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Cantine Aperte 2015: Arezzo

Cantine AperteDegustazioni emozionali, quando bere un bicchiere rilassa e coccola, a Cortona, alla cantina Baldetti dove domenica 31 maggio saranno di scena anche raduni di moto d’epoca e Harley Davidson, sempre in provincia di Arezzo, da Camperchi sarà possibile scoprire e degustare i gelati del primo campione italiano di gelateria, Palmiro Bruschi. Per scoprire la storia e i sapori del Valdarno c’è Il Borro dove si potranno prendere anche lezioni di pittura, di ricamo e di orafo, ricevendo in regalo anche il gioiello realizzato durante il corso. Alla Tenuta La Pineta di scena la Mostra fotografica a tema “Il paesaggio agreste toscano visto dall’obiettivo di David Butali e degustazione della propria produzione di vini e salumi a Laterina, alla Tenuta Vitereta.

FOTO COPYRIGHT TOSCANAGO © RIPRODUZIONE RISERVATA

Baldetti - Il paese di Pietraia sorge ad un’altitudine di 300 metri sul livello del mare, appoggiato su uno strato di pietra arenaria (come tutto l’Appennino) generatosi a partire dall’Era Mesozoica (150 milioni di anni fa) fino al Pleistocene inferiore (2,5 milioni di anni fa) quando si è completata la stratificazione dei sedimenti fluvio-lacustri (argilla, sabbia e limo) che compongono l’attuale terreno agricolo intorno al paese stesso. I vigneti che sorgono in questa area sono privilegiati in quanto, la pietra sottostante garantisce un ottimale equilibrio idro-termico e insieme ad altri fattori quali la vicinanza delle colline e del Lago Trasimeno, garantiscono un micro-clima del tutto particolare.

Camperchi - Sorge a Civitella in Val di Chiana, tra le colline toscane. La totalità dei terreni aziendali si trova all'interno della zona di produzione del vino Chianti DOP e, dei nostri 140 ettari totali, solo i 22 migliori sono dedicati ai vigneti. Il nome Camperchi deriva da un'antica leggenda, secondo la quale su questa terra sorgeva un tempio dedicato ad Ercole. Il contesto ed i richiami leggendari sono solo alcuni degli elementi che donano un'energia eccezionale ai vini Camperchi. A questi si aggiungono la passione per il vino e per il territorio.

Il Borro - Settecento ettari immersi nel cuore della Toscana: Il Borro sorge qui nel bacino del Valdarno Superiore, un ampio catino naturale segnato dal passaggio dell’omonimo fiume Arno e delimitato dalla dorsale appenninica del Pratomagno e dai monti del Chianti. Territorio vario quello del Valdarno che offre ai visitatori boschi incontaminati, torrenti e le celebri colline che tanto caratterizzano il paesaggio toscano. Un terrritorio unico per genesi e morfologia, da secoli fondamento per la coltivazione di vite (nell’area Chianti) e ulivi e la produzione di prodotti d’eccellenza. La struttura del Borro ha origini antichissime e misteriose. La sua nascita è da collocarsi prima dell’anno mille, ma nulla di certo si sà sui fondatori: probabilmente furono gli etruschi, ma ad oggi non c’è testimonianza nè prova a conferma di questa tesi. Il Borro divenne poi, data la posizione strategica, punto di vedetta sulla strada romana Cassia, sviluppandosi in seguito come un vero e proprio castello.

Tenuta La Pineta - Ai tempi dell’antica Grecia, la pigna con i suoi semi, era simbolo di fecondità, forza vitale ed immortalità. Dioniso dio del vino, usava portarne una sulla sommità del tirso, il suo bastone-scettro. Nel Ventunesimo secolo la storia si ripete e ritroviamo questo simbolo tra le dolci colline toscane, dove si estende Tenuta la Pineta. Condotta con impegno e passione dalla famiglia Scortecci, al fine di captare la forza vitale che questa terra feconda emana in ogni stagione. Strutture ed attrezzature all’avanguardia si fondono con le tradizionali arti lavorative toscane per ottenere prodotti e sapori ormai persi nel tempo. Immersa nelle verdi colline toscane, tra Firenze ed Arezzo, Tenuta la Pineta venne acquistata nel 1985 da Giuseppe Scortecci, attratto dall’amenità del luogo e dalla possibilità di farne una tenuta di caccia. Il corpo principale dell’azienda si estende su una superficie di 110 ettari, di cui 5 coltivati a vigneto, 1 a oliveto, 10 a seminativo e il resto boscato. A questi si sono aggiunti recentemente ulteriori 1,7 ettari di oliveto in località Pieve San Giovanni, zona particolarmente vocata alla coltivazione dell’olivo. Completano la proprietà la casa padronale con il centro aziendale e una antica colonica leopoldina settecentesca, attualmente in ristrutturazione. Tutti i terreni si trovano in posizione collinare ad una altitudine media di circa 300 mt. sul livello del mare.

Tenuta Vitereta - I vigneti della Tenuta Vitereta occupano 50 ettari di terreno di una zona collinare posta mediamente a 265 metri d'altezza. Una parte del terreno è di formazione sabbiosa con ciottoli di arenaria riposanti su argille lacustri, una parte è di natura alluvionale calcareo-marnoso. Il clima è tipicamente mediterraneo, con un'estate quasi priva di precipitazioni, con piogge concentrate in autunno e primavera, e un inverno freddo e asciutto. Il luogo dell'attesa, lenta e senza fretta. Lo spazio in cui pietre e mattoni in cotto, archi e volte garantiscono il valore della genuinità. Echi del passato che, ogni anno, attraversano le botti in cui il vino aspetta tranquillamente, assumendo un nuovo gusto e un nuovo sapore. Uno spazio apposito viene destinato alla produzione del Vin Santo, uno dei prodotti principale della tradizione enologica toscana che necessita di condizioni ambientali molto particolari. Grappoli selezionati, appassiti e lavorati con tecnica tradizionale. Per garantire un prodotto di grande pregio, durante i sei sette anni di affinamento,il vino contenuto nei caratelli da 57 litri deve essere sottoposto ai mutamenti delle condizioni atmosferiche e a balzi di temperatura notevoli tra estate e inverno.

(MTV Toscana, comunicato stampa)

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