizia.

Premio N.I.C.E. Città di Firenze

Il 14 dicembre il Premio N.I.C.E. Città di Firenze 2014 chiude la 50 Giorni. La serata, unica data in Italia di N.I.C.E. USA 2014 (24° edizione), è la tappa finale del tour internazionale che ogni anno il festival compie per la promozione del cinema italiano emergente nel mondo nelle città russe di Mosca e San Pietroburgo e negli Stati Uniti a New York, San Francisco, Washington D.C. e Philadelfia. Da anni impegnato a far conoscere ed apprezzare il cinema italiano all’estero, N.I.C.E. New Italian Cinema Events, diretto da Viviana del Bianco e Grazia Santini, ha nel tempo accompagnato gli esordi di artisti oggi internazionalmente acclamati come il recente Premio Oscar Paolo Sorrentino.

Le opere proposte non offrono solo entertainment ma contribuiscono a far conoscere la complicata architettura della società italiana contemporanea, dai problemi dell’immigrazione alla diversità di genere, dalle bellezze artistiche ai temi del lavoro. La selezione dei film in concorso quest'anno si presenta particolarmente varia: Border (drammatico) di Alessio Cremonini, Controra (thriller-paranormale) di Rossella De Venuto, Il Venditore di Medicine (drammatico) di Antonio Morabito, L’Arte della Felicità (animazione) di Alessandro Rak, Smetto quando voglio (commedia) di Sydney Sibilia, Ti ricordi di me? (commedia) di Rolando Ravello, Il mondo fino alla fine del mondo (drammatico) di Alessandro Lunardelli. Alla serata di premiazione del 14 dicembre saranno invitate personalità di spicco della cinematografia internazionale assieme alle autorità cittadine, che consegneranno il Premio N.I.C.E. Città di Firenze 2014 al regista e al cast dell'opera vincitrice negli USA e che N.I.C.E. propone a testimonianza di un cinema italiano giovane e vivace, in piena rinascita, sempre più apprezzato e celebrato all'estero.

(50 giorni di cinema, comunicato stampa. Info: www.50giornidicinema.com)


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