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La Giostra del Saracino

Una rievocazione storica con origini antichissime ed un regolamento risalente al 1677: i quattro quartieri cittadini di Arezzo si sfidano con i propri cavalieri a colpi di lancia contro il simulacro del Saracino nella carriera che si corre ogni anno il penultimo sabato di giugno (in notturna) e la prima domenica di settembre.

Fotografie istituzionali gentilmente concesse dal Comune di Arezzo.

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La Giostra del Saracino è una rievocazione storica che ha origine antichissime: se non era corsa già nel 1200, come taluno asserisce (si hanno documenti dell’epoca che esaltano la passione degli aretini per giostre e tornei), è sicuro che venisse effettuata nel 1400. Il più antico documento che si conosce è tuttavia del 6 agosto 1535. Si tratta di una deliberazione dei Priori, presa "a maggioranza di 26 fave nere contro 3 fave bianche" che si giostri contro il buratto il giorno di domenica per un premio di un braccio di raso paonazzo. Non c’è dubbio che le scorrerie dei Saraceni, che toccarono anche Arezzo, le imprese delle Crociate, abbiano originato la Giostra del Saracino.

Il più antico regolamento che si conosca risale al 1677: il prezioso documento è parzialmente diverso da quello attuale (in particolare all’epoca potevano partecipare alla Giostra tutti quei cavalieri che si presentavano in Piazza armati e accompagnati dai padrini).

Dopo alterne vicende la Giostra su riportata alla luce nel 1931.

Regolamento e svolgimento

Partecipano alla Giostra, che si corre tradizionalmente il penultimo sabato di giugno (in notturna) e la prima domenica di settembre, i Quartieri cittadini:

  • Porta Crucifera: colori rosso e verde
  • Porta del Foro: colori giallo e cremisi
  • Porta Sant'Andrea: colori bianco e verdi
  • Porta Santo Spirito: colori giallo e azzurro

Le comparse, in costume d’epoca sono in tutto circa 350 e comprendono armati, musici, valletti, sbandieratori, cavalieri, giostratori e fanti del Comune. La domenica antecedente la Giostra, nella Piazza del Comune, avviene il giuramento dei capitani dei quartieri e l’estrazione dell’ordine in cui verranno corse le carriere: si tratta di una solenne cerimonia in uno scenario molto suggestivo.

Il giorno della Giostra il corteggio sfila per la città nell’incomparabile scenario della vecchia Arezzo, prima di entrare in Piazza Grande - una delle più caratteristiche tra le antiche piazze italiane – dove si svolgerà il torneo.

Dopo l’esibizione degli sbandieratori e la lettura della sfida a Buratto Re delle Indie ha inizio l’appassionante Giostra. Due cavalieri per ogni quartiere, secondo il sorteggio, corrono la carriera contro il simulacro del Saracino e, colpendo con la lancia il suo scudo, cercando di marcare il migliore punteggio. Percosso dalla lancia il Saracino scatta ruotando e minaccia l’incolumità del cavaliere con un pesante flagello armato di palle di piombo e cuoio.

Il Quartiere che ha ottenuto il più alto punteggio vince la Lancia d’Oro.

(Giostra del Saracino, comunicato stampa)


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