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Streetfood: torna ad Arezzo la sesta edizione del festival del cibo di strada

Dal 18 al 20 settembre al Prato lo Streetfood Village animerà per tre giorni la città: l'Associazione nazionale nata proprio ad Arezzo racconta la crescita di un fenomeno, quello del cibo di strada qualificato e il successo imprenditoriale nato da una idea "ante litteram" di un aretino, Massimiliano Ricciarini, oggi tra i maggiori esperti del settore.

Immagine allegata al comunicato stampa.

Dal 18 al 20 settembre, presso il Prato di Arezzo, l'acropoli della città toscana, torna la sesta edizione dello Streetfood Village. Oltre cinquanta cibi di strada presenti, non solo da tutta Italia, ma ormai anche dal mondo, ma anche musica, spettacoli e non mancheranno gli eventi culturali. Attesi in questa occasione oltre 50 mila "streetfoodies" aretini e non solo, perché il cibo di strada promosso dall'Associazione Streetfood crea interesse, porta gente in città e orma da tutta Italia viene considerato un vero e proprio qualificatore territoriale.

Con la ventiduesima tappa del tour nazionale, l'ultima a Pescara a fine agosto, torna a giocare in "casa" l'Associazione che proprio ad Arezzo nel 2004 mosse i primi passi. «Siamo apprezzati in tutta Italia, in tre anni abbiamo portato a termine quasi cento date di quello che ormai chiamiamo lo Streetfood Tour – spiega Massimiliano Ricciarini, presidente e fondatore dell'Associazione Streetfood – tornare ad Arezzo però è sempre un'emozione particolare perché poter dare un contributo all'animazione della nostra città, portando persone da tutta Italia e sapori dal mondo è un grande onore». Streetfood Village Arezzo si presenta quest'anno con una novità che sarà presentata il giorno venerdì 18 settembre, alle 15, durante un convegno: la rete internazionale del cibo di strada. «Un progetto che abbiamo sposato e che ci vedrà protagonisti da italiani di un network di associazioni e operatori del cibo di strada nel mondo – continua Ricciarini – facendo così, lo posso dire con vanto, di Arezzo la capitale d'Italia del cibo di strada di qualità».

Nella tre giorni di Arezzo, una vera e propria festa visto il numero di banchi presenti da tutta Italia e dal mondo, si potranno degustare sapori unici dell'unico cibo di strada certificato in Italia. «Siamo partiti e non abbiamo mai smesso di portare in giro per l'Italia anche i sapori toscani, aretini con la porchetta, ma non solo – spiega Ricciarini – e per dare maggiore certezza al consumatore, oggi confuso da centinaia di eventi che parlano di street food, abbiamo creato un marchio, quello con la tendina, che dichiara gli operatori "Artigiani del gusto"». Tra i prodotti aretini promossi in questi anni, oltre alla porchetta di Monte San Savino, anche i tortelli alla lastra e le spianate Casentinesi, la trippa, i grifi all'aretina e tanti altri cibi tipicamente di strada.

L'associazione nazionale Streetfood, nata proprio ad Arezzo nel 2004, è stato il primo progetto in Italia a promuovere il cibo come cultura e il cibo di strada come format vincente in quanto "riassume in un cartoccio" storia e tradizioni di ogni regione d'Italia da scoprire e gustare con le mani. Negli eventi di questo anno sono stati consumati oltre 45 quintali di patate. Oltre 20 mila piadine, 20 quintali di pesce e poi ancora 10 mila arancine, 800 kg di Pane ca' Meusa, 400 kg di panelle. Ancora 1.000 kg di paella, 40 quintali di carne argentina e altrettanti di lampredotto. Dalla Puglia sono arrivati più di 40 quintali di bombette e 700 sono i kg di lime per i cocktail "on the road". Dall'Abruzzo oltre 100 mila arrosticini. Per finire 9.000 panzerotti baresi e 18 quintali di polipo per oltre 8 mila Pucce salentine. Cinque mila le spianate casentinesi con porcini e tartufo toscano, 450 i kg di Pastin, piatto di strada bellunese. Il tutto accompagnato da Birra StreetFood, oltre 9 mila i litri somministrati sommando i vari eventi.

(Streetfood Project, comunicato stampa 11 settembre 2015, n. 45)


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