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Agriturismo: in Toscana si va verso il tutto esaurito per l'estate

La campagna toscana tra le mete preferite dai turisti: stimato dalle associazioni di categoria un +4% di prenotazioni per l'estate in corso. Cresce il turismo straniero, gli italiani vanno sul mordi e fuggi. Siena, Grosseto e le campagne fiorentine le mete più gettonate e quelle con la maggiore offerta agrituristica non solo toscana, ma anche in Italia.

La crisi non ferma la vacanza in agriturismo. E’ quanto emerge da una prima analisi dell’Osservatorio dell’agriturismo di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale (Arezzo Fiere dal 14 al 16 novembre 2014), sulle tendenze alle prenotazioni in Italia per questa estate. Il numero degli agrituristi, ma anche di cosiddetti “turisti ecologici”, secondo le prime stime dovrebbe far segnare un +4 per cento rispetto allo scorso anno, periodo nel quale già si era avuta una lieve crescita sulle presenze. «Dati che non ci stupiscono – spiega il Presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Andrea Boldi – e che per quanto ci riguarda sono confermati anche dall’entusiasmo di partecipazione ad AgrieTour che in questi anni ha visto crescere la proposta presente in fiera a riprova che il settore tiene e anzi cerca di crescere».

Tra le mete più gettonate restano quelle più vicine alle città d’arte quindi quelle tradizionali della Toscana, dell’Umbria, delle Marche, del Veneto. In particolare la preferenza degli agrituristi andrà verso le province toscane legate al mare (quella di Grosseto con la zona dell’Argentario), ma anche Siena (zona Chianti) e Livorno (fascia costiera). Ancora mare con le masserie in Puglia, il Salento e il Gargano in particolare. Quanto alle città d’arte buona l’affluenza prevista in Umbria nella provincia di Perugia (zona Perugia-Assisi). Nella top ten delle preferenze, in evidenza anche la Valle d’Aosta, e il Lago di Garda (con prevalenza del versante di Verona e su quello di Brescia). In crescita la richiesta di Sicilia e Lombardia due regioni che negli ultimi anni hanno puntato molto sullo sviluppo dell’offerta agrituristica. Molti anche gli stranieri che, secondo l’Osservatorio di AgrieTour, si sposteranno in Italia scegliendo la soluzione della campagna (il 25%) e tra questi prevalenza dei giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, grazie a un notevole miglioramento del settore, che e' in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell'avventura.

Anche per questa estate il turista sceglierà l’agriturismo per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%), a seguire (16%) preferisce un’azienda dove provare un po’ tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo. Seguono a distanza le preferenze per una vacanza incentrata sull’attività dentro e fuori l’azienda. Se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%). Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%). Le famiglie scelgono l’agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell’azienda (20% contro il 16% della media). «Dall’esperienza maturata con i master e i seminari proposti ogni anno ad AgrieTour – dice il direttore scientifico di AgrieTour, Carlo Hausmann – ci risulta evidente che gli operatori di agriturismo stanno attenti all’evoluzione delle esigenze della domanda cercando di investire di anno in anno nella loro offerta, spesso specializzandosi in alcune tipologie di proposta, come quella legata all’ippoturismo, al cicloturismo o al benessere, solo per fare alcuni esempi».

Le aziende agrituristiche autorizzate in Toscana alla fine del 2013 sono oltre le 4 mila unità per oltre 50 mila posti letto e un fatturato di 250 milioni di euro circa all’anno. Le aziende che offrono somministrazione di pasti e bevande e servizi di tipo ricreativo sono cresciute più velocemente dell’universo delle aziende autorizzate, con tassi rispettivamente dell’11,7% e dell’8,7%. Dunque un certo numero di aziende agrituristiche già autorizzate ha deciso l’introduzione di questo tipo di servizi, e ormai quasi una azienda agrituristica su quattro in Toscana offre la somministrazione di pasti e il 16% del totale delle aziende offre attività ricreative. Dal punto di vista della distribuzione territoriale, Siena e Grosseto mantengono il primato nel numero di autorizzazioni e di posti letto. A Siena si trovano ben 1.050 aziende e oltre 13.200 posti letto, ma qui l’aumento delle aziende rispetto al 2006 è molto più ridotto della media regionale, mentre molto sopra la media è l’aumento delle aziende che offrono servizi di ristorazione e attività ricreativo-culturali, a testimoniare come proprio nelle zone ad agriturismo “maturo” e più estensivo (Siena era la provincia con la minore intensità di servizi) sia più sentita l’esigenza di qualificazione del servizio offerto. Tra le province agrituristicamente forti solo Grosseto mantiene tassi di crescita delle aziende e dei posti letto superiori alla media regionale, anche se gli incrementi maggiori si registrano a Pistoia, Pisa e Lucca.

AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo intanto è al lavoro per la tredicesima edizione che si svolgerà ad Arezzo Fiere e Congressi, dal 14 al 16 novembre, confermandosi il primo evento in Italia dedicato a quello che è il comparto del turismo rurale.

(AgrieTour, comunicato stampa 30 luglio 2014)

FOTO COPYRIGHT TOSCANAGO © RIPRODUZIONE RISERVATA

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